Il capodelegazione dei Cinquestelle a Strasburgo esorta l'Ue a tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere per affrontare l'aumento dei costi energetici e l'instabilità geopolitica. Sulla tassazione dei profitti realizzati dalle compagnie petrolifere in virtù dei rincari del greggio innescati dall'attacco all'Iran "non possiamo permetterci ulteriori ritardi: per questo invitiamo la Commissione Europea a muoversi subito".
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L’annuncio di una possibile nuova tassazione sugli extraprofitti delle società energetiche ha generato un’immediata levata di scudi da parte dei principali attori del settore downstream petrolifero italiano. La proposta, avanzata dall’Italia insieme a Spagna, Portogallo, Austria e Germania e presentata al Commissario Ue per il Clima Wopke Hoekstra, mira a recuperare risorse per gestire i costi della crisi energetica.
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Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Austria chiedono a Bruxelles di adottare una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Il provvedimento, dicono i promotori dell’iniziativa, aiuterebbe a contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti sostenendo le misure di contrasto adottate dai singoli governi. I ministri dell’Economia dei 5 paesi hanno rivolto la richiesta al commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, di…
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Mentre lo scenario energetico e macroeconomico si fa sempre peggiore, i ministri delle Finanze di cinque Stati membri dell’Unione europea – Germania, Italia, Spagna, Portogallo e Austria – hanno firmato una lettera congiunta per chiedere un’imposta straordinaria sugli “extraprofitti” delle imprese energetiche. La lettera, indirizzata al Commissario al clima Wopke Hoekstra, sottolinea che «chi sta guadagnando per le conseguenze del conflitto deve fare la propria parte per alleviare il…
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ROMA Il nuovo Decreto bollette "destabilizza il quadro normativo e disincentiva gli investimenti in energie rinnovabili, che servono per uscire dalla crisi. I petrolieri sono molto contenti di queste guerre, Greenpeace ha stimato che, solo il mese di marzo in Europa, le compagnie petrolifere hanno guadagnato 25 miliardi di extra profitti in più rispetto alla media dei due mesi precedenti". Lo ha detto Alessandro Giannì, responsabile delle relazioni istituzionali scientifiche di…
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Il nostro sconcerto, quando sentiamo parlare di tassare gli extraprofitti, deriva dal fatto che da settimane stiamo contenendo gli aumenti, senza ribaltarli interamente e direttamente alla pompa. E lo dimostra il fatto che gli automobilisti svizzeri vengono a fare il pieno in Italia. E non sono gli unici». Gianni Murano, presidente dell’Unem, l’associazione che raccoglie i petrolieri italiani, è …
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Del resto, la misura di quattro anni fa è stata applicata solamente da otto paesi membri, fra tempi non immediati e difficoltà di attuazione. Su 28 miliardi incassati complessivamente, all’Italia ne sono arrivati 2,8, ben al di sotto dei 10 miliardi preventivati al tempo. Il nostro paese è fra quelli che all'epoca ha scelto di adottare una misura nazionale, come consentito dallo stesso regolamento che prevedeva “misure nazionali equivalenti” in linea con…
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DAL WEB – ARTICOLO PUBBLICATO SU THE ECONOMIST Per mezzo secolo le petromonarchie mediorientali si sono presentate come fornitori affidabili di petrolio a basso costo. La terza guerra del Golfo, ormai alla sua quinta settimana, ha distrutto quell’immagine. Con lo Stretto di Hormuz in gran parte chiuso, il 15% del petrolio mondiale non può raggiungere i propri clienti. Tutti gli Stati del Golfo hanno drasticamente ridotto la produzione e hanno visto i proventi delle esportazioni crollare.
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Al centro della puntata, la vicenda del 13enne che, in provincia di Bergamo, ha accoltellato la sua professoressa di francese. A seguire, un reportage da Mondragone, nel Casertano, dove la comunità rom locale avrebbe finito per occupare anche i ruderi degli antichi Romani. Infine, prosegue l'inchiesta sui grilli, presunto cibo del futuro. La tua lista
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Ue divisa sugli extraprofitti del petrolio Cinque Paesi chiedono una tassa straordinaria contro il caro energia La proposta dei cinque Paesi europei. Una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere per alleggerire il peso della crisi energetica su cittadini e imprese. È questa la richiesta avanzata da Italia, Germania, Spagna, Austria e Portogallo, che hanno scritto alla Commissione europea chiedendo un intervento rapido.
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La guerra in Iran fa impennare i prezzi dei carburanti, con un duro colpo agli automobilisti in partenza per Pasqua e conseguenze sull’approvvigionamento che mettono a rischio i voli estivi. Nel frattempo l’Italia e altri quattro Paesi Ue spingono per una tassa europea sugli extraprofitti delle compagnie energetiche. In una lettera indirizzata al commissario Ue per il Clima, Wopke Hoekstra, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha…
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ROMA – «Sono scettico sull’ipotesi di un’addizionale sui superprofitti, non credo sia lo strumento giusto. La prima risposta che la Commissione europea dovrebbe dare è l’impegno ad assicurare che sul mercato di benzina e diesel esista una reale competizione». Per Guntram Wolff, già direttore del think tank Bruegel ed economista all’Université Libre de Bruxelles, l’occasione della crisi energetica…
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«Coloro che traggono profitto dalle conseguenze della guerra devono fare la loro parte per alleviare il peso che grava sulla collettività». Italia, Germania, Spagna, Austria e Portogallo chiedono «rapidamente» alla Commissione europea «misure per tassare gli extraprofitti» dei petrolieri, spinti dai rincari di greggio e gas, innescati dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Gli stessi che si sono poi trasferiti sul prezzo di benzina e…
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Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Extra-ricavi per 100 mld Roma, Berlino e Madrid: “Tassiamo gli utili di gas e petrolio”. L’Ue è scettica" pubblicato il 5 Aprile 2026 a firma di Marco Palombi
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Cinque ministri dell'Economia Ue, tra cui Giancarlo Giorgetti, chiedono una misura per tassare gli extraprofitti delle società energetiche, in reazioneall'aumento dei prezzi del carburante per la guerra in Medio Oriente. Oltre che dall'Italia, la richiesta è sottoscritta anche da Germania, Spagna, Portogallo e Austria. «Una soluzione europea», scrivono in una lettera al commissario Ue…
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