"L'incontro tra il presidente Usa, Donald Trump, e quello russo, Vladimir Putin, in Alaska ha dimostrato che c'è uno spiraglio per la pace, anche se non sarà semplice giungere a un accordo. Su questa strada un ruolo importante lo giocherà la proposta, che per prima aveva avanzato il nostro presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di estendere le tutele di sicurezza dell'articolo 5 del Patto Atlantico all'Ucraina, senza però prevedere il suo ingresso nella Nato.
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In questa edizione: Anche Meloni a Washington con Zelensky, Zelensky: vogliamo garanzie di sicurezza, Sciopero, tensioni e Netanyahu contestato, Leone XIV: "Preghiamo per la pace", Pippo Baudo, da domani la camera ardente, Coppa Italia: su Canale 5 c'è il Milan
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Se ne è parlato ieri, e si è ribadito ancora oggi: un cauto spiraglio di pace si apre nel conflitto russo-ucraino, nonostante il carico da undici calato da Putin – o mossa disperata da calcio d'angolo in zona Cesarini? – sulle richieste per un'intesa possibile e la conseguente indignazione
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Rimasti alla finestra a guardare gli sviluppi del vertice in Alaska tra Trump e Putin, ora i leader europei scendono in campo. È prevista per le 15 una videoconferenza della coalizione dei volenterosi, presieduta da Emmanuel Macron, Kier Sturmer e Friedrich Merz. Alla chiamata parteciperanno diversi capi di governo, compresa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni
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Ma nella congerie di reazioni all’evento del secolo, come è stato inopinatamente battezzato il summit, è forse Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la politica estera, a produrre la più affilata critica alla debolezza di Trump: perché «gli Usa hanno il potere di costringere la Russia a negoziare seriamente». Ergo, Trump non lo ha voluto fare, deliberatamente o per incapacità di domare il più abile e strutturato Putin
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Domenica 17 agosto 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) I governi del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron e del primo ministro britannico Keir Starmer intendono decidere il 17 agosto se i loro leader viaggeranno negli Stati Uniti per un incontro tra il presidente americano Donald Trump e Vladimir Zelensky, ha…
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Vuole «tempi certi» per una tregua perché fidarsi delle promesse di Putin è un azzardo e una pace senza data rischia di prolungare la guerra in Ucraina «in eterno». Insiste sulle «garanzie di sicurezza» della Nato e prepara un possibile viaggio a Washington, domani, per varcare il colonnato della Casa Bianca insieme a Zelensky e i leader europei. Giorgia Meloni si collega di prima mattina alla telefonata con Donald Trump.
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Lo spiraglio. Nelle ore successive al summit Trump-Putin, più un reality che un vertice, Giorgia Meloni e i governanti europei si sono aggrappati a questa flebile immagine. Lo spiraglio di pace per non fingere di non vedere il crepaccio che si è aperto, spalancato, nel Ferragosto 2025 che è un'altra fenditura nella storia, come fu il Ferragosto del 2021, con l'addio degli americani a Kabul riconquistata dai talebani
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Giorgia Meloni è la prima tra i leader europei a commentare l’incontro tra Trump e Putin. Parla di «spiragli di pace», un messaggio breve, prudente, quasi anodino. Sa già che di lì a poco uscirà il comunicato ufficiale, firmato con i leader europei che nega ogni illusione: nessun arretramento sulle sanzioni, nessun veto a Kiev, confini intangibili. Ma sui social il comunicato, stringato rispetto a quello originale, si posa su un altro registro: «Si apre finalmente uno…
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Ucraina, Meloni parteciperà alla riunione dei volenterosi di domani: lunedì Zelensky da Trump 16 agosto 2025 La premier Giorgia Meloni parteciperà domani alla riunione in videoconferenza dei cosiddetti 'volenterosi', che sarà co-presieduta da Parigi, Londra e Berlino. "Considero positivo il fatto che si stiano aprendo degli spiragli di pace in Ucraina. Solo Kiev potrà trattare sulle condizioni e sui propri territori" aveva dichiarato la presidente…
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Il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz riuniranno domani in videoconferenza i Paesi della coalizione dei Volenterosi alleati dell'Ucraina. Lo rende noto l'Eliseo. La riunione si terrà domani alle 15, alla vigilia del viaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington. L'ultima riunione in videoconferenza della Coalizione dei Volenterosi si era tenuta mercoledì 13 agosto.
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Città del Vaticano All'indomani del vertice tra Trump e Putin in Alaska, Zelensky annuncia che lunedì incontrerà il presidente Usa a Washington 'per discutere tutti i dettagli relativi alla fine della guerra'. Il presidente ucraino accoglie con favore la proposta di un incontro trilaterale Ucraina-Usa-Russia e assicura il massimo impego di Kyiv per raggiungere la pace. Intanto Trump ha informato Zelensky e i leader Ue, tra i quali la premier italiana Meloni, dei risultati del vertice.
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