Il Csm attacca il ministro della Giustizia Carlo Nordio per difendere il cognato del deputato grillino. Si riaccende lo scontro tra toghe e governo. Il 16 luglio scorso Raffaele Piccirillo, magistrato della Corte di Cassazione, a lungo dirigente apicale del ministero della Giustizia, in un'intervista a Repubblica, metteva in fila tutti gli errori del Guardasigilli Carlo Nordio sul caso Almasri. Una critica (legittima) violentissima contro l'operato del ministro.
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Approfondimenti:
Non solo lo scontro con l’Associazione nazionale magistrati. In un solo giorno Carlo Nordio rivolge accuse pesanti anche nei confronti del Consiglio superiore della magistratura, che ha approvato a maggioranza la pratica a tutela del sostituto procuratore della Cassazione Raffaele Piccirillo. Il giudice era stato attaccato proprio dal ministro della Giustizia per aver rilasciato un’intervista a R…
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La notte ha portato consiglio ai laici di destra che siedono al Csm: dopo aver clamorosamente fermato i lavori per tutta la giornata di mercoledì, ieri mattina, alla riconvocazione del plenum, finalmente la situazione si è sbloccata e la pratica a tutela del giudice Raffaele Piccirillo – attaccato in pubblico da Nordio per una sua intervista a Repubblica sul caso Elmasry – è passata con il voto favorevole di tutti i togati (tranne Bernadette Nicotra di Magistratura indipendente, che si è…
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Il magistrato nel mirino per le sue parole su Almasri. Nella delibera ribadita l’autonomia della magistratura Per Carlo Nordio quella di ieri è stata una giornata da dimenticare. Prima l’Anm ha pubblicato una lettera firmata dall’allora magistrato a Venezia e inviata all’Anm – era il 3 maggio 1994 – in cui l’attuale guardasigilli, che oggi dà il nome al disegno di legge costituzionale per la separazione delle carriere, sottoscriveva un appello contro la riforma che oggi definisce “epocale”.
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Rientra la protesta condotta dai consiglieri di centrodestraSì alla tutela per il giudice che aveva criticato la gestione del caso Almasri Il “mai” dei consiglieri laici del centrodestra al Csm è durato 24 ore. Ieri hanno ceduto alla posizione fermissima dei togati e hanno consentito il voto in Plenum della delibera anti Nordio, partecipandovi, ma disertando il dibattito. Mercoledì, invece, hanno provato a censurare le critiche della maggioranza del Consiglio al ministro della Giustizia e hanno …
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"Sul dottor Raffaele Piccirillo, magistrato in servizio in un ufficio di altissima responsabilità, rilevo ancora una volta che si è pronunciato nel merito di un giudizio in corso davanti al tribunale dei ministri, dove io sono indagato. Inoltre si è espresso in termini critici nei confronti della Procura Generale di Roma e della stessa Corte d'Appello. Non mi risulta che a tutela di questi magistrati sia stata aperta una pratica".
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Nordio: “Capisco il Csm, ma la degenerazione correntizia rimane” di Redazione “So bene che, con il Vicepresidente Fabio Pinelli e la Presidente Margherita Cassano, il Csm e la sezione disciplinare hanno intrapreso un percorso diverso. Ma rimane il problema di fondo di un organismo eletto dai magistrati che un domani possono essere sottoposti al suo giudizio. E i precedenti non sono affatto confortanti.
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Il plenum del Csm ha approvato a maggioranza la pratica a tutela del sostituto procuratore della Cassazione Raffaele Piccirillo, criticato dal ministro Carlo Nordio per l'intervista rilasciata a La Repubblica per il caso Almasri. In totale sono stati 5 i voti contrari, a cui si aggiunge l'astensione dal voto di Bernadette Nicotra, togata che non aveva firmato la richiesta di apertura pratica a tutela.
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Il plenum del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha approvato a maggioranza la pratica a tutela del giudice Raffaele Piccirillo, che sulla gestione del caso Almasri in un’intervista aveva espresso perplessità e poi era stato criticato dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Sono stati cinque i voti contrari, da parte dei laici di centrodestra: Enrico Aimi, Isabella Bertolini, Daniela Bianchini, Claudia Eccher e Felice Giuffrè.
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Dopo la bagarre di mercoledì – con i consiglieri laici di destra che hanno fatto mancare il numero legale – il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato a maggioranza la pratica a tutela del sostituto procuratore della Cassazione Raffaele Piccirillo, il magistrato attaccato da Carlo Nordio per aver rilasciato un’intervista sul caso Almasri. Il Csm “rileva la gravità delle affermazioni rese dal ministro…
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Il Plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato a maggioranza la delibera per l’apertura di pratica a tutela di Raffaele Piccirillo, sostituto procuratore generale della Cassazione, che in un’intervista era intervenuto sulla gestione del caso Almasri ed era stato poi a sua volta oggetto delle dichiarazioni del ministro della giustizia, Carlo Nordio. L’assemblea, oggi, ha registrato i voti contrari dei consiglieri laici di centrodestra ( Aimi, Bertolini, Bianchini, Eccher e Giuffrè).
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Il plenum del Csm ha approvato a maggioranza la pratica a tutela del sostituto procuratore della Cassazione Raffaele Piccirillo, il magistrato criticato da Nordio per la sua intervista a Repubblica sul caso Almasri. Sono stati cinque i voti contrari, da parte dei laici di centrodestra Aimi, Bertolini, Bianchini, Eccher e Giuffrè. Tra i togati l'unica astenuta è Bernadette Nicotra, che non aveva firmato la richiesta di apertura pratica a tutela.
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Forse si sono mossi consapevoli della potenziale «bomba» che stavano innescando, o forse no. In ogni caso, anche se qualcuno gliel’ha spiegato dopo, lo scontro avviato al Consiglio superiore della magistratura dai laici di centrodestra rischia di avere conseguenze molto più gravi delle abituali scaramucce tra la pattuglia filogovernativa nel Csm e le toghe. Che in maniera indiretta (ma non troppo) coinvolge anche il Quirinale, giacché il…
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ROMA Il plenum del Csm ha approvato a maggioranza la pratica a tutela del sostituto procuratore della Cassazione Raffaele Piccirillo, il magistrato criticato da Nordio per la sua intervista sul caso Almasri. Sono stati cinque i voti contrari, da parte dei laici di centrodestra Aimi, Bertolini, Bianchini, Eccher e Giuffrè. Tra i togati l'unica astenuta è Bernadette Nicotra, che non aveva firmato la richiesta di apertura pratica a tutela.
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Il Comune convoca l'unità di crisi. I detriti hanno causato gravi danni alla segheria Marth, al magazzino dell'impresa Burggräfler Bau e al vivaio SmartFlor. Il sindaco invita a non accedere a strade o sentieri chiusi: «Grave pericolo per l'incolumità pubblica a causa di possibili nuovi smottamenti» (foto Ansa) IMMAGINI Le colate di fango e i danni I SOCCORSI “La situazione resta difficile”
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Dal Parlamento al Consiglio superiore della magistratura. Cambia il palcoscenico, non la sostanza. È ancora alta tensione fra governo e toghe. Dopo il caso Open Arms lo scontro approda nell’aula della Camera con l’informativa del ministro Carlo Nordio sulla vicenda Almasri. Nei fatti, un no-comment: ieri, fra le proteste delle opposizioni, il Guardasigilli (sotto indagine) è tornato sulla liberazione del torturatore libico ricercato…
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Il Consiglio superiore della magistratura sprofonda in una crisi con pochi precedenti nella storia repubblicana. Nel pomeriggio di ieri, dopo aver letto una breve dichiarazione, i consiglieri laici di destra (Enrico Aimi, Isabella Bertolini, Daniela Bianchini, Claudia Eccher e Felice Giuffrè) hanno abbandonato il plenum facendo mancare il numero legale. La breve interruzione non ha ricomposto la frattura e così la seduta è stata aggiornata alle 10 di questa mattina.
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“Apprezzo la decisione matura e responsabile assunta oggi da alcuni consiglieri laici del CSM, che hanno scelto di non prestarsi a un dibattito pretestuoso e a un voto palesemente strumentale, orchestrato per colpire il Ministro della Giustizia dopo l’approvazione della riforma giudiziaria.” Lo dichiara il senatore Salvo Sallemi, esponente di Fratelli d’Italia, in merito alla presa di posizione dei consiglieri…
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Volano stracci al Csm, con i laici di centrodestra che hanno fatto mancare il numero legale costringendo ad un rinvio della seduta. La ragione si mischia con la politica. Oggi il plenum del Csm avrebbe dovuto votare sulla pratica a tutela per il magistrato Raffaele Piccirillo, sostituto procuratore generale in Cassazione che in una intervista aveva dato un parere critico sulla gestione ministeriale del caso Almasri.
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“Esprimo pieno sostegno per la scelta responsabile di alcuni consiglieri laici del Consiglio Superiore della Magistratura, che oggi hanno deciso di non partecipare al dibattito e al voto su una pratica chiaramente strumentale, costruita ad arte per attaccare il ministro della Giustizia all’indomani dell’approvazione della riforma del sistema giudiziario”. È quanto dichiara Sara Kelany, deputata di Fratelli d’Italia, commentando la nota diffusa dai…
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I laici di centrodestra non hanno partecipato al dibattito e al voto sulla pratica a tutela di Raffaele Piccirillo, il magistrato attaccato dal guardasigilli per aver rilasciato un'intervista sul caso Almasri
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La pratica a tutela del magistrato Raffaele Piccirillo sarebbe un tentativo di polemizzare con il governo proprio dopo il voto in Senato sulla separazione delle carriere. Ed è per questo che i consiglieri di centrodestra hanno bloccato i lavori del Csm, col rischio di costringere il vicepresidente Fabio Pinelli a sciogliere il Consiglio. Il muro contro muro è andato in scena dopo la pausa pranzo, quando il plenum si è trovato davanti la pratica sul sostituto procuratore generale in Cassazione, per il quale…
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I consiglieri laici del centrodestra hanno deciso di non partecipare al dibattito e al voto del plenum del Csm sulla proposta di delibera arrivata dalla Prima commissione dopo le parole del ministro della Giustizia Caro Nordio nel corso di "Parlate di mafia", l'evento organizzato da FdI la scorsa settimana
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Alla fine anche l’ipotetico e più importante alleato in seno all’organo di autogoverno delle toghe è sbottato. Da tempo il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Fabio Pinelli, «laico» eletto in quota leghista e sempre disponibile a riconoscere le ragioni della maggioranza di governo nel perenne conflitto con giudici e pubblici ministeri, manifesta più di un’insofferenza verso certe esternazioni del ministro Nordio nei confronti…
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