In ottobre sono stati creati solo 12.000 posti di lavoro, molto meno dei 100.000 attesi. Il dato non preoccupa Wall Street, ma scuote la campagna elettorale a quattro giorni dal voto.La Casa Bianca si e' affrettata a spiegare che l'economia resta forte e che in novembre ha atteso un rimbalzo dell'occupazione, cercando cosi' di far dimenticare che il dato di ottobre e' il peggiore dal 2020, ovvero dell'era Joe Biden
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Iniziano i dati non buoni, e non siamo neanche arrivati alle elezioni. L’economia statunitense ha aggiunto solo 12.000 nuovi posti di lavoro nell’ottobre 2024, ben al di sotto dei 223.000 rivisti al ribasso di settembre e delle previsioni di 113.000 posti. Si tratta della più bassa crescita di posti di lavoro dal dicembre 2020, quando furono persi 243.000 posti di lavoro, ma si era in piena pandemia, e il parte la causa è legata all’impatto degli scioperi nel settore della costruzione…
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Gli uragani e lo sciopero Boeing fanno uno sgambetto al mercato del lavoro statunitense. L'improvvisa battuta d'arresto, con i nuovi occupati ridotti al lumicino nel mese di ottobre (+12mila rispetto ai 100mila stimati dagli analisti), non ha allarmato affatto Wall Street, anzi gli acquisti hanno avuto la meglio nella prima seduta del nuovo mese in quanto tali deboli riscontri occupazionali hanno alimentato le attese sui prossimi tagli dei tassi.
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Scontro politico dopo la battuta d'arresto del mercato del lavoro a ottobre A ottobre la crescita del mercato del lavoro negli Stati Uniti segna una battuta d’arresto, con solo 12mila occupati non agricoli in più, sulla scia degli effetti degli uragani e degli scioperi che hanno colpito il Paese. Il presidente Joe Biden ha spiegato che la crescita dei posti di lavoro “rimbalzerà a novembre” e che “l’economia americana rimane forte, con 16 milioni di posti di lavoro creati” dall’inizio del…
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Ansa Da un lato i dati, pessimi, sulla creazione di nuovi posti di lavoro a ottobre, dall’altro la grande volatilità dei mercati, affossati giovedì dai titoli di alcuni pesi massimi del Big Tech come Microsoft e Meta, soprattutto per i risvolti della corsa all’intelligenza artificiale, e in risalita ieri sull’attesa di un nuovo taglio dei tassi da parte della Fed. Sull’America che va al voto per le presidenziali martedì prossimo pesa e peserà fino all’ultimo come un macigno…
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Negli Stati Uniti a ottobre rallenta l’aumento del tasso di occupazione, con una crescita totale di 12 mila unità. Il tasso di disoccupazione rimane invariato al 4,1%. Lo riporta il Dipartimento del Lavoro Usa, a quattro giorni dalle elezioni presidenziali. Il dato di ottobre risente però anche degli scioperi, in particolare di quello al colosso aerospaziale Boeing, e dei due uragani, Helene e Milton, che si sono abbattuti sul paese.
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Il forte rallentamento segnato dal mercato del lavoro americano a ottobre è dovuto all'effetto combinato di scioperi e uragani. La campagna repubblicana, a quattro giorni dal voto, potrebbe però chiederne conto ai dem
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Ultim'ora news 1 novembre ore 20 I rendimenti dei titoli di stato dell’ eurozona trattano poco mossi, il costo di finanziamento del Bund decennale si attesta al 2,39% e il rendimento del Btp a 10 anni al 3,66%, con lo spread Btp-Bund a 127 punti base. Negli Stati Uniti, i Treasury risultano contrastati dopo la pubblicazione del report sul mercato del lavoro; Il rendimento del biennale si attesta al 4,15%, in calo di 1 punto base, mentre il decennale registra sale di 5 punti base al 4,33%.
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L’ultimo dato economico prima del voto negli Stati Uniti di martedì prossimo ha mostrato la creazione di soli 12.000 posti di lavoro in ottobre, l’incremento minore dal dicembre del 2020. Il dato ha deluso le attese, ma ha risentito dell’impatto di eventi straordinari, due uragani e scioperi, in particolare al colosso aerospaziale Boeing, che hanno paralizzato temporaneamente l’attività. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1% .
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