ANSA La Corte Costituzionale è tornata ieri a occuparsi di aiuto al suicidio. È la quarta volta. C’è un altro processo in sospeso, a Milano, con imputati che hanno violato l’art. 580 del codice penale (c’è persino l’autodenuncia) e il giudice dubita che quella norma non sia giusta; e dunque a Roma si deve svolge una fase “incidentale” per stabilire se quella norma vale o non vale. Sappiamo che l’art.
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Approfondimenti:
VENEZIA Ieri, per la quarta volta, la Corte Costituzionale ha trattato il tema del fine vita e del suicidio medicalmente assistito, regolato dalla sentenza 242 emessa dalla stessa Consulta il 23 settembre 2019. Si concede a soggetti capaci di autodeterminarsi, affetti da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili, e dipendenti da trattamenti…
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C'è attesa per la decisione della Consulta chiamata a esprimersi nelle prossime ore (e per la quarta volta) sul fine vita . Il caso trattato in udienza pubblica riguarda una paziente oncologica e un malato di Parkinson, accompagnati tre anni fa in Svizzera a morire da Marco Cappato , tesoriere dell'associazione Luca Coscioni. La Corte costituzionale dovrà sciogliere i dubbi di costituzionalità sollevati dal Tribunale di Milano sull' articolo 580 del Codice penale nella parte in cui prevede «la punibilità della…
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Elena Altamira morta con il suicidio assistito, la figlia alla Consulta: «Sapeva che la situazione sarebbe degenerata e non voleva andarsene senza dignità». Nelle scorse ore si è svolta un’udienza presso la Corte Costituzionale, la quarta sul tema del suicidio assistito. Al centro del dibattito, la vicenda di Marco Cappato, indagato a Milano per aver accompagnato in Svizzera, nel…
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La nuova sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio assistito arriverà soltanto tra qualche settimana. Ieri però nell’aula della Consulta, dove si discuteva delle azioni di disobbedienza civile compiute da Marco Cappato, che nel 2022 accompagnò in Svizzera Elena Altamira, paziente oncologica, e Romano Noli, affetto da Parkinson, non “tenuti in vita da trattamenti di sostegno vitale classica…
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Per la quarta volta, ieri, la Corte costituzionale è tornata in udienza pubblica a discutere di suicidio medicalmente assistito. I due casi, sollevati dal tribunale di Milano, riguardano due malati terminali accompagnati a morire in Svizzera nel 2022 da Marco Cappato, il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni che si era autodenunciato subito dopo. All’associazione si erano rivolti i due aspiranti suicida perché privi dei requisiti necessari per accedere al servizio fornito dal Ssn italiano…
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Consulta ammette all’udienza i 4 malati che si oppongono al fine vita Quattro malati in condizioni irreversibili hanno chiesto alla Corte Costituzionale di non modificare i requisiti per l’accesso al suicidio assistito. La Consulta ha accolto la richiesta. Servizio di Nicola Ferrante Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Per la quarta volta la Corte Costituzionale è chiamata a decidere di fine vita e aiuto al suicidio: in aula i casi di Elena, paziente oncologica veneziana, e Romano, 80 anni, residente a Peschiera Borromeo, affetto da Parkinson. Accompagnati a morire in svizzera nel 2022 da Marco Cappato e altri attivisti. I due pazienti non erano tenuti in vita da trattamenti di sostegno vitale. Nel 2019 sul caso Cappato-Dj Fabo la Consulta stabilì che l’assistenza al suicidio non è perseguibile penalmente in presenza quattro requisiti: una…
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Marco Guerra – Città del Vaticano La Corte Costituzionale ha riconosciuto che i malati contrari ad un allargamento della disciplina sul suicidio assistito sono portatori di un interesse nel giudizio di costituzionalità sull’articolo 580 del Codice penale, nella parte in cui punisce l’aiuto al suicidio della persona capace di decisioni libere e consapevoli, affetta da patologia irreversibile e da sofferenze intollerabili, ma senza trattamento di sostegno vitale.
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Nel corso dell'udienza pubblica è stato spiegato come l'ordinanza di Milano - sui casi di Elena e Romano - fosse precedente di un mese della decisione della Consulta sul caso di Firenze “Non si può non tenere conto della sentenza 135 della Corte costituzionale nell’ambito del caso, nato dall’autodenuncia di disobbedienza civile di Cappato, dibattuto oggi a Palazzo della Consulta, giudici relatori…
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"L'autodeterminazione è viziata dal dolore e anche dal peso che sentiamo di essere sulle spalle delle nostre famiglie". A dirlo Maria Letizia Russo, una dei quattro pazienti affetti da patologie irreversibili che la Corte Costituzionale ha ammesso nel giudizio sul fine vita. Per Maria Letizia, stamattina in Aula per l'udienza pubblica, l'articolo 580 del codice penale è "una cintura di protezione".
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All’udienza davanti ai giudici della Consulta – la quarta volta – per decidere sulla costituzionalità della legge che regola l’aiuto al suicidio erano presenti anche i figli di Elena e Romano, i due malatti che hanno dovuto andare Svizzera e hanno chiesto a Marco Cappato di accompagnarli. I figli di Elena e Romano – “Già da anni noi sapevamo che lei non avrebbe mai sopportato una situazione non dignitosa per la sua fine e quindi è una cosa che non ha…
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Davanti alla Consulta il confronto, per la quarta volta, sulla costituzionalità della legge che regola l'aiuto al suicidio, L'avvocata Gallo: "Il requisito del trattamento di sostegno vitale deve essere chiarito con una sentenza vincolante"
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Le parole di Ruggero Di Martino al palazzo della Consulta in rappresentanza della presidenza del Consiglio “Non esiste un diritto al suicidio né un obbligo dei medici a concorrere a una volontà suicidaria, qui si sta parlando di una norma penale che tutela il diritto alla vita in modo adeguato”. È stata la parte più significativa dell’intervento dell’avvocato dello Stato, Ruggero Di Martino, durante l’udienza pubblica in corso a Roma davanti i giudici della Corte Costituzionale, dove si…
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/Picariello «Mi piacerebbe uno Stato che dicesse che la mia vita è importante e la difende da tutti, anche da me. Non si può fare affidamento sulla mia volontà nel momento di debolezza. L'autodeterminazione è viziata dal dolore e anche dal peso che sentiamo di essere sulle spalle delle nostre famiglie». Nel Palazzo della Consulta la testimonianza estremamente forte di una persona estremamente debole.
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"Non c'è un diritto al suicidio né un obbligo dei medici di concorrere a una volontà suicidaria". E' la posizione espressa dall'avvocato dello Stato, Ruggero Di Martino, in Aula davanti alla Consulta durante l'udienza pubblica sul fine vita. Per l'Avvocatura dello Stato, intervenuta in giudizio in rappresentanza della presidenza del Consiglio, la questione legata dal gip di Milano sull'articolo 580 del codice penale va dichiarata "inamissibile o manifestamente infondata".
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Si è espresso così Ruggero Di Martino al palazzo della Consulta in rappresentanza della presidenza del Consiglio. "Qui si sta parlando di una norma penale che tutela il diritto alla vita in modo adeguato", ha detto l'avvocato in merito all'articolo 580 del codice penale ascolta articolo No al diritto al suicidio. Questa la posizione espressa dall'avvocato dello Stato, Ruggero Di Martino, in Aula davanti alla Consulta durante l'udienza pubblica sul fine vita.
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La Corte Costituzionale è nuovamente chiamata a esprimersi sul tema del fine vita e del suicidio assistito, con l'Avvocatura dello Stato che, intervenendo per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha chiesto che la questione sollevata dal gip di Milano riguardo all'articolo 580 del codice penale sia dichiarata inammissibile o manifestamente infondata. L'avvocato dello Stato Ruggero Di Martino ha ribadito che non esiste un diritto al suicidio né l'obbligo…
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Al vaglio della Corte costituzionale, domani in udienza pubblica, giudici relatori Viganò e Antonini, sarà per la quarta volta il suicidio assistito. I casi dibattuti sono quelli di una donna ed un uomo, la prima paziente oncologica, il secondo malato di Parkinson, accompagnati in Svizzera a morire da Marco Cappato, l'attivista dell'Associazione Luca Coscioni a cui si erano rivolti e a cui avevano…
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Lunedì la decisione del gip di Firenze di non archiviare Marco Cappato, Felicetta Maltese e Chiara Lalli, per il caso di Massimiliano, oggi l’annuncio di un caso di morte volontaria in Emilia-Romagna e mercoledì per la quarta volta la Corte costituzionale tratterà di scelte di fine vita e aiuto al suicidio, a seguito delle azioni di disobbedienza civile compiute da Marco Cappato e altri attivisti. I casi oggetto della valutazione…
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Maria Letizia Russo (a sinistra, in sedia a rotelle) con la sorella «Chiedo allo Stato di aiutarmi a vivere al meglio. Non di aiutarmi a morire o di lasciarmi da solo a decidere davanti al buio del dolore e della disperazione». La Consulta domani torna a pronunciarsi sul tema del fine vita, analizzando i criteri già stabiliti nelle sentenze in materia di suicidio assistito. E Dario Mongiano è una delle quattro persone affette da patologie e disabilità gravi che hanno…
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Di Pietro Mecarozzi "Lo abbiamo aiutato perché nostro dovere morale farlo, sapevamo che la nostra era un’azione di disobbedienza civile. Quindi massimo rispetto per la decisione del giudice". Marco Cappato ha la voce calma. Ci è già passato. Non è la prima volta, ma si spera possa essere l’ultima. Per lui, Felicetta Maltese e Chiara Lalli ci sarà l’imputazione coatta, in quanto accusati di aiuto al suicidio per aver accompagnato nel 2022 Massimiliano - un 44enne della…
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ROMA. «Se si incontra una persona su un ponte che si vuole buttare giù, non gli si dice fai pure. Si cerca di convincerlo a cambiare idea, di aiutarlo, supportarlo nelle difficoltà. Al malato invece si dice: lo vuoi fare? Fallo. La nostra vita vale così poco?». Maria Letizia Russo, palermitana sessantaduenne con un passato da avvocata, è tra i quattro malati affetti da patologie irreversibili e …
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La gip di Firenze ha deciso: Marco Cappato andrà a processo per aver accompagnato Mib a morire suicida in Svizzera. La giudice Agnese Di Girolamo ha disposto l’imputazione coatta e rigettato la richiesta di archiviazione del pm Carmine Pirozzi, in modo da approfondire la vicenda alla luce della sentenza emessa sul caso dalla Corte costituzionale nel luglio 2024. Il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni rischia fino a 12 anni di carcere, insieme ad altre due volontarie con le quali aiutò materialmente il 44enne livornese…
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La gip del Tribunale di Firenze, Agnese Di Girolamo, ha rigettato la richiesta di archiviazione nel caso riguardante il toscano Massimiliano Scalas, 44enne di San Vincenzo (Livorno), affetto da sclerosi multipla, e ha disposto l’imputazione coatta di aiuto al suicidio a carico di Marco Cappato, Chiara Lalli e Felicetta Maltese, esponenti dell’Associazione Luca Coscioni, che …
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Marco Cappato, Felicetta Maltese e Chiara Lalli, indagati per aver aiutato Massimiliano Salas, il 44enne toscano malato di sclerosi multipla a raggiungere la Svizzera dove poter morire avvalendosi della pratica del suicidio assistito, adesso rischiano il processo: la gip del tribunale di Firenze Agnese di Girolamo ha infatti respinto la richiesta di archiviazione della Procura.Massimiliano fece un vero e proprio…
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No all'archiviazione per Marco Cappato, Felicetta Maltese e Chiara Lalli, indagati per aver aiutato Massimiliano, un 44enne toscano malato di sclerosi multipla, a raggiungere la Svizzera dove poter morire avvalendosi della pratica del suicidio assistito. Lo ha deciso il gip di Firenze, Agnese di Girolamo, che ha respinto la richiesta di archiviazione fatta dalla procura sulle loro posizioni e ha …
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