Al minuto 88 della finale di Champions tra Psg e Inter, subito dopo il 5-0 di Mayulu, le telecamere hanno inquadrato un collaboratore tecnico dei parigini in lacrime. Era in piedi, davanti alla panchina, da solo. Aveva gli occhi lucidi, non riusciva a trattenere l’emozione. Rafel Pol guardava il campo e piangeva. È lo storico vice allenatore di Luis Enrique, i due lavorano insieme dai tempi della Roma nel 2011
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Approfondimenti:
A volte le ore sembrano minuti. E a volte un secondo può durare una vita. Per Rafel Pol il secondo interminabile della sua carriera si è presentato intorno al minuto 88 di Psg-Inter. I tifosi parigini si preparavano a festeggiare lo storico successo in Champions League, i giocatori in campo non aspettavano altro che il fischio finale. Poi lo sguardo è andato alle panchine: e proprio lì, il pianto incessante dell’assistente di Luis Enrique ha…
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L’equivoco s’è risolto in un eloquente 5-0. Manita psicodrammatica all’Inter, schiaffo sonante alle certezze del calcio italiano ed europeo. Che fino a Monaco di Baviera, 31 maggio 2025, erano stati assorbiti – in parte comprensibilmente – dal mitologico pathos profuso dall’altra semifinale, culminata nel 4-3 di San Siro che estrometteva la corazzata Barça dalla corsa. Ecco: più di qualcuno, intanto, aveva trascurato cosa stesse covando in casa PSG
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Scrive El Pais: "I suoi inviti al coraggio sono sinceri perché, nel profondo della sua anima, dopo aver visto morire la figlia Xana, guarda il mondo con gli occhi di chi è stato nei luoghi più bui e ne è tornato" La vittoria del Psg sull’Inter sabato sera nella finale di Champions League, ha consacrato Luis Enrique nell’élite mondiale degli allenatori. Adesso tutti vogliono prendere spunto da lui, il suo calcio è un inno al…
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Che dire di Luis Enrique che non sia stato già detto? Visionario, filosofico, capace di trasformare la mentalità di un Club che ha rinunciato alle sue stelle più brillanti per splendere. Che dire di Luis Enrique che non sia già stato detto? Quale aspetto celebrare che non sia già stato celebrato di un allenatore visionario, di un vincitore seriale di finali, di un ex calciatore col cuore nei piedi e ora negli occhi.
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L'uomo che cammina sui pezzi di vetro di una vita che gli ha riservato il più indicibile dei dolori, oggi tiene addosso una luccicanza speciale, un'aura celeste, una stella cadente che non cade e non cadrà mai più e se ne sta lì a indicare l'inizio e la fine, la distanza che li separa, il senso di qualcosa, chissà. A guardare e riguardare le immagini della notte di Monaco, ci si accorge che Luis Enrique - mentre ride, libera la felicità, salta e abbraccia i suoi cavalieri - non è mai solo.
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«Si vive, si muore, poi il resto si vede». Xana, pensandoci, potrebbe essere il nome di una formula magica, quella per guarire il dolore più grande. Perché si può restare padre senza avere più una figlia, o restare uomo quando tutto sembra insopportabile. Si può vivere la gioia ricordando la tristezza, e guardare il mondo con un occhio diverso. Xana allora è magìa per Luis Enrique, è la sua bambina che la malattia crudele gli ha strappato quando aveva solo 9 anni, la stessa bimba con cui aveva piantato…
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Nella conferenza stampa post finale, l’allenatore spagnolo elogia i nerazzurri, che nonostante la sconfitta per 0-5 sono rimasti per la premiazione: “Sottolineo una cosa molto difficile da vedere in una finale -ha detto Luis Enrique- L’Inter, tutti i giocatori e lo staff, sono rimasti ad aspettare con rispetto che finissimo di festeggiare. Nonostante il dolore della sconfitta hanno scelto di rimanere.
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Per sedersi al tavolo dei più grandi allenatori al mondo, Luis Enrique non avrebbe avuto bisogno di un’altra Champions League in bacheca a certificarlo. Ma intanto ne ha aggiunta una in più, a confermare la sua dimensione di tecnico totale in caso qualcuno (nessuno) avessi dubbi. Il trofeo conquistato a Monaco di Baviera contro l’Inter vale al tecnico spagnolo un altro piccolo record: vincere la Champions da allenatore di due squadre diverse.
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Perché chiedere a un padre della figlia morta? Scusate la domanda retorica, a cui saprei pure rispondere in vari modi, ovvero che è stato Luis Enrique a mettere Xana sotto i riflettori, che è stato lui a fine partita a indossare una maglietta dedicata a lei, che comunque fa parte dello show mediatico, che lo vuole sapere la gente, che è financo diritto di cronaca, ma ripeto: perché? Cosa dà il diritto a noi giornalisti di entrare in una sfera talmente intima e dolorosa di un essere umano al punto da costringerlo ad aprire la…
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Con il trionfo di ieri in Champions ha vinto 16 trofei da allenatore (oltre ai 10 da giocatore con tanto di oro olimpico). Insomma, Luis Enrique — 55 anni, in panchina dal 2008 — ha perso molto poco in carriera, facendo sue ben 11 finali sulle 13 disputate. Sa vincere, e tanto, ma sa anche riconoscere quando gli altri sanno perdere, virtù sempre più rara: «Vorrei sottolineare l'atteggiamento dell'Inter — le sue parole nella…
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"Complimenti al nostro amato Luis Enrique": l'inaspettato messaggio del Real al 'rivale' "Congratulazioni al Paris Saint-Germain ed ai suoi tifosi per la meritatissima vittoria della Champions League 2024-2025. E le nostre più speciali congratulazioni al nostro amato Luis Enrique, con un sentito e affettuoso ricordo per sua figlia Xana": questo il messaggio che il Real Madrid ha affidato ai propri canali social dopo la vittoria della squadra…
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Nonostante la clamorosa debacle arrivata nei 90 minuti di Monaco, l'Inter è rimasta in campo e ha assistito alla premazione del Psg. Ma non solo. La squadra nerazzurra è andata oltre, dimostrando ancora una volta lo spessore di un gruppo che avrebbe sicuramente meritato un finale diverso. Lautaro, Barella e compagni hanno infatti applaudito i rivali. Le immagini hanno fatto il giro del mondo. Luis Henrique, durante la premazione del…
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La conduttrice di Sky, incinta di una bambina che nascerà tra tre mesi, si è commossa ascoltando il ricordo del tecnico del Psg Golssip 1 giugno - 14:32 È stata una serata piena di emozioni per Luis Enrique Il tecnico del Psg, a fine partita, ha voluto ricordare la figlia Xana, scomparsa a soli 9 anni: «Non è più fisicamente con noi, ma è ancora qui con lo spirito. Non ho bisogno di vincere per sentirla con me, bisogna ricordare tutto il buono che ha…
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Dopo aver gioito per la vittoria del suo PSG, Luis Enrique ha tenuto a sottolineare un atteggiamento dell’Inter per il quale ha rivolto sentiti complimenti ai nerazzurri. “Vorrei sottolineare che è molto difficile vedere in finale, alla fine della finale, quando abbiamo ritirato il trofeo, una tale scena. Vorrei elogiare l’Inter in un modo incredibile, tutti i suoi giocatori e tutto il suo staff sono rimasti ad aspettare con rispetto che finissimo di…
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Una lezione di calcio. Di vita, di tutto. La prima Champions League della storia del PSG è anche il trionfo di un grande uomo: Luis Enrique. Un gigante di questo sport che aveva già alzato il trofeo più prestigioso d’Europa nel 2015, quando allenava il Barcellona, e vinto tutte le dieci finali alle quali aveva partecipato. Un fenomeno di umanità…
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Anche le conduttrici piangono. Lacrime di emozione e di dolore. Gli occhi lucidi e la voce strozzata di Federica Masolin, allo stadio di Monaco con il gruppo di talent di Sky per raccontare il post partita della finale di Champions, hanno commosso chi era davanti alla tv anche più delle strazianti parole di Luis Enrique sulla figlia Xana. Le parole di Luis Enrique Con la medaglia al collo, la coppa appena alzata al cielo, la maglietta dedicata alla sua bambina morta a…
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Luis Enrique ha festeggiato la vittoria della Champions League da parte del PSG indossando una maglietta con la foto di Xana. La figlia dell’allenatore spagnolo è scomparsa nel 2019 all’età di 9 anni per una forma aggressiva di cancro alle ossa. Nel 2015 avevano piantato insieme una bandiera del Barcellona sul prato di Berlino dopo il trionfo europeo con i blaugrana. Luis Enrique, a…
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