Bruxelles — L’ombra di Mosca anche su Bucarest in vista del delicatissimo ballottaggio che si terrà domenica prossima in Romania con il candidato di estrema destra e filoputiniano, Calin Georgescu, uscito in vantaggio dopo il primo turno. Su di lui, però, ormai si sono accesi i fari di Usa, Ue e anche della magistratura rumena. Perché la sua campagna elettorale sul social TikTok ha suscitato u…
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La piattaforma social TikTok ha rimosso 66 mila account e 10 milioni di follower falsi a partire dal mese di settembre. Lo ha dichiarato Brie Pegum, responsabile globale del social network in un'audizione in una commissione del Parlamento europeo. Le accuse Dopo il primo turno delle presidenziali, il candidato di estrema destra e filo russo Calin Georgescu, che ha ottenuto la maggioranza relativa passando al ballottaggio, è stato accusato di un uso scorretto di TikTok durante la sua…
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Di Andra Diaconesc Il Partito socialdemocratico ha vinto le elezioni parlamentari solo una settimana dopo che il candidato filorusso e di estrema destra Călin Georgescu ha scioccato il Paese aggiudicandosi il primo posto nel primo turno delle presidenziali PUBBLICITÀ Sono in corso i negoziati per la formazione di una coalizione di governo in Romania, dopo la vittoria dei partiti centristi filoccidentali e dei partiti di estrema destra alle elezioni…
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Dopo il voto per le politiche e la decisione della Corte costituzionale romena di convalidare il primo turno delle presidenziali si è aperta una settimana politica caldissima per la Romania: l'8 dicembre si deciderà chi sarà il nuovo presidente che nominerà il futuro premier in un Parlamento frammentato in cui i Socialdemocratici (Psd) hanno ottenuto la quota più alta dei voti tallonati dall'estrema destra.
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Romania, quanto trumpismo c’è in Georgescu Călin Georgescu, candidato ultranazionalista alla presidenza della Romania, sta catalizzando l’attenzione con una campagna che promette di rendere il Paese autosufficiente e di liberarlo dall’influenza delle grandi multinazionali. La sua vittoria a sorpresa nel primo turno delle elezioni presidenziali, il 24 novembre, lo ha portato al centro del dibattito politico, con un messaggio di sovranismo economico e critiche aperte all’Unione Europea e alla NATO.
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È sempre più in bilico tra Bruxelles e Mosca. La Romania vive giornate convulse, con le elezioni presidenziali contestate e quelle legislative svolte in un clima caotico. Ieri però è stato compiuto un primo passo: la Corte Costituzionale ha convalidato i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali del 24 novembre scorso. I giudici hanno deciso che il ballottaggio si svolgerà l’8 dicembre tra il candidato di estrema destra Calin Georgescu e la candidata di centrodestra Elena Lasconi.
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