Umberto Baldo Ieri abbiamo commentato la tempesta elettorale conseguente alle elezioni nei due Lander di Sassonia e Turingia, che apre sulla Germania del prossimo futuro lo spettro di una “paralisi alla francese”. In realtà, guardando si sondaggi, non c’è stata nessuna sorpresa rispetto alla netta vittoria di AfD; la vera novità è stata a mio avviso il risultato del Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW), il Partito fondato solo pochi mesi fa dall’ex pasionaria della Linke, che ha incassato il 15,8% in…
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Sahra Wagenknecht Sahra è la maestra del gioco, dopo il disastro nelle elezioni all'Est. È la soluzione del problema, e al tempo stesso anche il problema. Frau Wagenknecht è l'unica che riesca a conquistare i voti dei tedeschi delusi dai partiti storici, a destra e a sinistra. Quindi è accusata di essere una populista, e viene messa insieme con l'Afd, il partito dell'estrema destra, che domenica è arrivato al secondo posto in Sassonia, a pochi voti dalla Cdu, e al primo in Turingia
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Sahra è la maestra del gioco, dopo il disastro nelle elezioni all'Est. È la soluzione del problema, e al tempo stesso anche il problema. Frau Wagenknecht è l'unica che riesca a conquistare i voti dei tedeschi delusi dai partiti storici, a destra e a sinistra. Quindi è accusata di essere una populista, e viene messa insieme con l'Afd, il partito dell'estrema destra, che domenica è arrivato al secondo posto in Sassonia, a pochi voti dalla Cdu, e al primo in Turingia
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Conservatrice di sinistra e nuova protagonista della politica tedesca. Sahra Wagenknecht, leader del partito BSW, si sta ritagliando il suo spazio tra l’establishment del Bundestag. Il suo profilo, spiegato dal giornalista e saggista Thomas Fazi nel corso di ‘Punto e Accapo’, mostra una donna che “rappresenta da anni il volto principale della sinistra radicale tedesca. Da comunista ortodossa, nata dall’altra parte della cortina di ferro nella Germania dell’Est, è rimasta…
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“Ti prego di unirti a noi”. Era il febbraio dello scorso quando da un comizio a Dresda il presidente di Alternative für Deutschland (AfD) in Turingia, Björn Höcke, apriva le porte del suo partito a Sahra Wagenknecht. Lei era ancora tra le fila della Linke, quella sinistra in cui “non riuscirai mai a far accettare le tue idee sulla pace”, tanto è vero che ne sarebbe uscita da lì a poco tempo per formare il partito che porta il suo…
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Sahra Wagenknecht, volto di lunga data della sinistra tedesca e leader dell'Unione Sahra Wagenknecht per la ragione e la giustizia, che affonda le sue radici nel Partito comunista della Germania dell'Est, ha il potenziale per rimuovere il sostegno all'estrema destra dell'Alternativa per la Germania (AFD). che ha vinto le ultime elezioni regionali tenutesi lo scorso fine settimana. Ricevi le notizie più importanti, … Chi è Sahra Wagenknecht…
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Il BSW è modellato sulla sua fondatrice, che aveva abbandonato la Linke in seguito soprattutto alle divergenze sul dossier dell’immigrazione, con Wagenknecht a sostenere posizioni più dure che solidali: dopo la crisi migratoria del 2015 e le porte aperte lasciate allora dalla cancelliera Angela Merkel, immigrazione e sicurezza sono diventati temi privilegiati non solo dalla AfD, ma anche appunto da frange della sinistra, raccoltesi intorno a Sarah Wagenknecht.
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BERLINO Batosta alle regionali in Sassonia e Turingia per la sinistra tradizionale, i socialdemocratici (Spd) del cancelliere Olaf Scholz e i Verdi del ministro dell’economia Robert Habeck e della ministra degli esteri Annalena Baerbock, e affermazione della sinistra populista di Sahra Wagenknecht, ex leader della Linke (Sinistra) e fondatrice, a gennaio, del nuovo partito Bsw che da lei prende il nome (Bündnis, alleanza Sahra Wagenknecht), un mix radicale rossobruno che va…
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Non è affatto semplice collocare la 55enne Sahra Wagenknecht all’interno dello scacchiere politico tedesco. La grande vincitrice delle elezioni regionali in Turingia e Sassonia (oltre all’estrema destra dell’Afp) è in un certo senso un oggetto misterioso, indecifrabile, inatteso. La sua lista personale (Bsw, acronimo di “Alleanza per Sahra Wagenknecht), lanciata appena sette mesi fa, ha infatti sorpreso un po’ tutti, raccogliendo rispettivamente il 15,6% e l’ 11,5% dei voti nei due lander dell’est.
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Michael Kretschmer, premier Cdu della Sassonia, non si lascia sfuggire neppure per sbaglio la parola alleanza, ma le sta spalancando veramente le porte del governo di Dresda: «Noi democristiani e Sahra Wagenknecht in teoria siamo compatibili: sul suo partito non pende alcun veto, come invece su Afd e sulla Linke». Lei non se lo fa ripetere due volte: «Parliamone di persona». Mentre nega di essere interessata alla poltrona: «Non chiedo alcun ministero per me».
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Si definisce una "conservatrice di sinistra": chiede che la Germania non sostenga l'Ucraina e che sia molto meno aperta ai migranti PUBBLICITÀ Per la sinistra tedesca, le elezioni negli Stati della Sassonia e della Turingia sono state un disastro, tranne che per un partito nato da pochi mesi. L'Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) è riuscita a piazzarsi al terzo posto in entrambi gli Stati, ottenendo il 15,8 per cento e l'11,8 per cento dei voti…
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Bruxelles – C’è una teoria, in politica, che parla di un ferro di cavallo. In sostanza, l’idea è che gli estremi dello spettro politico siano più vicini tra loro di quanto non siano distanti dal centro. Quanto più ci si allontana dalle posizioni moderate, insomma, tanto più diventa difficile tracciare con nettezza una distinzione tra la destra e la sinistra. Fino a sconfinare da una parte all’altra.
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Due messaggi chiari arrivano dalle elezioni in Turingia e Sassonia di ieri: primo, si è dissolto il miraggio di aver oramai superato il pericolo dei terremoti nazionalisti in giro per l’Europa; secondo, esiste e si afferma, unica alternativa all’interpretazione reazionaria e razzista delle domande di protezione sociale e identitaria diffuse tra lavoratori e classi medie spiaggiate e spaesate, una forza “nazionale-popolare”, di impianto socialdemocratico…
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Sahra Wagenknecht è la vera novità delle elezioni in Sassonia e Turingia, dove il partito che porta il suo nome va in doppia cifra e potrebbe essere decisivo nel gioco delle coalizioni di Governo. L’Alleanza (Bündnis) Sahra Wagenknecht ha svuotato la Linke, da cui si è staccata a gennaio, e si è imposta con temi populisti e sovranisti, spesso sovrapponibili a quelli dell’ultradestra dell’Afd, con la quale condivide l’avversione alla Nato e al sostegno all’Ucraina, la simpatia…
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Non solo Alice Wiedel ma anche Sahra Wagenknecht. Emergono soprattutto due donne dal terremoto delle elezioni regionali in Germania che fanno tremare il cancelliere Olaf Scholz. Onda nera o ’risultato storico’ dell’estrema destra, alcune delle definizioni usate per dare il senso di quel che sta accadendo. Risultati elezioni Germania, cosa succede ora al cancelliere Scholz Alice Weidel e Sahra WagenknechtMissing Credit E al centro…
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Vera alternativa politica all'estrema destra dell'AfD o demagoga vicina a Putin? I giudizi su Sahra Wagenknecht variano ampiamente. Il suo partito, BSW - Alleanza Sahra Wagenknecht - Ragione e Giustizia, ha sorpreso tutti nelle elezioni in Turingia e Sassonia
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BERLINO – All’anagrafe è “Sarah", scritto alla tedesca, con l’acca alla fine. Wagenknecht nasce 55 anni fa a Jena, nella vecchia Germania Est. Cresce da sola con la madre; il padre iraniano torna in patria prima del terzo compleanno della figlia. Eppure, nel 2009, per onorare le sue origini, cambia il nome in “Sahra”, alla persiana, con l’acca in mezzo. E l’omaggio al padre che la abbandonò non è…
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Un risultato a doppia cifra che fa seguito a un trend iniziato con le elezioni europee. Ormai non più outsider, il partito Bsw, nato dai dissidenti della sinistra estrema di Linke, "rischia" ora di diventare la terza forza in Sassonia e Turingia. La cinquantacinquenne Sahra Wagenknecht, che al partito ha dato il suo nome, si dice pronta a governare senza condannare a prescindere il risultato di AfD.
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ERFURT – «Sto bene. Mi resta ancora un po’ di spavento nelle ossa. Ma non vi preoccupate, non ci faremo intimidire». Su X, Sahra Wagenknecht ha voluto tranquillizzare i suoi sostenitori. Un uomo le aveva tirato della vernice rossa addosso, durante il comizio di chiusura di venerdì a Erfurt. Ma, al di là del trauma, se c’è una che può festeggiare in anticipo il risultato elettorale di oggi é lei. La newcomer, la ex pasionaria della Linke diventata tribuna rossobruna anti-migranti, anti-verdi e…
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Lla brutta etichetta di «rossobruna» preferisce «conservatrice di sinistra», sebbene «sovranista» non sia un termine che le dispiace, anzi. In ogni caso incasellare Sahra Wagenknecht è un’impresa semantica, anche se in Germania sono tutti concordi a definirla come il più dirompente fenomeno politico nato da una costola della Sinistra nella storia della Bundesrepublik, mentre nessuno più nega che il voto di oggi sarà il suo vero trampolino di lancio per le elezioni federali del 2025.
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Forse non tutti conoscono ancora Sarah Wagenknecht. È una politica tedesca, già esponente di punta della sinistra radicale Die Linke, con la quale tuttavia ha rotto per fondare un proprio partito: Ragione e giustizia. La rottura della Wagenknecht con la sinistra al centro di un suo pregevole libro, Contro la sinistra neoliberale, in Italia edito da Fazzi. La tesi dell’autrice è semplice, lineare e adamantina.
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Sahra Wagenknecht, la leader della nuova formazione populista di sinistra tedesca Bsw, è stata aggredita con un lancio di vernice rossa durante un comizio la notte scorsa a Erfurt, capoluogo della Turingia dove domenica si vota. L'ex esponente di Die Linke, il partito di sinistra che ha lasciato a gennaio per formare il partito a cui ha dato il nome, Bündnis Sahra Wagenknecht, ha lasciato il pal…
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Sahra Wagenknecht, la leader del partito dei cosiddetti "rossobruni" tedeschi Bsw, è stata colpita da un attacco con la vernice durante un comizio a Erfurt, in Germania. Wagenknecht stava tenendo un discorso nella piazza della città, dove domenica sono in programma le elezioni locali, ma ad un certo punto un 50enne ha superato le transenne e si è inginocchiato davanti al palco, per poi lanciarle addosso un liquido rosso.
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Ultime notizie Juventus, Giuntoli ha ancora una questione da sistemare. La soluzione, però, sembra sempre più lontana. La Juventus si gode questo grande inizio di stagione. I sette punti in classifica e la prima posizione momentanea (condivisa con Inter, Torino e Udinese) non possono altro che far felice tutta la piazza bianconera. Ora, durante la sosta nazionali, Thiago Motta ha la possibilità di lavorare con una parte del gruppo squadra, composta dai giocatori non convocati dalle rispettive…
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