L’idea di spendere miliardi in nuove armi è impopolare. Comprensibile: pensate quante cose si potrebbero fare con quei soldi, in Italia e in Europa. C’è un particolare: se l’America di Trump ci molla, come ci difendiamo? Ecco la questione sgradevole che molti evitano di affrontare. Auspicano, invitano, deprecano, esortano, sperano. Ma, alla domanda “Se ci attaccano, che facciamo?”, non rispondono. Badate bene: per sottomettere un popolo indifeso non è necessario usare le armi, bastano le minacce.
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Pietro Senaldi 10 marzo 2025 Maurizio Landini, l’equilibrista in bilico tra il non vorrei ma devo. Che la Cgil sarà in piazza nella manifestazione di sabato prossimo a Roma per l’Europa, si sapeva già. Non era chiaro però il perché, tant’è che il sindacato rosso sulle prime aveva detto che avrebbe partecipato ma non aderito. Soluzione poco convincente, che ricorda cose come il sesso senza amore o la birra senza alcol, formule non degne di un leader pasionario che a settimane…
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L'acrobata Maurizio Landini compie il triplo salto mortale sull'Ucraina. La Cgil sarà in piazza il 15 marzo prossimo alla mobilitazione indetta da Michele Serra in difesa dell'Europa. Ma con il distinguo: no al riarmo. Il parto è stato lungo e travagliato. L'eccitazione di Landini, per non perdere un'occasione di visibilità, è troppo forte. Anche a costo di aprire una spaccatura nel sindacato. Il «Landini politico» fa infuriare il popolo della Cgil che di andare in piazza con Calenda non ne vuole…
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In piazza il 15 marzo per un’Europa di pace e sostenibilità, la voce del lavoro per una lotta che non finisce solo in un giorno | In In Primo piano | Di Di Alessandro Genovesi Condividi Facebook Twitter WhatsApp Email Quando gli amici di “Strisciarossa” mi hanno chiesto un pezzo sul perché sarò in piazza il 15 Marzo – nonostante i fatti successivi l’appello di Serra (compresa la sciagurata scelta della…
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Milano, 9 mar. – “L’Unione Europea o è per la pace, i diritti e il lavoro o non è. La Cgil non condivide e intende contrastare l’iniziativa della Commissaria europea e del Consiglio che hanno deciso un piano di riarmo generalizzato delle singole nazioni europee di 800 miliardi, evitando addirittura un voto del Parlamento europeo. La priorità deve essere lavoro pace diritti. L’Europa, del resto, è nata per questo”.
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La rabbia esplode sotto il post di Collettiva pubblicato su Facebook La decisione del segretario della CGIL, Maurizio Landini, di aderire alla manifestazione del 15 marzo ha scatenato una furiosa reazione tra gli iscritti del sindacato, che si sono riversati sotto il post pubblicato sulla pagina Facebook di Collettiva – il giornale/agenzia di stampa della CGIL – per esprimere il loro disappunto. I commenti, pieni di…
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La Cgil non condivide e intende contrastare l’iniziativa della commissaria europea e del Consiglio che hanno deciso un piano di riarmo generalizzato delle singole nazioni europee di 800 miliardi, evitando addirittura un voto del Parlamento europeo. La priorità deve essere lavoro pace diritti. L’Europa, del resto, è nata per questo. Davanti alle sfide inedite e ai nuovi problemi internazionali, è importante non stare a guardare, ma discutere per capire, ascoltarci per unirci e mobilitarci insieme.
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Caro direttore, l’Unione Europea o è per la pace, i diritti e il lavoro o non è. La Cgil non condivide e intende contrastare l’iniziativa della Commissaria europea e del Consiglio che hanno deciso un piano di riarmo generalizzato delle singole nazioni europee di 800 miliardi, evitando addirittura un voto del Parlamento europeo. La priorità deve essere lavoro pace diritti. L’Europa, del resto, è n…
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Anche Paolo Flores d’Arcais, filosofo, giornalista e fondatore della rivista Micromega, sarà in piazza il 15 marzo per dire sì a quell’Europa «che nasce a Ventotene e, per Altiero Spinelli, doveva addirittura essere socialista. Un’Europa di giustizia e libertà». Un Continente oggi sotto attacco da due parti, Russia e Stati Uniti, unite dall’ideologia del «trumputinismo». In questi giorni il camp…
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Sarebbe importante pianificare una grande manifestazione nazionale, una, una sola contro la guerra e il riarmo, contro i vertici europei per far esplodere le contraddizioni nel governo e piegarlo ad un atteggiamento completamente diverso nella gestione del post guerra Ucraina. La proposta di Michele Serra su Repubblica, fatta forse in spirito positivo quanto ingenuo, ha suscitato un no convinto e compatto da tutto il largo e articolato fronte che si oppone al riarmo europeo e al…
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Destinare 800 miliardi di euro ai paesi membri per sostenere lo sviluppo e la produzione militare non è investire su un sistema di difesa comune. Utilizzare i fondi della coesione sociale per riarmarci, è un attacco all’Europa dei diritti, della sicurezza comune e della pace. Investire 800 miliardi di euro in armamenti e tecnologie militare significa riconvertire una buona parte della produzione continentale oggi in crisi, e fare un gigantesco regalo al complesso militare industriale internazionale.
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“Dobbiamo recuperare lo spirito di Ventotene e lo slancio pionieristico dei Padri Fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza.” Discorso di insediamento del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli (Strasburgo, 3 luglio 2019) Cosa possiamo fare per salvare l’Unione Europea? Per promuovere l’Unione “politica”? Per colmare il gap esistente tra le ambizioni e la…
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“Davanti alle sfide e ai problemi internazionali, la priorità strategica dell’Europa non può essere la corsa al riarmo. Le priorità devono essere lavoro, diritti e pace, perché l’Europa è nata per questo ed è questo che l’ha resa forte”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo oggi a Bruxelles all’esecutivo della Confederazione europea dei sindacati, alla presenza della vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera
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“Davanti alle sfide e ai problemi internazionali, la priorità strategica dell’Europa non può essere la corsa al riarmo. Le priorità devono essere lavoro, diritti e pace, perché l’Europa è nata per questo ed è questo che l’ha resa forte”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo oggi a Bruxelles all’esecutivo della Confederazione europea dei sindacati, alla presenza della vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera
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Per l’Unione Europea, il governo Meloni e la stessa opposizione parlamentare l’aumento delle spese militari sembra essere un punto fuori discussione. Ieri la Von der Leyen è stata esplicita come mai e tra pochi giorni presenterà un Piano per il riarmo a scala continentale. Le premesse del resto erano già tutte dentro il Rapporto sulla competitività del sistema industriale europeo presentato diversi mesi fa da Mario Draghi
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