La decisione degli Stati Uniti di destituire il Presidente venezuelano Maduro mettendo sostanzialmente in amministrazione controllata la politica e l’economia del Paese latino americano, muove inevitabilmente anche gli equilibri nelle forniture globali di petrolio. Il Venezuela è uno dei Paesi con le maggiori riserve al mondo di greggio, ma finora le difficoltà di raffinazione a causa della crisi economica hanno impedito lo sfruttamento di queste risorse.
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Vitol e Trafigura in trattative con le raffinerie statunitensi per il petrolio venezuelano (Teleborsa) - Trafigura Group e Vitol Group, due delle più grandi società di trading di materie prime al mondo, sono in trattative con le raffinerie statunitensi per valutare l'interesse all'acquisto di petrolio venezuelano, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che il paese sudamericano avrebbe ceduto fino a 50 milioni di barili agli Stati Uniti, secondo…
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Con la capitolazione del dittatore Nicolás Maduro arrestato e portato negli USA sembra esserci ben poco spazio di manovra per il governo locale: la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt ha infatti spiegato che «le decisioni del governo venezuelano ad interim continueranno a essere dettate dagli Stati Uniti» Non perde tempo Donald Trump, che intende dare corpo all’annuncio di qualche giorno fa secondo cui il Venezuela, sotto la…
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Le principali compagnie petrolifere non sono interessate a effettuare investimenti significativi in Venezuela, secondo il segretario al Tesoro Scott Bessent. Le grandi compagnie petrolifere internazionali non mostrano alcun entusiasmo nel tornare a investire massicciamente in Venezuela. A dirlo è stato il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, che ha espresso scetticismo sulle ambizioni del presidente Donald Trump di rilanciare l’industria petrolifera…
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Vitol e Trafigura avevano commerciato petrolio venezuelano prima delle sanzioni statunitensi del 2019 e negli ultimi anni avevano commercializzato carichi inizialmente ricevuti da alcuni partner di PDVSA Secondo alcune fonti, il colosso petrolifero Chevron, le società commerciali globali Vitol e Trafigura e altre aziende sono in competizione per ottenere accordi con il governo statunitense per l’esportazione di petrolio dal Venezuela.
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Petrolio, la mossa di Trump in Venezuela ha mandato nel panico la Cina? Mentre gli Stati Uniti dicono di voler controllare "a tempo indeterminato" le vendite di petrolio del Venezuela, le aziende cinesi non sanno più come muoversi nel paese. E se l'America decidesse di attaccare anche l'Iran, l'approvvigionamento energetico di Pechino sarebbe a rischio. Mentre gli Stati Uniti dicono di voler controllare “a tempo indeterminato” le vendite di petrolio del Venezuela, di gestirne i…
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Il segretario di Stato Marco Rubio ha riferito che il governo venezuelano ad interim, guidato da Delcy Rodríguez, sta collaborando sul dossier delle due petroliere sequestrate e intende includere il carico di greggio nell’intesa in fase di definizione, chiedendo che “faccia parte dell’accordo”, nonostante una delle navi, la Marinera, risulti attualmente vuota. Una disponibilità che si inserisce in un quadro politico controllato da Washington: la Casa Bianca ha infatti ribadito, senza ambiguità, che le decisioni dell’Esecutivo…
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La Casa Bianca ha dichiarato mercoledì che le decisioni del governo ad interim del Venezuela saranno "dettate dagli Stati Uniti", mentre Washington ha sequestrato due petroliere e ha annunciato piani per controllare tutte le vendite di petrolio del Paese dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro. La portavce Karoline Leavitt ha dichiarato che l'amministrazione Trump ha "la massima influenza" sulle autorità…
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Dopo l’operazione militare che ha portato alla cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro, l’amministrazione statunitense ha annunciato di aver ottenuto la consegna di 30-50 milioni di barili di petrolio venezuelano, che saranno venduti ai prezzi di mercato e i cui proventi saranno gestiti dagli USA “a beneficio del popolo venezuelano e di quello americano”. È di ieri l'abbordaggio e il sequestro di due petroliere, una russa nell'Atlantico, e una panamense…
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Oltre 303 miliardi di barili di riserve di petrolio in Venezuela. Mentre in Groenlandia 4.400 miliardi di risorse minerarie: 1.700 miliardi di petrolio e gas e 2.700 miliardi di metalli, fra cui terre rare. Ecco i motivi reali delle mire di Donald Trump Secondo Paul De Grauwe, docente alla London School of Economics la mossa del Venezuela è un gigantesco diversivo per impressionare l’opinione pubblica in un momento in cui il presidente Usa ha spaventosi problemi interni.
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Con l'attacco al Venezuela e l'arresto del Presidente Nicolás Maduro, Donald Trump sta cercando di mettere mano sul petrolio venezuelano: nelle ultime ore, gli USA hanno inoltre sequestrato due petroliere legate a Caracas (di cui una battente bandiera russa), scatenando l'ira di Mosca con il rischio di sfociare in una “guerra del petrolio”. Ma, al momento, dove finisce il petrolio venezuelano? Il Paese, infatti, possiede la maggiore riserva petrolifera…
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Donald Trump afferma che gli Stati Uniti gestiranno il Venezuela e il suo petrolio per anni. E fa salire la tensione in tutta la regione Dichiarazioni destinate a far discutere, e non solo in America Latina. Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti si aspettano di gestire direttamente il Venezuela e di estrarre petrolio dalle sue riserve “per molti anni”, rivendicando un ruolo centrale di Washington nella futura amministrazione del Paese sudamericano dopo la…
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La cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti di Donald Trump e la sua deposizione non hanno avuto per ora un effetto dirompente sui mercati finanziari mondiali, ma potrebbero avere ben presto implicazioni importanti per i mercati emergenti. In realtà, segnala l’emerging markets economist di J. Safra Sarasin, Mali Chivakul, il segmento obbligazionario aveva già scontato la situazione di forte instabilità del Paese.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Donald Trump torna a parlare di Venezuela. “Con i proventi del nostro nuovo accordo petrolifero” il Venezuela “acquisterà solo prodotti fatti negli Stati Uniti”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul Truth Social. Gli acquisti comprenderanno, tra l’altro, prodotti agricoli americani, medicinali fabbricati negli Stati Uniti…
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Molto tempo fa, si giustificavano le crociate dicendo “Dio lo Vuole” (Deus Vult). Non pare che all’epoca nessuno si preoccupasse più di tanto di verificare che Dio fosse veramente contento che i suoi figli si ammazzassero fra loro in suo nome (vi ricordate “Deus non vult” nel vecchio film “Brancaleone alle Crociate”?). Più tardi, sono venute di moda altre scuse, tipo “portiamogli la democrazia”. Di recente, si parla di “guerre per il petrolio”.
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Donald Trump svela il piano per mettere le mani sull'oro nero di Caracas, e annuncia che «le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Usa tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni, per un valore di circa 2,8 miliardi di dollari». «Questo greggio sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato sarà gestito da me, in qualità di presidente degli Stati Uniti, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e americano»…
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Gli Stati Uniti hanno scelto la linea dell'onesta brutalità nello svelare i piani sul Venezuela: i giacimenti petroliferi del Paese sudamericano verranno sfruttati «a tempo indefinito» dagli Stati Uniti, le decisioni di Caracas «verranno dettate» dagli americani e il denaro della vendita del greggio sarà controllato direttamente da Donald Trump. Dal presidente degli Stati Uniti al segretario all…
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ROMA – “Francamente non vedo che tipo di favore Trump abbia fatto alle compagnie petrolifere e al suo Paese: per riattivare l’industria petrolifera venezuelana, dilapidata da anni di malagestione e mancate manutenzioni, servirebbero dagli 80 ai 100 miliardi di investimenti. Chi dovrebbe finanziarli?» Paul De Grauwe, docente alla London School of Economics, invita a considerare i fatti nella loro …
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L’Amministrazione Trump ha un piano per il post Maduro e il segretario di Stato Marco Rubio lo ha enunciato ai senatori nel corso di una riunione a porte chiuse al Congresso. Si articola su tre step: il primo prevede la stabilizzazione del Paese; il secondo la ripresa economica e la riconciliazione nazionale; infine, la transizione a un governo eletto. Mancano i tempi di realizzazione poiché la Casa Bianca anche ieri ha ribadito che «è troppo presto fissare scadenze per le elezioni».
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Petrolio e trappole in alto mare. Un fiume di oro nero, 50 milioni di barili per un totale di 2,5 miliardi di euro: questa è l’entità, secondo Donald Trump, del greggio che Caracas «girerà» agli Usa. Stando al post pubblicato su Truth, il social del presidente: «Sarà venduto al suo prezzo di mercato, e il ricavato sarà controllato da me in qualità di presidente degli Usa, garantendo che sia usato a beneficio del popolo venezuelano e degli States!».
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"Continuiamo ad essere in contatto con il governo ad interim del Venezuela e le loro decisioni continueranno ad essere dettate dagli Stati Uniti". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un briefing con la stampa. .
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Il presidente Donald Trump ha chiesto al segretario di Stato americano Marco Rubio «di guidare il processo di attuazione delle riforme economiche e politiche in Venezuela». Lo ha detto Stephen Miller, consigliere di Trump, sottolineando che gli Stati Uniti ritengono di avere la piena, completa e totale…
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Sabato 3 Gennaio scorso il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump pubblicava, sui suoi profili social, la foto della cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro scortato, benda agli occhi e cuffie alle orecchie, a bordo della nave Iwo Jima della Marina Militare Usa. Poche ore dopo, online circolavano altre immagini ufficiali dell'arrivo a New York del 'caudillo' ritratto…
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Dopo il bombardamento e la cattura illegale di Nicolas Maduro - condannata da più parti come violazione del diritto internazionale - è necessario interrogarsi sul linguaggio usato dagli Stati Uniti per etichettare avversari politici come “terroristi”. La storia delle relazioni di Washington mostra un altro volto, segnato da azioni belliche brutali e interventi militari che…
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