"Non bisogna far calare l’attenzione nei confronti della Beko". E’ questo l’appello lanciato da Francesco Armandi, segretario regionale dell’Ugl Metalmeccanici ed ex dipendente della stessa multinazionale, in vista delle festività natalizie. Il tavolo al ministero, infatti, dopo l’incontro di martedì scorso, è stato riconvocato per metà gennaio, anche se probabilmente slitterà a febbraio. Un mese e mezzo nel corso del quale l’azienda dovrà rielaborare un…
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"Il piano industriale riproposto oggi da Beko è inaccettabile e va ritirato dall'azienda. Lo abbiamo ribadito in modo chiaro e fermo nel corso del tavolo che si è svolto oggi... Leggi tutta la notizia
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Un Natale amaro e una ripresa ancora più angosciosa per i lavoratori Beko su cui aleggiano quasi 400 esuberi solo per restare nel fabrianese. Dopo un dicembre in cui le maestranze dello stabilimento di Melano hanno visto ridursi nettamente lo stipendio per effetto della cassa integrazione, anche la ripresa dopo l’epifania si preannuncia altrettanto magra. Appena due settimane di lavoro a Melano, fino al 20 gennaio e sono già poi in calendario altri 11 giorni di cassa integrazione.
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– Altri dieci giorni di cassa integrazione nello stabilimento Beko di Siena. E’ quanto comunicato dall’azienda alle Rsu per il mese di gennaio, mentre continua la lotta dei lavoratori a suon di cortei e fiaccolate per tenere alta l’attenzione sul sito di viale Toselli destinato, secondo quanto annunciato nel piano industriale dalla proprietà turca, a chiudere nel dicembre 2025. In particolare, nelle giornate dell’8, 9, 14 e 15 gennaio si lavoverà…
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In 600 in corteo lungo le vie del centro di Siena in occasione dello sciopero indetto da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Ad aprire la manifestazione, i lavoratori del sito Beko di viale Toselli con lo striscione 'Beko in lotta' e pettorine con la scritta '299 motivi per resistere'. Tra tamburi, fischi e fumogeni, si è alzato dal corteo quello che ormai è diventato un vero e proprio inno: "La gente come noi non molla mai".
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COMUNANZA La Beko Europe cercherà, nei limiti del possibile, di fare la sua parte affinché il sito di Comunanza possa trovare un’alternativa per il futuro. Ricordiamo che la multinazionale Turca, nel piano industriale presentato, ha previsto la chiusura della fabbrica di Villa Pera al 31 dicembre 2025. La negoziazione a livello nazionale, al Ministero delle Imprese e Made in Italy è appena cominciata e l’ultimo incontro dì martedì, ha portato ad un nulla di…
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Il gruppo tratta con il governo per la chiusura di una parte degli impianti ex Whirlpool. Il peso dei colletti bianchi sui costi da ridurre, il mercato sotto le attese e l’operatività ridotta dei poli nel mirino dei tagli
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Di Redazione | 13 Dicembre 2024 alle 17:30 Su Beko Europe “non c’è nessuno sbocco e soprattutto sta andando peggio, questa multinazionale turca ha comprato e non ha neanche provato a produrre; ci ha invece annunciato che licenzierà metà dei lavoratori e chiuderà metà degli stabilimenti, hanno comprato i marchi e le quote di mercato e la politica glielo lascia fare”. Così Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom Cgil, parlando ai giornalisti durante la manifestazione a Siena per il rinnovo…
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Nelle precedenti manifestazioni non erano mai stati così tanti. Circa 600 persone hanno sfilato per le vie del centro storico di Siena, toccando piazza del Campo, dove davanti al Comune è stata intonata la Marcia del Palio, e concludendo il corteo in piazza Salimbeni, per il comizio di chiusura. A dare manforte agli operai di Beko, di nuovo in strada per la difesa del posto di lavoro, i metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm, provenienti anche da Arezzo
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Ultimi giorni di lavoro per lo stabilimento di Melano, dopodichè da lunedì le maestranze saranno di nuovo in cassa integrazione fino all’epifania. Sarà un Natale amaro quello dei lavoratori Beko dopo l’ultimo incontro in ministero in cui la multinazionale ha confermato un piano industriale che prevede oltre 700 esuberi in tutte le Marche di cui quasi 400 nella città della carta. A Fabriano in Beko lavorano oltre mille dipendenti, 520 persone più 500 impiegati, oltre a diverse centinaia di lavoratori…
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Vertenza Beko e quasi 400 esuberi solo a Fabriano, il sindaco Ghergo torna all’attacco: "L’azienda ritiri il piano industriale o si eserciti il golden power: il nostro Paese non può perdere il know how che ci ha reso leader in Europa". Dopo il summit di martedì a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra Governo, parti sociali, istituzioni locali e i rappresentanti di Beko Europe e di fronte alla conferma del piano industriale da parte di Beko, con 1900 (1.935, ndr) esuberi suddivisi tra i siti di…
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– Un Natale diverso, quello che vivranno i lavoratori della Beko che rischiano il posto di lavoro: oltre 700 nelle Marche, 320 dei quali a Comunanza. Festività da trascorrere con un velo di tristezza nel cuore e con tanta preoccupazione per un futuro occupazionale che si preannuncia ancora incerto. Prima di un mese, infatti, non ci saranno ulteriori novità, dopo che la multinazionale ha preso tempo, al termine del vertice di martedì scorso al ministero delle Imprese e del Made in…
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ASCOLI I 332 lavoratori dello stabilimento Beko Europe di Comunanza si aspettavano molto di più dal tavolo di negoziazione di martedì scorso al Mimit. Auspicavano che uscisse qualche buona notizia sul loro futuro lavorativo nella fabbrica di Villa Pera, per la quale la multinazionale turca ha decretato e confermato la chiusura il 31 dicembre 2025. In sostanza martedì tutti…
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Beko "non può chiudere gli stabilimenti in Italia" dopo l'acquisizione di Whirlpool per effetto dell'esercizio della clausola golden power e "se riteniamo che non è stato pienamente rispettato, possiamo inibirne l'azione" o "sanzionare l'impresa". Lo ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante un'audizione presso le Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
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Beko non fa un passo indietro e smentisce il ministro delle imprese Urso. L'azienda ha confermato la chiusura di due stabilimenti, due fabbriche e una linea produttiva nel sito di Cassinetta di Biandronno. La multinazionale turca ha quindi confermato i 1.935 esuberi, pari al 44% del totale dei lavoratori italiani. E sulla possibilità di rivedere il piano arriva un secco "no". L'unica alternativa sembra essere la discussione delle modalità con cui…
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«La situazione dello stabilimento Beko di Cassinetta di Biandronno è ormai insostenibile. Gli annunci di 1.935 esuberi, il mancato rispetto delle prescrizioni del Golden Power e le disattese aspettative sul piano industriale confermano una gestione superficiale e inadeguata della crisi, con il rischio concreto di devastare il tessuto produttivo del nostro territorio», dichiara l’Onorevole Antonio Ferrara, deputato del Movimento 5…
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Beko, Provincia di Siena: piano industriale inaccettabile, vertenza rimanga nazionale. “Non siamo disponibili ad accettare un piano industriale che, volta dopo volta, rimane sempre lo stesso. L’incontro di oggi ha confermato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto purtroppo già era stato comunicato e cioè che l’azienda intende chiudere lo stabilimento di Siena entro dicembre 2025. E questo per noi rimane inaccettabile”.
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Fabriano – Si è svolto ieri a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’incontro tra Governo, parti sociali, istituzioni locali e i rappresentanti di Beko Europe. Di fronte alla conferma del piano industriale da parte di Beko, con 1900 esuberi suddivisi tra i siti di Fabriano, Comunanza, Siena a Cassinetta, si è levata in modo unanime la richiesta di un suo ritiro e la presentazione al prossimo incontro di gennaio di un vero piano industriale che preveda…
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Il piano industriale riproposto da Beko è inaccettabile e va ritirato dall’azienda. Lo abbiamo ribadito in modo chiaro e fermo. Comunanza non può chiudere così come va tutelata l’occupazione nella sede di Fabriano. Queste sono state le parole del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presente al tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme ieri pomeriggio agli assessori regionali al lavoro Stefano Aguzzi e alle attività produttive…
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La multinazionale turca degli elettrodomestici Beko Europe nell’incontro di ieri al Mimit, presieduto dal ministro Adolfo Urso, ha confermato i 1.935 esuberi annunciati in diversi siti nel nostro Paese (pari al 44% del totale dei lavoratori italiani). Così come i 110 milioni di euro di investimenti nel trienno 2025-2028 e il mantenimento dei livelli produttivi e occupazionali per tutto il 2025. I sindacati, da Fiom, a Fim e Uilm hanno ribadito che il piano non è accettabile e hanno chiesto al…
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FABRIANO Parte in salita la contrattazione sul piano industriale di Beko Europe. Ieri sera, nell’incontro con istituzioni e sindacati al ministero delle Imprese e del Made in Italy, presieduto dal ministro Adolfo Urso, l’azienda ha rimarcato il progetto presentato il 20 novembre scorso. «Il piano industriale di Beko Europe per l’Italia – ha detto Maurizio Davide Sberna, responsabile delle relazioni esterne della multinazionale – nelle sue componenti e per quanto concerne i risultati…
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Terzo incontro al Mimit tra la multinazionale turca Beko e i sindacati di categoria Fim Cisl, Fiom Cigl e Uilm Uil. Presente al tavolo il ministro Adolfo Urso, oltre alle varie istituzioni territoriali tra cui la Provincia di Varese e il sindaco di Biandronno. Ad aprire i lavori è stato il ministro che ha ricordato la crisi del settore dell’elettrodomestico ripescando nella memoria la recente storia di Whirlpool e alcune importanti ristrutturazioni.
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Vertenza Beko, braccio di ferro tra governo e azienda: c’è ancora da attendere sulle sorti dello stabilimento di Comunanza ROMA - Oggi al Mimit le Marche, e soprattutto il Piceno, avevano una nutrita rappresentanza di sindacati e istituzioni locali. Confermata la chiusura a fine 2025. «Piano industriale tutto da rivedere» per il ministro Urso, che ha dato appuntamento a metà gennaio confermando l'applicabilità del…
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“Il Piano è irricevibile e lo contrasteremo con tutte le nostre forze. Beko rappresenta tutta la Toscana ed è il più importante presidio manifatturiero rimasto a Siena”. Eugenio Giani, intervenuto al Mimit per il tavolo sulla vertenza Beko Europe alla presenza del ministro Adolfo Urso, dei rappresentanti dei sindacati, gli enti locali e l'azienda, commenta a caldo l’esito di una riunione pesante. L’azienda ha confermato di volere andare avanti con il…
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