Oltre cento imprese dell’indotto torinese hanno partecipato ieri all’incontro con Stellantis Algeria all’Unione Industriali, nell’ambito dell’iniziativa “Stellantis Algeria meets Turin companies”. Un portavoce del gruppo ha precisato che l’iniziativa «non ha nulla a che fare con delocalizzazioni o produzioni destinate all’Europa, ma riguarda esclusivamente la produzione sul mercato algerino per …
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Altre notizie:
Il recente annuncio della strategia di Stellantis per il Nordafrica ha acceso un acceso dibattito tra opportunità di crescita e timori per il futuro industriale torinese. L’obiettivo è ambizioso: realizzare ben 90mila vetture entro il 2026 nello stabilimento algerino di Algeria, con il coinvolgimento diretto di oltre cento aziende piemontesi. Tuttavia, a Torino si respira un clima di apprensione, complice anche una mobilitazione sindacale già fissata per il 14 febbraio, che…
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«Se io delocalizzo in Algeria? Non scherziamo. La mia nuova fabbrica nel paese nordafricano mi permetterà di non licenziare in Italia. Non solo: grazie alle prospettive di questo mercato, sto assumendo una ventina di impiegati agli Enti Centrali. Non porto via niente da Torino, ma aggiungo cose e mi espando in città». Pierangelo Decisi, patron di Sigit, azienda di materie plastiche per l’automotive di Orbassano, che ha…
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Martedì 3 febbraio 2026 RSS EDITORI IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO SOLE 24 ORE RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL LINK DELLA SEGUENTE NEWS. OPINIONE RINGRAZIA L’EDITORE PER LA PARTNERSHIP EDITORIALE. /// L’incontro tra Stellantis e un centinaio di imprese dell’indotto auto il 2 febbraio a Torino, per valutare le opportunità in Algeria arriva in una fase assai delicata per l’industria automotive… Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’incontro tra Stellantis e un centinaio di imprese dell’indotto auto il 2 febbraio a Torino, per valutare le opportunità in Algeria arriva in una fase assai delicata per l’industria automotive italiana, stretta tra i volumi produttivi ancora bassi e la crisi che sta attraversando l’intera Europa dell’auto, alle prese a sua volta con un mercato…
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Solo tre giorni fa, al tavolo dell’automotive al ministero delle Imprese, Stellantis assicurava «il nostro impegno per l’Italia continua» e ribadiva gli accordi presi con il governo ormai due anni fa: un nuovo modello nello stabilimento di Melfi dal 2028, produzione aumentata per il polo Sevel di Atessa e l’assegnazione a Termoli del nuovo motore Gse Euro7. Troppo poco per i sindacati, che intanto manifestavano al Mimit.
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Dopo i timori e le polemiche, quella di ieri è stata la giornata dell’incontro: Stellantis ha chiamato a raccolta all’Unione Industriali di Torino i fornitori per illustrare le possibilità offerte dal gruppo in Algeria. Una mossa vista dai sindacati come un tentativo di spostare l’indotto dall’altra parte del Mediterraneo, ma dalla casa produttrice erede della storia Fiat hanno spiegato: «L’incon…
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Il gruppo nega che si tratti di "delocalizzazioni". Ma intanto il 27% dei fornitori è a corto di margini per fare investimenti: secondo Pwc, si andrà verso numerose acquisizioni da parte di società estere Una “opportunità di business”, non una delocalizzazione. Con quali risorse resta da capire, visto che il 27% delle aziende dell’indotto, secondo un rapporto di Pwc, è in “distress finanziario”…
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Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore la notizia che Stellantis aveva invitato i suoi fornitori del torinese a seguirla in Algeria. Il gruppo automobilistico aveva subito precisato che non si trattava di una delocalizzazione come invece temuto da sindacati. Questa mattina a Torino è avvenuto l’incontro con oltre 100 imprese fornitrici molte delle quali si sono dette assai interessate alle proposte del gruppo automobilistico del…
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La cooperazione industriale tra Italia e Algeria nel settore automobilistico, con Stellantis, sta vivendo una fase di accelerazione che concretizza sia ambizioni economiche che preoccupazioni sociali.
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Operai e sindacati in presidio fuori dalla sede dell’Unione industriali. È l’accoglienza riservata a Stellantis e ai suoi partner algerini per l’incontro organizzato con le aziende piemontesi della componentistica. “Non è un invito a delocalizzare, ma un'opportunità per la filiera”, precisa il gruppo dopo le polemiche dei giorni scorsi. L'idea è di creare un ecosistema industriale nel Paese africano, per produrre auto destinate solo a quel mercato.
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Forniture, non delocalizzazioni. È questa la chiave di lettura che Stellantis fornisce dell’incontro con le aziende dell’indotto torinese per eventuali collaborazioni con l’Algeria. Non delocalizzazioni, ma export “Stiamo implementando l’ecosistema industriale in Algeria e vogliamo offrire alle aziende italiane nuove opportunità di business per il mercato algerino - dicono da Stellantis -. L’incontro di oggi non ha nulla a che fare con…
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«Stiamo implementando l'ecosistema industriale in Algeria e vogliamo offrire alle aziende italiane nuove opportunità di business per il mercato algerino. L'incontro svoltosi oggi non ha nulla a che fare con delocalizzazioni o produzioni realizzate in Algeria per essere esportate in Europa, ma si tratta di un modello di produzione sul mercato algerino per il mercato algerino». Lo precisa un portavoce di Stellantis in merito all'incontro…
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Non c’è soltanto il rischio delocalizzazione per l’indotto auto piemontese in Algeria, dopo la richiesta di Stellantis alle aziende della componentistica e dei fornitori di seguirla nel Paese nordafricano, dove prevede di espandere la produzione nello stabilimento di Tafraoui, al quale ha assegnato 6 nuovi modelli e punta all’assemblaggio di 90mila vetture all’anno. Sotto al ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione…
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Stellantis accelera sull’Algeria e guarda all’Italia come partner industriale chiave per lo sviluppo della propria base produttiva nel Paese nordafricano. È quanto riportato da Il Sole 24 Ore, che racconta la strategia del Gruppo volta a rafforzare la filiera dei fornitori italiani all’interno del progetto industriale algerino, con particolare focus sul sito di Tafraoui. Il primo tassello operativo sarà un incontro in programma il 2 febbraio a Torino…
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