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Approfondimenti:
La protesta degli operai della Electrolux è arrivata anche al Giro d'Italia. Composti, ma decisi, con striscioni e slogan hanno accolto i ciclisti che passavano a Ca' del Poggio. Un tentativo di accendere i riflettori sui licenziamenti: il colpo di rasoio più profondo tocca proprio allo stabilimento di Susegana, con 310 posti di lavoro da tagliare solo tra i 728 operai; e ancora non si sa quanti saranno tra impiegati, quadri e dirigenti…
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La festa del Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, è stata anche l’occasione per ricordare un problema grosso che sta riguardando il territorio: gli esuberi all’azienda Electrolux di Susegana. Una rappresentanza di varie sigle sindacali si è posizionata all’ingresso della salita del Muro di Ca’ del Poggio, per manifestare la propria preoccupazione per la situazione vigente. “Chiediamo che ci sia una presa di posizione e che sia fatto un piano…
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I lavoratori dell’Electrolux sono là, alla rotonda, mentre più in alto, a Ca’ Del Poggio, la festa per il passaggio del Giro d’Italia è già entrata nel vivo. I nuovi numeri sui tagli a Susegana incoraggiano ancora di più la mobilitazione. Per la prima volta il Giro d’Italia fa tappa d’arrivo a Pieve di Soligo, dove la passione per il ciclismo è ancorata da generazioni. Con partenza da Fai della Paganella in Trentino saranno 171 chilometri tra montagne, colline e vigneti…
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Preoccupa anche la filiera del bianco che ruota attorno alla crisi dell'Elecrolux dopo la presentazione del piano degli esuberi nello stabilimento di Porcia. E' il dato più rilevante emerso dal confronto tra la Regione rappresentata dagli assessori regionali Sergio Bini e Alessia Rosolen e le categorie economiche della nostra regione dove si è fatto il punto su come gestire la partita Elecrolux a livello nazionale in vista dell'incontro tra le parti previsto…
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“La Regione è pronta a intervenire a sostegno della filiera del bianco con misure mirate, da costruire in tempi rapidi in vista dell’assestamento di luglio. L’obiettivo è accompagnare le imprese verso la riconversione e la diversificazione produttiva, sostenendo al tempo stesso gli efficientamenti energetici per ridurre l’incidenza dei costi sul prodotto finito”. Lo hanno dichiarato congiuntamente gli assessori regionali alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro, formazione, istruzione…
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Non si ferma la mobilitazione nello stabilimento Electrolux di Porcia. Per la giornata di domani è stato proclamato un nuovo sciopero di un’ora, l’ennesimo segnale di una base lavorativa che non nasconde la forte preoccupazione per il futuro del sito produttivo. La tensione all’interno della fabbrica di elettrodomestici resta tangibile e la giornata di domani si preannuncia calda non solo sul fronte della protesta interna, ma anche su quello politico-istituzionale.
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Electrolux, si alza il fronte della protesta: «Tutti a Trieste. Se Fedriga non viene andremo da lui»
«Se il governatore Fedriga non è venuto qui», allora, «andremo da Fedriga». Ad annunciarlo davanti ai dipendenti Electrolux che ieri mattina hanno presidiato la portineria Nord dello stabilimento di Porcia è stato il delegato sindacale Fiom Pietro Mancino. L'occasione è stata il nuovo sciopero a sorpresa indetto il giorno dopo il blocco a scacchiera delle linee produttive. Stavolta, a finire nel bersaglio della manifestazione contro i tagli…
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"Quando l’amministratore delegato di Electrolux ha osato dire che avremmo dovuto anche ringraziarlo, perché in questo modo rimaneva un po’ di produzione in Italia, mi è venuta una sola parola: vaffanculo". Un urlo liberatorio quello di Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, ieri in consiglio comunale contro il manager Massimiliano Ranieri. Una seduta straordinaria indetta apposta per la vertenza della grande fabbrica che sorge alle porte della città e che ha visto uniti assessori…
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Sale la mobilitazione dei lavoratori della Electrolux di Cerreto e metre la moral suasion si sposta verso le istituzioni arriva la doccia gelata. "Abbiamo appreso che l’azienda, nonostante l’impegno preso il giorno 25 maggio al Mimit di non procedere con azioni unilaterali, ha avviato proprio oggi (ieri, ndr) produzioni gemelle in Polonia rispetto a quelle del sito italiano di Cerreto d’Esi – ha annunciato Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore elettrodomestico, in audizione ier…
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FABRIANO Non si ferma la protesta contro la chiusura del sito produttivo Electrolux di Cerreto d’Esi con 170 esuberi. Ieri assemblea con i sindacati. Proclamato un nuovo sciopero di 8 ore da organizzare a livello locale entro la nuova convocazione ministeriale. Confermato lo stato di agitazione con lo sciopero a “scacchiera” e la permanenza del presidio. Amara sorpresa, produzione spostata già in Polonia Fiom denuncia: «Abbiamo…
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Nel comune di Aiello del Friuli Stadio 'Friuli', Udine Nova Gorica Percoto FVG Colloredo di Prato Treviso Udeine Roma L’incrocio dei trapianti, storia d’amore e sanità TUdine Mossa Treppo Carnico Milano Doberdò del Lago Duino Porzus San Daniele Muzzana Bruxelles Lignano Torino san vito al tagliamente Arzene Venezia Kiev Motta di Livenza Casarsa Zoncolan Gemona Cave del Predil Bologna San Canzian Cividale Manigo Villanova dello Judrio Poggio Terza Armata mortale, incidente, Muzzana del Turgnano Avianio…
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Parlare di sviluppo e non “di salvare il salvabile”. Si prende gli applausi di dipendenti e sindacati di Electrolux il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, questo pomeriggio in Consiglio comunale nella seduta dedicata alla crisi che interessa l’azienda, dopo il tavolo nazionale di lunedì scorso al ministero delle Imprese. Il primo cittadino di centrodestra non porta la fascia tricolore, ma la t-shirt con il grido di battaglia “Resisteremo ancora più un minuto di…
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Electrolux avrebbe avviato anche in Polonia da oggi 27 maggio la produzione delle cappe fino ad ora concentrata a Cerreto D’Esi, nelle Marche. Proprio lo stabilimento di Cerreto nei programmi dell’azienda dovrebbe essere chiuso. La mossa interromperebbe la tregua sancita durante l’incontro al Mimit dello scorso 25 maggio. L’azienda non conferma e non smentisce. L’allarme è stato lanciato dalla Fiom Cgil
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Cerreto d’Esi, entroterra anconetano, stabilimento Electrolux. Qui il piano di tagli dell’azienda prevede la chiusura: 170 persone a casa. In tutta Italia sono 1719 gli esuberi previsti dal piano dell'azienda: un piano ritenuto “irricevibile” da governo, istituzioni, sindacati. L'assemblea sindacale di oggi nella fabbrica marchigiana segue il vertice del 25 maggio a Roma, al ministero delle imprese.
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Electrolux avrebbe avviato anche in Polonia da oggi 27 maggio la produzione delle cappe fino ad ora concentrata a Cerreto D’Esi, nelle Marche. Proprio lo stabilimento di Cerreto nei programmi dell’azienda dovrebbe essere chiuso. La mossa interromperebbe la tregua sancita durante l’incontro al Mimit dello scorso 25 maggio. L’azienda non conferma e non smentisce. L’allarme è stato lanciato dalla Fiom Cgil
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Manifestazione dei lavoratori di Electrolux domani, giovedì 28 maggio, a San Pietro di Feletto, a ridosso di una rotatoria inserita nel tracciato della tappa del Giro d'Italia. Questo è quanto è stato deciso dall'assemblea che si è svolta oggi, 27 maggio, nello stabilimento di Susegana. La manifestazione è stata autorizzata, spiegano. Nello stabilimento di Porcia Forti tensioni questa mattina nella sede dello stabilimento di Porcia dove si sono svolti uno sciopero e le assemblee di fabbrica promossi dalle…
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Le braccia incrociate, i cancelli presidiati e i tir costretti a fermarsi. Continua senza sosta la mobilitazione degli operai dell’Electrolux di Porcia contro il piano di riorganizzazione della multinazionale. Questa mattina i lavoratori hanno dato vita a un nuovo sciopero: il secondo nel giro di appena due giorni. Una protesta flash ma d’impatto, che ha provocato il blocco e il forte rallentamento delle merci in entrata e in uscita dal sito industriale per circa 45 minuti.
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Negli anni Sessanta l'Italia era leader nella produzione industriale dei grandi elettrodomestici per uso domestico (il cosiddetto “settore del bianco”). Vent'anni dopo, l'ingresso delle multinazionali, mentre nel Duemila la competizione è divenuta globale. “Abbiamo perso dei pezzi del nostro manifatturiero, adesso non dobbiamo perderne altri”, osserva Lucio Poma, capo economista di Nomisma e docente all'Università di Ferrara.
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Sciopero e assemblee di fabbrica questa mattina con i delegati delle segreterie territoriali di Fim Fiom e Uilm all'Electrolux di Porcia. Ieri il coordinamento delle Rsu ha ricevuto una lettera dalla multinazionale che ha ribadito il piano e si è detta disponibile a discutere gli esuberi con gli ammortizzatori sociali, irricevibile per i sindacati. Roberto Zaami, Uilm: "In una lettera l'azienda ha ribadito le motivazioni del piano, che per noi è…
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Continua la mobilitazione degli operai dello stabilimento Electrolux di Porcia contro il piano di riorganizzazione presentato dall’azienda. Nella giornata di mercoledì 27 maggio i lavoratori hanno dato vita a un nuovo sciopero, il secondo nel giro di appena due giorni. La protesta ha provocato un rallentamento delle merci in entrata e in uscita dallo stabilimento per circa 45 minuti, nell’ambito delle iniziative sindacali organizzate per contestare le prospettive illustrate…
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Modello Beko. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, per risolvere la grana Electrolux, punta dritto lì, dove la sua opera di mediazione e tessitura ha avuto successo. Ovvero ripercorrere, a grandi linee, la strada intrapresa all’inizio del 2025 che ha portato a una soluzione della impasse della multinazionale turca dell’elettrodomestico, accettata da Confindustria, sindacati e parti sociali.
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Il gruppo svedese taglia 1.700 posti in Italia. Dietro ai numeri, una concorrenza feroce e un labirinto di regole europee che mettono a rischio il futuro dell’industria degli elettrodomestici Cerreto d’Esi, entroterra fabrianese. Centosettanta lavoratori, 77 mila cappe aspiranti prodotte nel 2025, una storia travagliata che negli anni non si era mai davvero stabilizzata. Adesso il sipario: Electrolux ha annunciato la chiusura definitiva dello stabilimento entro la fine del 2026.
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Vertenza Electrolux, continua senza sosta lo stato di agitazione, accompagnato da una mobilitazione permanente che i sindacati e le tute blu manterranno viva fino al prossimo e decisivo summit convocato per il 15 giugno al Ministero. Oggi nuovo sciopero con assemblea nello stabilimento di Cerreto d’Esi, il sito destinato alla chiusura secondo i piani societari. Ci saranno anche dei segretari nazionali di categoria, arrivati nel Fabrianese per fare quadrato attorno ai lavoratori.
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Trattative in atto per evitare i 1.719 licenziamenti a livello nazionale. Ad annunciarlo, fuori dai cancelli dello stabilimento Electrolux di Susegana (dove sono stati prospettati dall’azienda 310 esuberi), all’indomani della trasferta romana, è stato ieri mattina l’assessore regionale allo sviluppo economico, Massimo Bitonci, incontrando, insieme al presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, rappresentanti sindacali e lavoratori della sede trevigiana specializzata nella produzione di…
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– C’è forte preoccupazione anche nel Varesotto per il futuro dello stabilimento Electrolux di Solaro dopo la presentazione del nuovo piano industriale del gruppo svedese al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il sito produttivo brianzolo, a pochi chilometri dal territorio varesino, è infatti tra quelli maggiormente coinvolti dalla riorganizzazione annunciata dall’azienda. Il piano illustrato da Electrolux Group prevede complessivamente 1719 esuberi in…
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FABRIANO Sindacati unanimi nel respingere il piano industriale con la chiusura del sito produttivo Electrolux di Cerreto d’Esi. Dopo la convocazione di lunedì al Mimit e in attesa della prossima, il 15 giugno, si attende un passo indietro della multinazionale. Oggi l’assemblea con i nazionali di Fim, Fiom e Uilm. Lo sciopero prosegue, il presidio pure. L’analisi «Quello presentato dalla…
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Giuseppe Conte: "Invece di un piano di riarmo da 800 miliardi e spese folli per la Nato perchè non sono state tutelate le nostre filiere produttive? Con cosa mangeremo? Con i missili e carri armati?".
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A Porcia non è più una vertenza: è un assedio. Le linee si fermano una dopo l’altra, mezz’ora ciascuna, in uno sciopero a scacchiera che manda un messaggio chiarissimo all’azienda: il piano Electrolux è inaccettabile, e qui nessuno ha intenzione di subirlo in silenzio. La mobilitazione La risposta di Porcia ai dettagli del piano emersi ieri a Roma, al Mimit, è immediata. «È stato deciso stanotte» raccontano le Rsu, è conseguente è stata la…
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Un'industria all'avanguardia, completamente robotizzata, con conti in attivo. Ma la multinazionale svedese Electrolux ha preannunciato la decisione di operare tagli lineari, perché l'acciaio, l'energia e i costi del lavoro in Europa raggiungono livelli insostenibili. I licenziamenti ipotizzati sono 310 solo nello stabilimento di Susegana dove i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto aiuto alla Regione.
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. 1719 esuberi negli impianti italiani, con 262 licenziamenti tra gli operai dello stabilimento di Porcia, dove è prevista la chiusura della linea produttiva delle lavasciuga e dove si temono tagli anche tra gli impiegati. Sono 725 i colletti bianchi a rischio a livello nazionale. E’ il quadro tracciato a Roma, al tavolo convocato al Mimit, dall’ad di Electrolux Italia Massimiliano Ranieri.
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Il colpo di rasoio più profondo tocca proprio allo stabilimento di Susegana, con 310 posti di lavoro da tagliare solo tra i 728 operai; e ancora non si sa quanti saranno tra impiegati, quadri e dirigenti, dove gli esuberi sono nel totale italiano 725, ma non si è indicato il dettaglio per stabilimenti. Se non sarà ritirato, è questo il disegno che Electrolux ha sul sito veneto - dove la produzione dovrà scendere del 15%, da 532 mila a 450 mila…
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Non si può negoziare con la «pistola dei licenziamenti puntata alla testa dei lavoratori», ha commentato il segretario generale della Fiom-Cgil Michele De Palma davanti agli operai in presidio davanti palazzo Piacentini, dove ieri si è svolto il primo tavolo sul piano industriale di Electrolux. Il confronto, convocato dal ministro dell’Industria Adolfo Urso, ha visto discutere i sindacati, i vertici dell’azienda, i comuni e le regioni dove sono presenti gli stabilimenti coinvolti e Confindustria
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