ROMA- Eccellenza Lazio girone B. Dopo la sosta forzata dovuta allo sciopero dei direttori di gara nello scorso fine settimana, il girone si prepara per la nuova giornata che coincidera', nel prossimo weekend , con il quattordicesimo turno. Appuntamento casalingo per...
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Una scena da Far West sul campo da calcio: l’arbitro di Serie A racconta, ancora scosso, l’episodio che lo ha visto suo malgrado protagonista. Il lato marcio e più triste del calcio. Purtroppo ancora oggi ci ritroviamo a fare i conti con delle scene che mai si dovrebbero vedere sul rettangolo verde, così come in qualsiasi altro sport amatoriale o professionistico che sia. Le aggressioni agli arbitri, purtroppo, continuano a essere tante…
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Nel Lazio il pallone tace. Campi deserti, spogliatoi vuoti, spalti senza tifosi. Non un fischio, non un gol, nemmeno proteste o insulti. Silenzio. Gli arbitri, custodi di un gioco quasi sacro, hanno posato il fischietto e fermato la giostra. Roma si è svegliata smarrita, privata del battito che da sempre scandisce le sue domeniche. Nessuno ricorda uno stop così drastico per una scelta umana: non per pioggia, non per neve, né per il fato.
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Il sindaco Gianfranco Piergentili: "Mille scuse all'arbitro di Civitavecchia, ora confronto con giunta e club" : Corchiano – “Il ritiro della squadra dal campionato? Valuteremo, l’aggressione è una storia brutta ma la nostra città è ben altro”. Il sindaco Gianfranco Piergentili: “Mille scuse all’arbitro di Civitavecchia. Ora confronto con giunta e club”. Gianfranco Piergentili “Il ritiro della squadra dal…
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Quante ne ha viste quando arbitrava, fino all’Eccellenza, e poi da guardalinee salendo in Serie C, dal 1990 al 2006 e poi osservatore fino al 2010. Non ha mai dimenticato Federico De Rossi quel che può fare la violenza al calcio. Oggi ha 56 anni, vive a Tivoli, ha chiuso da parecchio con l’Aia. Perché ha cambiato strada? «Non mi sentivo più funzionale a quel mondo, non che non mi piacesse. Dopo l’attività tecnica avrei voluto cambiare le…
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Non è una domenica come le altre per il calcio italiano. È vero, stiamo parlando di una clamorosa azione a livello locale, ma l’argomento riguarda ogni angolo della Penisola dove si rincorre un pallone, praticando quello che viene spesso definito «il gioco più bello del mondo». Nel Lazio, in questo weekend i campi sportivi sono rimasti chiusi. Il motivo? Lo sciopero deciso da tutte le sezioni arbitrali della regione dopo l’aggressione ai danni di Edoardo…
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Un segno nero sulla guancia. Così gli arbitri, tutti, sono scesi in campo per denunciare le violenze continue subìte dai loro colleghi nelle categorie inferiori che, per questo, hanno osservato un turno di sciopero. Un chiaro messaggio simbolico, deciso dal presidente dell'Aia Carlo Pacifici, a seguito dell'ultimo episodio verificatosi in una gara della Terza categoria laziale, dopo che l'arbitro Edoardo Cavalieri era stato colpito con un pugno da un calciatore del Cocchiano, al termine della partita Cocchiano-Cellere.
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È scosso, turbato e non esce nemmeno di casa. Il 27enne Raffaele De Luca, squalificato per cinque anni dal campo di calcio, ha scelto di non parlare. Ma chi lo conosce bene sa che tutta questa vicenda lo sta distruggendo. Nonostante moltissimi giocatori amatoriali di tutto il Lazio, che ha conosciuto proprio sui campi duri della terza categoria, gli hanno espresso la loro solidarietà. Sabato 30 novembre Corchiano-Cellere ha avuto il peggiore epilogo.
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Paolo Samà, presidente della Sezione Aia di Ciampino e rappresentante dei Presidenti del Lazio ha parlato dello sciopero degli arbitri. A seguire le sue parole riportate da Tuttomercatoweb: "Non chiamatelo sciopero, vogliamo solo essere rispettati per quello che facciamo. Restituiamo ai nostri ragazzi la possibilità di sbagliare. Un arbitro alle prime armi dovrebbe seguirne uno di esperienza in modo che possa seguire i movimenti, imparare a fischiare, riconoscere un contatto…
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Per tutelare il personale sanitario, vessato da continue aggressioni, è stato recentemente istituito il reato specifico di lesioni personali contro sanitari e socio-sanitari. Il 5 novembre scorso, invece, i sindacati hanno proclamato uno sciopero dei treni che ha causato grandi disagi. La protesta era nata in seguito all’accoltellamento di un capotreno a Genova e alle ripetute violenze fisiche subite dai ferrovieri che si trovano a contatto con il pubblico.
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Protesta silenziosa quella fatta partire dagli arbitri italiani che in questo weekend calcistico scenderanno in campo con un segno nero sul volto come simbolo contro la violenza sulla categoria. La...
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Le parole di Andrea Abodi, ministro dello Sport, sulle aggressioni agli arbitri: «La legge italiana deve tutelarli maggiormente» Andrea Abodi, ministro dello sport, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a Il Messaggero difendendo gli arbitri di Serie A. PAROLE – «Bisogna anticipare la cronaca con qualcosa di più incisivo e convincente. Anche la legge dello Stato deve riconoscere uno status agli arbitri non lontano da quello del pubblico ufficiale.
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Un segno nero sul volto degli arbitri in Serie A e non solamente. L'AIA ha deciso di avanzare la proposta diretta a tutti i direttori di gara, a partire dalla massima categoria italiana, per mandare un messaggio importante dopo l'episodio di violenza in terza categoria laziale nel...
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Andrea Abodi, Ministro dello Sport, si sofferma sul tema della violenza nei confronti degli arbitri alla luce sciopero dell'Aia sui campi di gioco laziali dall'Eccellenza al campionato Under 14, dopo l'aggressione ai danni dell'arbitro Edoardo Cavaleri in terza categoria. Ecco quanto riportato da "Sportmediaset": " Lo sciopero è una scelta da condividere. È il frutto di situazioni che purtroppo si protraggono da troppo tempo.
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Abodi: «Agli arbitri dovrebbe essere riconosciuto uno status simile a quello del pubblico ufficiale»
Il Ministro per lo sport dopo lo sciopero per le aggressioni: «È una scelta da condividere. Quando ero presidente della Lega B le aggressioni erano 500, 600 l’anno». Dopo l’aggressione all’arbitro Edoardo Cavalieri in terza categoria e lo sciopero dei direttori di gara sui campi di gioco laziali dall’Eccellena all’Under 14, il Ministro per lo sport Andrea Abodi è intervenuto sulla questione. Abodi: «Agli arbitri dovrebbe essere riconosciuto uno…
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Dopo quasi un secolo, gli arbitri italiani tornano a scioperare: l'ultimo precedente rimanda infatti al 1926. A provocare la protesta dei direttori di gara , i 190 episodi di violenza che hanno interessato la categoria nelle serie minori. Per ultima, l'aggressione in terza categoria laziale ai danni di Edoardo Cavalieri . Ed è così che nel weekend del 6/8 dicembre, l'AIA ha annunciato che non manderà i propri arbitri sui campi di gioco del Lazio, provocando l'annullamento di 800 partite…
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Dopo l'aggressione in terza categoria ai danni dell'arbitro Edoardo Cavalieri e lo sciopero dell'Aia sui campi di gioco laziali dall'Eccellenza al campionato Under 14, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi è intervenuto sulla questione evidenziando il problema e lanciano un'idea per provare a rispondere all'escalation di violenze in maniera sistemica. "Lo sciopero è una scelta da condividere - ha detto -.
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Disavventura per il noto arbitro, picchiato da un top player: in questo episodio coinvolto anche Marco Guida Purtroppo, nel mondo del calcio, sono tantissimi gli episodi di violenza che si verificano. Addirittura quasi ogni settimana: partendo dalla Serie A fino ad arrivare ai campi dilettantistici dove si dovrebbe giocare con il solo gusto di divertirsi. Ed invece, il più delle voce, fuoriescono delle vicende che con il calcio non hanno assolutamente…
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