Milano, 10 apr - "Nonostante la situazione sia impegnativa, non vediamo alcun rischio per la sicurezza energetica". Lo ha detto la portavoce della Commissione Europea Paula Pinho in conferenza stampa a Bruxelles. "Naturalmente, dobbiamo monitorare la situazione giorno per giorno" ha aggiunto la portavoce. Cop. Gli ultimi video Radiocor (RADIOCOR) 10-04-26 13:02:54 (0316)EURO 3 NNNN
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Gli stoccaggi europei di gas tornano sotto pressione nel pieno di una nuova fase di instabilità energetica globale. Al primo aprile 2026 i livelli si attestano intorno al 28%, pari a circa 314 TWh (29 miliardi di metri cubi): un dato assai inferiore rispetto agli ultimi tre anni e in linea con i livelli pre-crisi. La differenza, oggi, è il contesto. La guerra in Medio Oriente — con impatti diretti sui flussi di petrolio e Gnl e sul transito nello Stretto di Hormuz — riporta al centro il tema della…
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Bruxelles – Agire in fretta e prepararsi a mettere mano al portafogli: la via dell’Unione Europea per la sicurezza delle riserve di gas passa per questi due suggerimenti, che suonano da campanello d’allarme. A lanciarlo è la Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione del gas (ENTSOG), nella relazione sulle prospettive del mercato. Lo stato di salute dell’UE? Non delle migliori, secondo il bilancio tracciato da Piotr Kuś, Direttore Generale di ENTSOG…
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L’analisi ENTSOG rivela riserve continentali al 28% e l’urgenza di importazioni record di GNL. L’Italia guida la resistenza europea, ma lo shock nello Stretto di Hormuz rischia di svuotare i depositi. L’Europa si affaccia alla stagione estiva con una vulnerabilità energetica che non si registrava dal picco della crisi del 2022. Secondo il Summer Supply Outlook 2026 pubblicato oggi da ENTSOG (l’associazione dei gestori europei delle reti del gas), i livelli di riempimento…
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L'Unione europea non registra "rischi immediati di sicurezza dell'approvvigionamento" di gas, ma sono prevedibili "conseguenze a lungo termine". È quanto emerso dalla riunione del gruppo di coordinamento sul gas che si è tenuta a Bruxelles questa mattina, dove è stata analizzata la resilienza del sistema energetico comunitario di fronte alle attuali tensioni internazionali. Preparazione e target di stoccaggio All'incontro, a quanto si apprende…
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La tregua in Medio Oriente resta appesa a un filo e lo Stretto di Hormuz torna a far paura, ma per Gilberto Pichetto Fratin l’Italia non rischia il razionamento dell’energia. Il Mase aggiorna il Piano preventivo sul gas mentre procede con aste e stoccaggi, con l’obiettivo di superare il 90% di capacità. Intanto il mercato, interconnesso e più scarso di petrolio e g…
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Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica tranquillizza, il nostro Paese sarebbe quello che sta messo meglio in Europa. Al lavoro sul Piano di emergenza nazionale. Guerra all’Iran e riserve di gas in bilico. Non per l’Italia. Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin esclude di essere preoccupato. Anzi, rilancia. Il nostro Paese sarebbe quello che sta messo meglio in Europa.
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Iran, Pichetto: ad ora no rischi razionamento energia (Teleborsa) - Il governo ha messo a punto "un piano nazionale di emergenza per l'energia". L'iniziativa segue l'invito dell'Aie (Agenzia internazionale per l'energia) e del commissario Ue, Dan Jorgensen, a predisporre misure precauzionali a livello europeo per tutti i Paesi membri. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, all'evento "Energia per competere" a Roma
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L'Unione europea non registra "rischi immediati di sicurezza dell'approvvigionamento" di gas ma sono prevedibili "conseguenze a lungo termine". È quanto emerso dalla riunione del gruppo di coordinamento sul gas che si è tenuta a Bruxelles questa mattina. All'incontro, a quanto si apprende, è stata ribadita la necessità di iniziare a preparare le scorte per l'inverno. Le infrastrutture dell'Ue sono pronte a riempire le riserve almeno all'80% entro il primo novembre.
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Complici temperature mite e calo prezzo gas (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 apr - In lenta ripresa le scorte di gas in Europa, a una settimana dall'inizio della stagione degli stoccaggi, partita lo scorso 1 aprile. L'obiettivo fissato dall'Unione europea per il 2026 e' di raggiungere l'80% degli stoccaggi entro il prossimo 31 ottobre; l'Italia punta ad almeno il 90%. Tornando alle scorte, secondo quanto emerge dal Gas Infrastructure Europe, nel Vecchio Continente sfiorano il 29%…
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Roma, 09 apr - 'Sulle riserve di gas non sono preoccupato nel modo piu' assoluto. Siamo sul 43% che e' il livello piu' alto d'Europa, il doppio della Germania" mentre per quanto riguarda gli stoccaggi del prossimo inverno "sono tranquillo di superare l'80%" e potremmo arrivare "anche al 90%". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto nel suo intervento al convegno "Energia per competere" sull'efficienza energetica.
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Appaiono in lenta ripresa le corte di gas in Europa a una settimana dall'inizio della stagione degli stoccaggi, partita lo scorso 1 aprile. Il dato continentale è salito da meno del 28% a 316,7 TWh al 28,61% a 323,61 TWh, con una incremento giornaliero dello 0,2%. In Italia le scorte sono salite dal 43,24% a 87 TWh al 43,61% a 88,7 TWh e in Germania dal 21,9% a 54,53 TWh al 22,76% a 56,24 TWh. L'obiettivo fissato dall'Ue per il 2026 è di raggiungere l'80% degli stoccaggi entro il prossimo 31…
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Saldo positivo per gli stoccaggi italiani: il gas ha cominciato ad affluire nei depositi per preparare le scorte invernali con l’obiettivo di arrivare al 90% di riempimento entro ottobre, mentre i prelievi risultano azzerati. In altre parole, il gas entra e non esce, col risultato che al 5 aprile, giorno di Pasqua, i depositi nazionali risultano pieni al 43,3%, pari a un volume equivalente a 88,1 teravattora, contro la media europea del 28%.
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C’è un dato che, più di altri, racconta lo stato dell’energia italiana in queste settimane di tensione globale: mentre i mercati oscillano sotto i colpi della crisi in Medio Oriente, le riserve del Paese tengono. Ma tengono a un prezzo crescente, che si trasferisce direttamente su famiglie e imprese. L’Italia arriva all’inizio della stagione di riempimento degli stoccaggi con una posizione più robusta rispetto a gran parte d’Europa.
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