Approvato l'accordo con l'Italia sui migranti dal Parlamento albanese. Il patto, che richiedeva la maggioranza semplice per l’approvazione, è passato con l’appoggio di 77 voti sui 140 complessivi dell’aula. L’opposizione ha boicottato il voto. La ratifica segue il via libera della Corte Costituzionale albanese, per la quale l’intesa non viola la Carta del Paese balcanico. La legge dovrà ora essere promulgata dal presidente albanese Bajram Begaj.
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Roma, 22 feb. – Il Parlamento albanese ha dato oggi il via libera definitivo al Protocollo d’intesa con l’Italia per la gestione dei flussi migratori, adottando in ultima lettura il testo che apre la strada alla costruzione di due centri di accoglienza per i migranti soccorsi in acque italiane. In base a questo accordo, l’Albania potrà ospitare circa 3.000 persone alla volta in questi centri, finanziati dall’Italia.
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Il Parlamento albanese ha approvato l'accordo con l'Italia sul trasferimento di migranti in due centri in Albania. L’intesa, che richiedeva l'approvazione a maggioranza semplice, è passata con il sostegno di 77 deputati del parlamento composto da 140 seggi, mentre l'opposizione ha boicottato il voto. Le tensioni sul voto "Di mezzo c'è l'Italia, un Paese amico che ci è stato vicino in tutti i nostri momenti difficili, perciò l'accordo doveva essere sostenuto da tutti", ha dichiarato al…
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Il parlamento albanese ha approvato l'accordo con l'Italia sul trasferimento di migranti in due centri in Albania. L'accordo, che richiedeva l'approvazione a maggioranza semplice, è passato con il sostegno di 77 deputati del parlamento composto da 140 seggi, mentre l'opposizione ha boicottato il voto. .
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L’ Italia e l’Albania hanno raggiunto un accordo per regolare con parità di trattamento i diritti previdenziali dei rispettivi lavoratori. L’intesa è stata siglata il 6 febbraio scorso a Roma e si applica a diversi campi della previdenza: le pensioni di invalidità e di vecchiaia, le pensioni ai familiari superstiti, l’indennità di disoccupazione, le indennità di malattia e di maternità. Sono interessati i cittadini albanesi che lavorano o che hanno lavorato in Italia, per un complesso di 420 mila presenze, e tra queste 53…
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"Mi meraviglio che Perego mi accusi di averlo diffamato solo perché gli ho chiesto di fare chiarezza su quanto risultava da un’indagine giornalistica. Non ho mai saputo che porre domande integrasse il reato di diffamazione. Prendo invece atto che per Perego corrispondere un contributo alla Ong di Casarini, se vero, sarebbe diffamatorio. Chissà se la Cei è d’accordo con lui. Sarei curioso di saperlo".
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“Era un chiarimento necessario dopo l’inchiesta di Panorama. Mi meraviglio tuttavia che Perego mi accusi di averlo diffamato solo perché gli ho chiesto di fare chiarezza su quanto risultava a chiare lettere da una inchiesta giornalistica. Non ho mai saputo che porre domande integrasse il reato di diffamazione”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni che replica ancora alle dichiarazioni di Gian Carlo Perego, che aveva smentito di aver versato…
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Tutti, a quanto pare, possono – o vogliono – fare politica. Un esempio plastico è l’intervento di monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione per le migrazioni della Cei (Conferenza episcopale italiana) e di Migrantes. L’esempio plastico è rappresentato da una sua recente dichiarazione: “Il Senato ha approvato l’accordo Albania-Italia per il trattenimento di migranti che la Guardia costiera salverà in mare”.
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La Conferenza episcopale italiana, appena approvata la nuova legge dall’assemblea del Senato, ha subito alzato la voce. Pochi giorni fa, in un’intervista alla Civiltà Cattolica, il presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi, aveva definito l’interlocuzione della Cei con il governo in materia di immigrazione «dialettica» e si era capito subito che l’aggettivo esprimeva più di una preoccupazione. È soprattutto l’Accordo tra Italia e Albania ad inquietare i vescovi, troppi soldi spesi e poi tanti dubbi di natura tecnica e…
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