L’Unione europea deve rivedere i target per la transizione verde. «Gli obiettivi fissati dall’Europa per il settore auto per il 2030 e 2035 non sono più raggiungibili, a meno che non si ipotizzi di andare incontro a un crollo del mercato di circa il 30% o al tracollo finanziario di tutti i produttori in Europa. Quindi, accogliamo con grande favore la discussione strategica sull'evoluzione della regolamentazione in Europa, è una discussione importante».
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Approfondimenti:
EUROPA, SVEGLIATI! Dall’IAA di Monaco, il responsabile di Stellantis in Europa, Jean-Philippe Imparato (nella foto durante la conferenza stampa), lancia l’allarme sulle grandi difficoltà che il mercato europeo dell’auto si trova e si troverà ad affrontare nel prossimo futuro. E, senza troppi giri di parole, chiama in causa l’Unione europea, finora incapace di dare un contributo concreto alla ripresa del settore.
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È stato un incontro «cordiale» quello che si è svolto nella mattina di lunedì 8 settembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, il presidente di Anfia, Roberto Vavassori, e il ministro Adolfo Urso. Il vertice, durato circa un’ora e mezza, è stata l’occasione per manifestare la sintonia tra gli obiettivi del gruppo e quelli del governo italiano…
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L’AD di Stellantis evidenzia comunque il nuovo investimento sul cambio elettrificato EDCT, che porterà attività industriali nello stabilimento molisano TERMOLI. In un’intervista a Il Sole 24 Ore, l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha chiarito che la decisione sul futuro della Gigafactory di Termoli spetta ad ACC, la joint venture con Mercedes-Benz e TotalEnergies, di cui Stellantis è solo azionista di minoranza.
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Urso: «Stellantis-Ue? Finalmente ci danno ragione» di Angelica Migliorisi 7 settembre 2025 In occasione della 51esima edizione del Forum TEHA Ambrosetti di Cernobbio, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervistato a margine del suo intervento, ha commentato le parole di Antonio Filosa, ceo di Stellantis, che dalle pagine del Sole 24 Ore ha chiesto all’Unione europea azioni urgenti su Co2 e flessibilità.
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TERMOLI. L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, sollecitato sul tema della Gigafactory, rimanda alle scelte di Acc. E’ quanto si evince nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, che segue di poche ore quella alla stampa transalpina. Si apre domani, infatti, una settimana importante, poiché venerdì prossimo la presidente della commissione Ue, von der Leyen, incontrerà i costruttori di auto europei.
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Il nuovo CEO di Stellantis, Antonio Filosa, ha dichiarato in un’intervista a Il Sole 24 Ore: «Il piano Italia rappresenta un impegno di grande rilevanza, fortemente voluto dal presidente Elkann con determinazione e in modo costruttivo, insieme a Jean-Philippe Imparato». Filosa, che guida la società da meno di tre mesi ma fa parte del Gruppo dal 1999, ha poi sottolineato l’importanza di passare rapidamente dalle parole ai fatti: «Il confronto strategico è prezioso, tuttavia…
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"Il dialogo strategico è molto utile, ma ora è fondamentale agire con urgenza. Non c'è più tempo per ritardi". Lo dice il numero uno di Stellantis, Antonio Filosa, parlando del confronto in corso tra gli industriali del settore automotive e le istituzioni europee. Filosa, intervistato dal Sole 24Ore, lancia l'allarme sull'urgenza di modificare le regolamentazioni dell'Unione per rilanciare la produzione e il mercato.
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«Il dialogo strategico è molto utile, ma ora è fondamentale agire con urgenza. Non c’è più tempo per ritardi». Antonio Filosa, nella prima intervista rilasciata da quando è amministratore delegato di Stellantis, parte da un richiamo alle responsabilità dell'Europa per la crisi di un intero settore. Lo fa in un'intervista al Sole 24 Ore. E affronta il tema anche rispondendo alle domande anche del …
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È uno dei ceo più giovani nel mondo dell’auto, per Stellantis è un “giocatore bandiera”, lavora dal 1999 all’interno del Gruppo, dove ha costruito la sua carriera fino ad arrivare nel GEC, il Group Executive Council, di fatto la prima linea di comando, nel 2018, pochi mesi prima che Sergio Marchionne morisse. Antonio Filosa guida Stellantis dal 23 giugno scorso e nelle sue prime interviste, rilasciate a Il Sole 24 Ore e a Les Echos…
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ROMA – «Il piano Italia è un impegno molto importante che il presidente Elkann ha voluto prepotentemente, in maniera produttiva, e che ha formulato con Jean-Philippe Imparato». Ad affermarlo il nuovo ceo di Stellantis, Antonio Filosa, in un’intervista al quotidiano Il Sole 24Ore. «Il dialogo strategico è molto utile, ma ora è fondamentale agire con urgenza. Non c’è più tempo per ritardi», prosegue il manager, alla guida di Stellantis da meno di un trimestre, ma nel Gruppo dal…
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La richiesta del sindacato lucano dei metalmeccanici Fissare “a breve un incontro nazionale con il ministro Urso e Stellantis, per discutere in modo chiaro e risolutivo il futuro industriale di Melfi (Potenza) e dell’intero settore automobilistico italiano”. E’ la richiesta che “con forza” arriva da una riunione delegati Uilm Basilicata dell’indotto Stellantis e della logistica dell’area industriale lucana.
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Dialogo diretto con lavoratori e sindacati quello davanti ai cancelli Stellantis di Termoli da parte del gruppo M5S locale e regionale che oggi hanno portato davanti alla fabbrica di automobili del Molise la deputata Chiara Appendino, ex sindaca di Torino. “Dialogo diretto, sì, perchè la strada per affrontare la complessa vertenza Stellantis-Gigafactory non può prescindere da questi aspetti, totalmente ignorati dal…
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TERMOLI – “Ciò a cui stiamo assistendo sulla Gigafactory di Termoli è, di fatto, un progressivo abbandono del progetto da parte del Governo e della Regione, ma noi non ci rassegniamo”. È questo il messaggio forte e chiaro lanciato dal Movimento 5 Stelle durante l’incontro tenutosi oggi davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis, alla presenza dell’onorevole Chiara Appendino. “La strada per affrontare la complessa vertenza…
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Nel cuore di una stagione segnata da numeri poco rassicuranti, Stellantis decide di riscrivere le regole del gioco e punta dritto alle proprie radici americane. In un primo trimestre 2025 in cui le vendite sono scese del 12% e il fatturato ha registrato una contrazione del 14%, il colosso automobilistico sceglie di voltare pagina con una mossa che sa di ritorno alle origini: rimettere al centro della scena i leggendari motori a benzina, con un occhio di riguardo per il glorioso V8…
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GUARDA LE Sono 1.823 i dipendenti dello stabilimento Stellantis di Termoli (Cb) che da ieri, primo settembre, hanno i contratti di solidarietà, prorogati fino al 31 agosto 2026. Per la prima volta la misura coinvolge l’intera forza lavoro dello stabilimento molisano, confermando le difficoltà produttive e occupazionali che si trascinano da mesi. Forte preoccupazione da parte dell’Unione Sindacale di Base - Usb, che parla di "cronaca di una morte…
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Minuti per la lettura La crisi nell’indotto lucano di Stellantis si aggrava, per Brose la crisi è strutturale: «Subito un tavolo». Per la Uilm a rischio «80 posti di lavoro» Un tavolo per Brose. C’è un battito sempre più debole nel già flebile tracciato dell’indotto lucano di Stellantis: si tratta di Brose Automotive, un caso «anomalo», come spiega il segretario di Uilm Basilicata Marco Lomio, «perché il problema qui non è legato ad un’assegnazione di commesse, ma ad una tecnologia che non c’è più».
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L’America arriva in Europa su quattro ruote: Jeep, Dodge e i pick-up statunitensi stanno vivendo una nuova giovinezza, con Stellantis pronta a riportare sul Vecchio Continente modelli iconici. Stellantis ha deciso di correggere il tiro negli Stati Uniti, puntando sui suoi modelli più amati dai clienti. Secondo le ultime indiscrezioni, il Ram 1.500 tornerà con il leggendario V8 Hemi da 5,7 litri, affiancato dal sei cilindri in…
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"La prossima settimana incontrerò il nuovo ceo di Stellantis, Antonio Filosa, e anche l'Anfia per un confronto sull'attuazione del Piano Italia e su come agire insieme, in Europa, per imporre le nostre buone ragioni. Siamo al momento decisivo: serve il concorso di tutti". È quanto anticipa, in questa intervista al Giornale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Troppe le nubi che offuscano il futuro produttivo in Italia tra ammortizzatori sociali a tutto spiano (fino a quando sarà possibile), assenza di…
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Dai dazi alla geopolitica, dalla sfida digitale a quella ambientale, il mondo cambia volto e l’incertezza aumenterà ancoraLe piccole aziende, più agili, saranno favorite ma il nodo resta l’innovazione
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Sicilia, Irpef più leggera perché più povera: il vero nodo resta il lavoro La Sicilia si colloca tra le regioni italiane in cui il gettito Irpef appare più “leggero”. Un dato che, letto senza contesto, potrebbe sembrare positivo. In realtà, è l’ennesimo segnale di un divario strutturale che condanna l’Isola a restare fanalino di coda sul piano dei redditi e, di conseguenza, della qualità della vita.
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