Sarebbe stato un ragazzo di 15 anni, che compirà 16 anni tra pochi giorni, a colpire mortalmente Bakari Sako, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba di sabato scorso nella città vecchia di Taranto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe sferrato tre colpi tra torace e addome utilizzando un coltello o un cacciavite. L’aggressione si sarebbe consumata in piazza Fontana, dove la vittima sarebbe stata prima circondata da un gruppo di cinque ragazzi e poi…
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Uno dei fermati, stando a ricostruzioni, ha fatto ritrovare in serata il coltello usato per uccidere Bakary Sako. Stando ad altre ricostruzioni è stato usato un cacciavite, ancora da trovare. Secondo l'accusa ad avere materialmente vibrato i cinque fendenti è un ragazzo che compirà 16 anni fra qualche giorno: uno dei quattro minorenni, il più piccolo, tra i cinque fermati per l'assassinio all'alba del…
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Bracciante Bakari Sako ucciso a Taranto dalla baby gang, in cinque fermati per l'omicidio del 35enne
Svolta nell’omicidio di Bakari Sako, il bracciante maliano ucciso a Taranto: le indagini coordinate dalla Squadra Mobile hanno condotto al fermo di cinque giovani, tra cui un 15enne accusato di aver colpito mortalmente il 35enne con un’arma da taglio. La vittima stava andando al lavoro quando è stata accerchiata e aggredita nella città vecchia. Cinque fermi per l'omicidio di Taranto L'aggressione a Bakari Sako Le indagini sul caso Cinque fermi…
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Solo uno di loro è maggiorenne e ha 20 anni. A incastrarli le telecamere di sicurezza. L'uomo, originario del Mali, doveva diventare padre Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti è stato un ragazzo di 15 anni (ne compirà 16 tra qualche giorno) a sferrare i fendenti all’addome di Bakari Sako, con un coltello o un cacciavite, uccidendolo. Il 35enne originario del Mali è stato accerchiato all’alba di sabato scorso 9 maggio, da un gruppo di cinque giovani e ferito mortalmente…
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Bakari Sako, 35 anni, originario del Mali, è stato ammazzato sabato alle 5.40 del mattino a Taranto, da un maggiorenne e quattro minori italiani. Tutti tarantini. Lunedì sera le indagini, coordinate dal pubblico ministero Paola Francesca Ranieri e condotte dalla squadra mobile guidata dal vice Questore Antonio Serpico, avrebbero consentito la loro identificazione. I fermi sono stati autorizzati i…
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Aveva lasciato il Mali per cercare un futuro migliore. Lavorava nei campi, divideva un appartamento con altri braccianti, mandava soldi alla famiglia e progettava di tornare un giorno a casa. Invece, all’alba del 9 maggio, la sua vita si è fermata in una piazza del centro storico di Taranto. Bakari Sako aveva 35 anni. È morto dopo essere stato aggredito in piazza Fontana, nella Città vecchia, da un gruppo di giovanissimi.
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Secondo quanto accertato fino ad ora, sabato scorso la vittima si era fermata in piazza Fontana, nella città vecchia, per prendere un caffè, prima di andare a lavorare, quando ha incrociato un gruppo di giovani che lo avrebbero accerchiato per poi aggredirlo e ucciderlo senza alcun apparente motivo Il bracciante 35enne Bakari Sako, originario del Mali, ucciso con tre colpi di un oggetto appuntito come un cacciavite all'alba di sabato scorso in piazza Fontana nella città vecchia di…
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Sono tre le persone fermate dalla squadra mobile di Taranto, un 19enne e altre due che hanno tra i 15 e i 16 anni, per l'omicidio di Bakari Sako, il 35enne originario del Mali ucciso all'alba di sabato scorso in piazza Fontana, a Taranto. Lo riporta il Tg1 precisando che una quarta persona, minorenne, è al momento ricercata. Le persone fermate, che al momento vengono ascoltate in questura a Taranto, sono accusate di omicidio aggravato dai futili motivi.
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È stata un’aggressione fulminea e brutale quella costata la vita a Sacko Bakari, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana, a Taranto. La Procura per i Minorenni ha disposto il fermo di quattro ragazzi minorenni, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dell’omicidio. I giovani sono difesi dagli avvocati Andrea Maggio, Salvatore Maggio e Pasquale Blasi. Due di loro sono stati tradotti negli istituti penali per minorenni di Bari e…
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