Santa Maria a Monte (Pisa), 25 aprile 2025 – “Ti perdono per il male che mi hai fatto. Ma non riesco a perdonarti per ciò che hai inflitto a te stesso”. E’ la frase più significativa che Gaetano Ceraulo, figlio di Benedetto Ceraulo, ha pubblicato poco prima della mezzanotte di mercoledì sul suo profilo Facebook dal letto dell’ospedale di Cisanello dove è ricoverato per le ferite al volto causate dai proiettili sparati da suo padre con una pistola detenuta…
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Benedetto Ceraulo, il killer di Maurizio Gucci, ha sparato in faccia al figlio e ha poi tentato di togliersi la vita. La motivazione appare surreale: avrebbe perso il controllo a causa di un graffio sulla carrozzeria della macchina. D’altra parte è surreale tutta la storia che lo ha accompagnato negli ultimi trent’anni, ovvero da quando l’erede della dinastia Gucci fu ucciso. foto | video Video in Evidenza X Lady Gaga diventa…
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Ceraulo? «Un duro. Un freddo, di poche parole. Un criminale vero, una spanna sopra a tutta la banda di scappati di casa che organizzò il delitto Gucci». In queste ore in cui Benedetto Ceraulo, l'uomo che il 27 marzo 1995 sparò alla schiena a Maurizio Gucci, è sospeso tra la vita e la morte nell'ospedale di Pisa dopo essersi tirato un colpo di pistola in testa, fa un certo effetto andare a parlare con uno dei pochi che l'ha conosciuto da vicino.
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Benedetto Ceraulo, al culmine di una lite familiare, martedì ha sparato al figlio, ferendolo al volto con una pistola di piccolo calibro. Successivamente ha rivolto l’arma contro di sé Sono ancora gravi le condizioni di Benedetto Ceraulo – noto per essere l'esecutore materiale dell'omicidio di Maurizio Gucci - che ieri, dopo una lite, ha sparato al figlio trentasettenne per poi far esplodere un colpo di pistola di piccolo calibro contro di sé.
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È ricoverato in ospedale in gravissime condizioni Benedetto Ceraulo, l’uomo che nella giornata di martedì 22 aprile ha sparato al figlio prima di tentare di togliersi la vita in un’abitazione a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. Trent’anni fa Ceraulo fu l’esecutore materiale dell’omicidio di Maurizio Gucci, commissionato da Patrizia Reggiani. Ora dovrà rispondere di quello che è successo in casa sua.
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Il 17 marzo 1995, a Milano, esplose tre colpi di arma da fuoco e uccise Maurizio Gucci. Ieri mattina — dopo che da due anni era tornato in libertà — Benedetto Ceraulo ha tentato di ammazzare il figlio nella sua abitazione a Santa Maria a Monte, nelle campagne pisane. Gli ha sparato in faccia con una pistola di piccolo calibro al culmine di una lite familiare, prima di rivolgere l’arma contro se stesso e ferirsi in modo gravissimo.
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Un uomo ha sparato in faccia a suo figlio e poi ha tentato di uccidersi. Una lite familiare sfociata nel sangue, che riporta alla ribalta un nome che l’Italia non ha dimenticato. È quello di Benedetto Ceraulo, il killer di Maurizio Gucci. Trent’anni dopo, alle 13 di ieri, Ceraulo ha premuto di nuovo il grilletto della pistola. Lo ha fatto nella…
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Un graffio sulla sua auto fatto dal figlio. Sarebbe questo il motivo all'origine della lite che martedì ha portato Benedetto Ceraulo, l'esecutore materiale dell'omicidio di Maurizio Gucci, a sparare al figlio 37enne e poi a tentare il suicidio nell'abitazione a Santa Maria a Monte (Pisa). A far "perdere il controllo" all'uomo, dicono i carabinieri, sarebbero stati dunque futili motivi, anche se le indagini sono ancora in corso.
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Milano – La storia, in questo caso criminale, è fatta di ricorsi. Benedetto Ceraulo, 63 anni, che ha tentato di uccidere il figlio Gaetano di 37, poi ha rivolto l’arma verso se stesso, ricoverato in gravissime condizioni al Cisanello di Pisa, è un nome noto alla cronaca nera. Fu lui a premere il grilletto della pistola che uccise Maurizio Gucci il…
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