Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre è stabile rispetto al primo trimestre al 6,3% mentre diminuisce di 0,1 punti rispetto al secondo trimestre 2024. Lo rileva l'Istat sottolineando che i disoccupati sono un milione 623mila, in calo di 9mila unità in un anno. Prosegue il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni con 150 mila unità in meno in un anno a quota 12 milioni…
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Il mercato del lavoro italiano rallenta nel secondo trimestre 2025, mostrando segnali contrastanti che preoccupano gli analisti. Secondo l’ultima rilevazione Istat, l’occupazione resta sostanzialmente stabile rispetto al primo trimestre: una calma apparente che nasconde movimenti rilevanti al suo interno. Istat, ferma l’occupazione nel 2° trimestre A scendere sono soprattutto i dipendenti: -21 mila a tempo indeterminato (-0,1%) e -45 mila a termine (-1,7%).
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Nel secondo trimestre 2025, l’input di lavoro utilizzato complessivamente dal sistema economico (espresso dalle ore lavorate di Contabilità Nazionale) è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,7% in termini tendenziali. Il numero di occupati, stimato dalla Rilevazione sulle forze di lavoro al netto degli effetti stagionali, resta sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente, attestandosi a 24 milioni 169 mila; la diminuzione dei dipendenti a tempo indeterminato (-21 mila, -0,1%) e dei…
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Quindici anni di governi, riforme e promesse non hanno cambiato la sostanza: il mercato del lavoro italiano resta in crisi. Lo confermano i dati Istat pubblicati a fine agosto relativi al secondo trimestre 2025: le ore lavorate sono cresciute dello 0,2%, mentre è diminuito il numero di posizioni disponibili. Il quadro è chiaro: le imprese non creano nuova occupazione, ma chiedono straordinari, mansioni redistribuite e un uso massiccio di contratti a termine.
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Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato nel secondo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, nonostante l'economia si trovi ad affrontare posti di lavoro vacanti. Secondo i dati INSTAT attuali, il tasso di disoccupazione ufficiale per la popolazione di età pari o superiore a 15 anni è dell'8,5%. Questo indicatore è diminuito di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, mentre è rimasto invariato rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.
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A luglio, su base mensile, la crescita di occupati e inattivi si associa al calo dei disoccupati. E' quanto fa sapere l'Istat nel pubblicare le stime contenute nella nota mensile su occupati e disoccupati. L’aumento degli occupati (+0,1%, pari a +13mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti (permanenti e a termine), i 15-24enni e i 35-49enni; gli occupati invece diminuiscono tra le donne, gli autonomi e nelle altre classi d’età.
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Il 5 settembre Italia Viva ha scritto sui social che l’ISTAT ha «dimezzato» la crescita dell’occupazione in Italia, dopo una revisione dei dati che, come ha spiegato il quotidiano Il Foglio nello stesso giorno, ha portato a un calo di «120 mila occupati». Che cos’è successo? Com’è possibile che l’istituto nazionale di statistica abbia modificato in modo così significativo i numeri ufficiali sull’occupazione? Il 1° settembre l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori sugli occupati in Italia relativi al…
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Nel mese di luglio, in Italia si osserva un incremento delle persone che hanno ottenuto un’occupazione. Si assiste anche ad una diminuzione del tasso di disoccupazione. L’Italia torna a registrare un aumento nel numero degli occupati. Nel mese di luglio 2025 il mercato del lavoro italiano continua a mostrare segnali incoraggianti: secondo l’ultima rilevazione dell’Istat, gli occupati sono aumentati di 13 mila unità rispetto a giugno, portando il totale a circa 24,217 milioni.
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Il 29 agosto 2025 l’Istat ha diffuso i dati relativi ai conti economici relativi al secondo trimestre dell’anno, che forniscono un quadro articolato sull’andamento del Pil ma anche del mercato del lavoro italiano. I numeri confermano alcune tendenze già anticipate nelle stime preliminari di luglio, ma mettono in evidenza una dinamica che merita attenzione, ovvero: mentre le ore complessivamente lavorate crescono leggermente (+0,2%), le posizioni lavorative…
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