Bentrovati, sono in partenza dalla Colombia, dopo diversi giorni trascorsi tra Bogotà e la città di frontiera Cucuta, sulla rotta del narcotraffico e di ogni tipo di merce illegale, nella speranza di riuscire a superare quel muro invisibile che da tempo rinchiude il Venezuela in una gabbia autocratica. Non ce l'abbiamo fatta. Ieri, diciannove giornalisti venezuelani sono stati rilasciati dalle carceri venezuelane - oltre ad un numero ancora imprecisato di detenuti statunitensi - ma le restrizioni alla libertà di parola continuano a silenziare la…
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Altre informazioni:
Undici giornalisti e operatori dei media venezuelani sono stati scarcerati nelle ultime ore dalle prigioni del Paese. A darne notizia è il Sindacato Nazionale degli Operatori della Stampa (SNTP), a distanza di una settimana dall’annuncio del presidente dell’Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, che aveva parlato della liberazione di un “numero significativo di prigionieri politici”. Secondo il sindacato, restano tuttavia altri 24 professionisti dell’informazione ancora detenuti.
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L'ong Foro Penal e la Plataforma Unitaria Democrática (Pud), la principale alleanza di opposizione in Venezuela, hanno segnalato notevoli discrepanze tra le cifre ufficiali e quelle verificate dalle organizzazioni per i diritti umani sul rilascio dei prigionieri politici di questi giorni, incluso quello di 4 italiani. Martedì i rappresentanti dell'opposizione, tra cui il premio Nobel per la pace María Corina Machado e Edmundo González Urrutia, hanno denunciato…
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L’8 gennaio le autorità venezuelane hanno scarcerato un limitato numero di persone detenute arbitrariamente. Secondo le organizzazioni locali della società civile, sono circa 1000 le persone attualmente private della loro libertà per motivi politici. Tra le persone scarcerate figurano la prigioniera di coscienza Rocío San Miguel, alcuni cittadini spagnoli come José María Basoa e Andrés Martínez, il leader politico Enrique Márquez e il giornalista italo-venezuelano Biagio Pilieri.
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Rinfrancato dal ripudio dell’aggressione Usa da parte dell’ Onu, il governo venezuelano prova a far dimenticare la spada di Damocle che pende sul paese. Lo fa offrendo, tra l’altro, un’immagine di compattezza, con i due fratelli Rodríguez in primo piano – Delcy, la presidente ad interim, e Jorge, eletto (per ovazione) alla presidenza della nuova Assemblea nazionale -, sostenuti dai potentissimi Diosdado Cabello, ministro dell’Interno su cui era stata posta una taglia da 25 milioni di dollari, e Vladimir…
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Nessun freno al presidente americano Donald Trump in Venezuela: il Senato statunitense ha infatti bloccato una risoluzione che avrebbe potuto limitare le azioni militari unilateralmente decise dal tycoon senza il consenso del Congresso. Il voto alla Camera alta è finito con un pareggio, per cui il vicepresidente JD Vance ha dovuto pronunciarsi, con il risultato di 51 votanti…
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