Il fumo della scorta non è mai del tutto svanito. Nicola Gratteri abita da decenni in quella terra di mezzo dove ogni parola pesa come un faldone di diecimila pagine e ogni silenzio è una trincea. Quando apre bocca, non emette suoni ma scaglia pietre. L’ultima ha infranto il cristallo del dibattito sul referendum, sollevando un polverone che sa di zolfo e malintesi. Ma se ci fermiamo a guardare i cocci, oltre…
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