Ribassi ormai ovunque superiori al 50%, che fanno la felicità di chi vive lontano da casa, all'estero o al Nord Italia. A un mese dall'inizio dei saldi estivi, salvo qualche eccezione, non sembra esserci un'inversione di tendenza rispetto alla stagione invernale: per Federmoda il calo rispetto all'anno scorso in Umbria è del 15 %, peggio del dato nazionale che si ferma all'8. Più debole anche l'apporto dei turisti.
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Le vendite di prodotti di moda (abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile casa e articoli sportivi) hanno registrato un calo medio del 4,6% nel I semestre 2024 e neppure i saldi di... Leggi tutta la notizia
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Quasi un mese dal via, niente decollo per i saldi estivi. Secondo i dati di Federazione Moda-Italia Confcommercio, i negozi di vicinato del settore moda registrano un calo delle vendite dell'8,1% su scala nazionale rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Partiti lo scorso 6 luglio nelle varie regioni, i saldi estivi vedono il 60% dei commercianti riportare vendite in calo, mentre solo il 15% registra una crescita; il restante 25 per cento mantiene vendite stabili, ma il quadro complessivo rimane tutt’altro che positivo.
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Nonostante una lieve flessione rispetto all'anno scorso, l'interesse dei consumatori per i saldi estivi rimane alto: oltre uno su due (55%, contro il 61% del 2023) prevede di acquistare almeno un capo o prodotto moda, generando un giro d'affari stimato in oltre 3,5 miliardi di euro. Questo è quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-IPSOS in occasione dei saldi estivi 2024. Le vendite di fine stagione sono un momento cruciale per gli imprenditori del settore moda, specialmente dopo un trimestre…
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