Tanto tuono’ che piovve. Ferrari è sul pezzo sulla vicenda Red Bull che in F1 sta facendo clamore. Le speculazioni che hanno scosso il Circus alla vigilia di Austin sono state confermate dai diretti interessati obbligati ad uscire allo scoperto. La scuderia di Milton Keynes ha ammesso la presenza di un dispositivo sulla RB20, in grado di modificare la le altezze da terra della vettura. Un device accessibile dall’abitacolo, collocato fisicamente in prossimità della pedaliera
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Nella giornata di ieri, Helmut Marko è intervenuto ai microfoni di Sky Italia per rispondere alle accuse mosse negli ultimi giorni nei confronti di Red Bull, suggerendo anche come possa essere solamente una mossa mediatica. Il tutto avviene anche in un momento delicato del campionato e in seguito a diverse perdite patite dal team di Milton Keynes. Helmut Marko: “Chiacchiere inutili, è tutto legale.
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Uno degli argomenti più caldi del weekend è chiaramente il caso scoppiato riguardante la Red Bull e la soluzione del T-Tray, già messa sotto osservazione da parte della FIA. Ci sono ovviamente le parti coinvolte direttamente in questa vicenda, ma anche chi è rimasto spettatore e vuole comunque avere delle risposte più concrete. Dopo la qualifica, per la prima volta, Frederic Vasseur si è esposto sulla vicenda, fornendo così quella che è la posizione Ferrari sulla questione.
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Non si è assolutamente nascosto Fred Vasseur nell’intervista al termine della Sprint Qualifying del Gran Premio degli Stati Uniti. Il Team Principal della Ferrari ha parlato sia del risultato di Charles Leclerc e Carlos Sainz, rispettivamente terzo e quinto, ma anche dei casi riguardanti Red Bull e McLaren, che sono esplosi nelle ultime settimane. Prima di tutto un commento sulla prestazione della Ferrari dopo la qualifica…
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“Finora sta andando tutto bene, secondo i piani, anche se il risultato non è quello che ci aspettavamo per la qualifica. Questa mattina eravamo davanti a tutti con le gomme dure e poi anche con le soft è andata abbastanza bene. Nel Q1 e nel Q2 lo stesso, ma poi nel Q3 ci è mancato un po’ di passo. Nel complesso posso dire che ci siamo, in continuità con le ultime tre gare”…
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La Qualifica disputata al COTA è stata positiva per la Ferrari, anche se lascia dell’amaro in bocca rispetto al risultato finale. Dopo la prima sessione di prove libere, ma anche le prime due parti della Sprint Qualyfing, la SF-24 si è persa montando le gomme Soft, riportando a galla un problema di nascita di questa monoposto, che non è riuscita ad essere incisiva come nei giri precedenti. Frederic Vasseur ha commentato il rendimento di vettura e dei suoi piloti ai microfoni di Sky Sport F1, guardando il…
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Il caso del T-Tray, ovvero il sistema che permetterebbe alla RB20, in regime di parco chiuso, di modificare l'altezza da terra del fondo, nella parte anteriore tra qualifica e gara, ha tenuto banco in queste ore ad Austin: come promesso, è arrivato puntuale il controllo da parte dei commissari della Fia nel box della Red Bull. Guarda il video. Tutto il weekend è in diretta su su Sky e in streaming su NOW GP AUSTIN, QUALIFICHE SPRINT LIVE
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La Red Bull sembra voler far rientrare il prima possibile il caso T-Tray. Il team di Milton Keynes ha garantito alla Fia che interverrà sul proprio sistema per modificare l’altezza da terra della monoposto entro il Gran Premio del Brasile, che si disputerà il 3 novembre. La squadra di Max Verstappen è finita al centro del ciclone dopo aver ammesso di avere a disposizione questo sistema, utile per variare rapidamente l’altezza da terra del veicolo.
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Un ritorno tra le polemiche. Dopo quasi un mese dall’ultimo GP, quello corso a Singapore, la Formula 1 sta per tornare in quel di Austin in Texas. A infiammare subito il weekend americano ci ha pensato il caso T-Tray, ovvero la polemica legata al sistema che permetterebbe di modificare l’assetto della monoposto tra qualifiche e gara violando il regime di parco chiuso. La Red Bull ha ammesso l’esistenza del sistema, ma ha sottolineato che questo è…
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Un altro caso agita il paddock per una soluzione che permetterebbe alla RB20, in regime di parco chiuso, di modificare l'altezza da terra del fondo, nella parte anteriore - il T-Tray - tra qualifica e gara. La McLaren (e non solo) vuole vederci chiaro per uno stratagemma che potrebbe essere piuttosto impattante. Qui la posizione dei team, a cominciare dalla Red Bull e cosa dice il regolamento F1 AD AUSTIN: LA GUIDA TV l campionato di Formula 1 2024 è molto combattuto in pista, ma…
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Nonostante il caso T-tray sia stato formalmente archiviato, nelle ultime ore sono emersi nuovi dettagli sul funzionamento del controverso dispositivo implementato da Red Bull Prima la guerra sulle ali, ora sul T-tray Dopo le forti polemiche scatenatesi sull’estrema flessibilità delle ali anteriori e posteriori della MCL-38 al termine del GP di Baku, questa volta è toccato alla RB20 finire sotto la lente d’ingrandimento sia della FIA che delle altre…
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Nella Formula 1 che cura il minimo dettaglio che possa essere funzionale alla prestazione o all'affidabilità, fa strano registrare l'alzata di mano di Red Bull sulla presenza di un meccanismo di gestione dell'altezza da terra della porzione più avanzata (il T-tray) del pattino. Nel giovedì di Austin, dopo le anticipazioni di stampa sulla stretta imposta dalla FIA intorno a un dispositivo che si sospettava presente su una delle 20 monoposto, è giunta l'ammissione di Red Bull.
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