Tutti nell’Ufficio di presidenza, come a scuola. Dopo l’aggressione di ieri e le contestazioni di stamattina, non si placano le polemiche alla Camera. L’Ufficio di presidenza di Montecitorio, guidato da Lorenzo Fontana, ha visionato i filmati relativi alla rissa scoppiata ieri nell’aula mentre era in corso l’esame del ddl sull’Autonomia differenziata. I componenti dell’ufficio, insieme ai questori…
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“I toni sono aspri perché la battaglia è per la difesa dell’unità del Paese e la difesa della Costituzione e quindi la qualità della democrazia. Quel che è accaduto ieri è qualcosa che in dieci anni di attività Parlamentare non solo non avevo mai visto ma non mi ero neanche immaginato che potesse accadere. Per di più il verbale della seduta non menziona quanto accaduto. Una cosa molto grave. Abbiamo…
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"Evitare di creare tensioni, al di là delle dinamiche specifiche", ha aggiunto il presidente del Senato La bagarre di ieri alla Camera sull’Autonomia? “Non do colpe, non ho visto le dinamiche. Non importa la colpa di chi è, ma quello che io sottolineo che, anziché in questi giorni cercare di fare vedere l’Italia conscia del proprio ruolo e della propria importanza con le dovute differenze, stiamo dando un’immagine peggiore di quella che diamo normalmente.
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«Che Crippa, vice segretario della Lega, possa dire che è peggio cantare Bella ciao, che fare il simbolo della X Mas è una roba che non sta nè in cielo nè in terra. Dovresti uscire da quest'Aula», le parole di Riccardo Ricciardi del Movimento 5 Stelle alla Camera. Poi la protesta, le opposizioni cantano «Bella ciao» e la seduta viene sospesa.
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Senato, M5S occupa banchi governo sventolando tricolore: seduta sospesa 13 giugno 2024 In segno di protesta contro l'aggressione del deputato Leonardo Donno, i senatori del Movimento 5 Stelle hanno occupato il banchi del governo nell'Aula di Palazzo Madama mostrando le bandiere italiane. L'azione è avvenuta dopo l'intervento del capogruppo M5S Senato Stefano Patuanelli, che ha detto: "La Repubblica non può essere umiliata da chi non accetta che gli si consegni il tricolore".
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Non si placano le tensioni a Montecitorio. Questa volta sono le dichiarazioni del vicesegretario leghista Andrea Crippa sul gesto della 'Decima', mimato ieri in Aula dal suo collega Domenico Furgiuele, a far scoppiare le polemiche. ''Il comunismo ha fatto migliaia di morti. Bella Ciao richiama il comunismo e quindi, cantare il comunismo in Aula, richiama un periodo tragico, nero, oscuro della storia.
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"La rissa alla Camera e anche il fatto che dopo 24 ore ci sia questa litigiosità ascoltata nella telefonata, è un brutto capitolo della vita parlamentare”. Così Maurizio Molinari direttore di Repubblica ospite de “L’aria che tira” su La 7, proprio in concomitanza con una telefonata in diretta tra gli onorevoli Iezzi della Lega e Donno del M5S, entrambi al centro della rissa parlamentare di ieri e che sono tornati ad accusarsi e a litigare.
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A cura di Annalisa Cangemi Il Movimento 5 Stelle ha occupato i banchi del governo nell'Aula di Palazzo Madama mostrando le bandiere italiane, in segno di protesta per la rissa in cui è stato coinvolto ieri il deputato Leonardo Donno a Montecitorio, che dopo la colluttazione si è sentito male ed è stato portato via dai sanitari in carrozzina. L'azione di protesta è avvenuta dopo l'intervento del capogruppo M5S Senato Stefano Patuanelli, che ha…
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“Il vertice del G7 e la rissa alla Camera sono notizie che vanno tenute insieme – afferma Maurizio Molinari direttore di Repubblica ospite di “L’aria che tira” su La7 - perché un paese quando ospita un summit internazionale è sotto lo sguardo delle opinioni pubbliche del mondo, c’è grande attenzione e curiosità per come Giorgia Meloni presiederà il G7 su temi quali l’Ucraina, la Russia, il Medio Oriente e anche il diritto all’aborto.
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"Dove volevi arrivare? Dove volevi arrivare?". Leonardo Donno è in collegamento con David Parenzo, a L'aria che tira, e il conduttore di La7 fa il colpaccio raggiungendo telefonicamente Igor Iezzi, dopo un paio di tentativi a vuoto. Il leghista è quello che mercoledì sera ha tentato di colpire in aula il deputato del Movimento 5 Stelle, come da lui stesso ammesso, mancandolo. Nel parapiglia indegno scatenatosi in aula, Donno è crollato a terra e…
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"Quanto successo ieri lo avete visto e lo hanno commentato tutti. Ci sono parlamentari tipo Donno che dovrebbero stare in un circo. Lui ci ha provocato e voleva aggredire il ministro Calderoli, continuando a fare gesti e segni. Il M5s evidentemente è deluso dei risultati elettorali e quindi sfoga il nervosismo provocando la maggioranza". Così il vicesegretario nazionale della Lega, Andrea Crippa, intercettato fuori Montecitorio
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Chiamatela come volete, ma non chiamatela rissa. Alla Camera dei deputati, nello stesso luogo dove era stato ricordato Giacomo Matteotti, si è consumato un atto di squadrismo. Il deputato Leonardo Donno, cinquestelle, voleva consegnare al ministro Roberto Calderoli un tricolore, rifiutato con sdegno dal padre di diversi “porcelli”, uno che avrebbe fatto altro uso della bandiera nazionale e infatti oggi è il patrigno della norma “spacca Italia”.
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Massimo Sanvito 13 giugno 2024 «Squadristi!». «È tutta una sceneggiata!». Alla fine solo le telecamere di Montecitorio, come il Var, seguito da una relazione dei funzionari della Camera e dei questori, diranno come è andata davvero, se c’è stata provocazione o se a qualcuno è scappata la frizione. Quello che, ieri sera, era certo era che un deputato del M5S, Leonardo Donno, e un assistente parlamentare sono finiti in infermeria alla Camera.
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Continua a tenere banco la bagarre accaduta nella serata di ieri alla Camera durante i lavori per l'Autonomia differenziata. I parlamentari di maggioranza negano di aver colpito Donno e lo accusano di " simulazione ", al contrario dall'opposizione di alza la protesta con l'accusa di " squadrismo ". In mezzo, due espulsioni: Domenico Furgiuele, deputato della Lega, è stato espulso per aver fatto il segno della "X" con le dita, interpretato come…
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Si torna in Aula, dopo i calci e i pugni di ieri alla Camera durante il voto sul ddl autonomia, con il deputato 5S Leonardo Donno uscito in sedia a rotelle colpito da un collega (o più) dell’opposizione. Riprendono i lavori, la seduta sul ddl Autonomia alla Camera e il premierato al Senato. E ripartono le polemiche e le proteste. “Fuori i…
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La rissa alla Camera dei deputati, con l’aggressione del deputato Leonardo Donno? Nel processo verbale che riassume i fatti accaduti in Aula viene indicata semplicemente con la parola “disordini“. È per questo motivo che l’opposizione è andata all’attacco a Montecitorio. Alla ripresa del lavori in Aula sull’Autonomia, dunque, deflagrano già le polemiche. I deputati delle opposizioni si sono iscritti a…
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Continua a far discutere la rissa scoppiata alla Camera in cui il deputato del M5S Leonardo Donno ha avuto la peggio dopo una colluttazione con alcuni colleghi del centrodestra. Durante la puntata di Otto e Mezzo di ieri sera, mercoledì 12 giugno, Lilli Gruber ha criticato apertamente la Lega e in particolare il ministro Roberto Calderoli. Rissa alla Camera, Lilli Gruber attacca Calderoli Le sparate del deputato che ha aggredito…
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Massimo Bitonci era lì quando è cominciato tutto. Lo si vede nel video diventato virale. Questo fa del deputato leghista padovano un testimone eccellente. «A un certo punto ho visto Donno dei Cinque stelle avvicinarsi a Calderoli con la bandiera tricolore in mano», racconta Bitonci, che è anche sottosegretario del Ministero delle imprese e del made in Italy. «Il ministro indietreggiava, quindi …
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"Ci tocca pure questa, oggi non è una giornata gloria né per la politica né per il Parlamento". Daniele Capezzone, nel suo "Occhio al caffè", la rassegna stampa scorrettissima del direttore editoriale di Libero, punta il dito sugli onorevoli protagonisti della censurabilissima rissa a Montecitorio di mercoledì sera. "Il grillino Donno cerca di consegnare... ehm buttare su Calderoli un bandierone. Scoppia la bagarre, il leghista Iezzi cerca di colpirlo e di…
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“L’aggressione al deputato Donno alla Camera è molto grave e segnala un problema dentro la maggioranza“. Così Marco Travaglio ad ‘Accordi&Disaccordi’, il talk politico condotto da Luca Sommi su Nove con la partecipazione di Andrea Scanzi ha commentato la rissa che ha portato il deputato M5S Leonardo Donno all’ospedale a causa di un pugno sullo sterno. “Nella giornata di oggi è successo…
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La rissa a Montecitorio è partita quando Leonardo Donno (M5s) ha provato a consegnare al ministro Calderoli una bandiera tricolore. La tensione era già decisamente alta nel dibattito sull'autonomia differenziata. Oltre ai commessi della Camera, però, sono intervenuti anche molti deputati della maggioranza.
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Il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, dopo la rissa scoppiata nella aula della Camera durante la discussione sulla riforma dell'Autonomia in cui è rimasto ferito il deputato del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, difende il leghista Iezzi accusato di essere uno degli aggressori: "Mi sembra non l'abbia colpito, Donno si è buttato per terra, ha fatto una sceneggiata da buffone, è stato lui a provocare e a scatenare la rissa".
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«Ci vorrebbe il Var, guardate bene il filmato...». Igor Iezzi, 49 anni, milanese, capogruppo della Lega nella Commissione Affari Costituzionali della Camera, al suo secondo mandato in Parlamento, è l’unico vestito di chiaro. Ma nelle immagini dei video che dopo le otto di sera impazzano sui social è anche il più scalmanato, quello che più volte ripetutamente s’avventa contro il grillino Leonardo Donno, che voleva dare la bandiera d’Italia a…
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ROMA — «Ho il referto medico con me, vuole che glielo leggo?». Leonardo Donno, 38 anni, parlamentare del Movimento 5 Stelle alla seconda legislatura, pugliese come Conte, è appena uscito dall’infermeria di Montecitorio. «Mi hanno preso a calci, un pugno mi ha colpito dritto allo sterno», racconta. La destra, anziché scusarsi per il tiro al piccione su un deputato, replica così: «È cascato da solo…
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Da dove cominciare? Pugni volanti, grida e cori da stadio, cartelli e t-shirt, insulti, calci e strattoni. Benvenuti al cantiere delle riforme istituzionali. Che ieri, per un giorno, si è trasformato in un grande Saloon, allestito alla Camera e al Senato. Finisce in rissa il ritorno in aula dopo le elezioni europee. Mentre Giorgia Meloni accoglie i capi di Stato del G7 fra i trulli pugliesi di Borgo Egnazia, a Roma la maggioranza mette il turbo per approvare le sue riforme-bandiera.
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Dalla 'X' del deputato della Lega Furgiuele al 'presente' del collega di Fratelli d'Italia Padovani, passando per una maxi rissa in Aula di cui si parlerà ancora a lungo. A Montecitorio succede di tutto, in quella che può senza dubbio essere considerata la giornata più tesa da quando è iniziata la legislatura. Alla Camera si discute il disegno di legge sull'autonomia, fortemente voluto dalla Lega e dal suo ministro Roberto Calderoli (presente in Aula durante i lavori) e…
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Sul premierato e sull’autonomia differenziata succedono cose, nelle aule parlamentari e fuori. Fatti rilevanti, che è complicato gerarchizzare, e che vanno soppesati, partendo da un racconto cronologico. Tuttavia si può anticipare che lo sguaiato intervento in Senato della ministra Casellati sul premierato, e la riunione della segreteria di Fi sull’autonomia, preludono a sviluppi interessanti. Mentre una vergognosa aggressione fisica alla Camera in stile squadrista al deputato di M5s Leonardo Donno, da parte di…
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Articolo » Cronaca Roma Mercoledì 12 giugno Rissa alla Camera: coinvolto Amich di m.r. Rissa alla Camera dei deputati, oggi, mercoledì, durante la discussione sull'autonomia differenziata. A farne le spese maggiori, l'on. Leonardo Donno del Movimento 5 Stelle il quale, nel ricostruire la vicenda, ha individuato tra i colleghi responsabili dell'aggressione anche il casalese Enzo Amich. Donno si riserva di intraprendere provvedimenti.
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Rissa alla Camera, Crippa (Lega): "Donno si è buttato, sceneggiata da buffone" 12 giugno 2024 "Donno ha aggredito il ministro Calderoli, ha provocato la Lega e il Centrodestra per svariati minuti, poi c’è stato un tafferuglio dato dalle provocazioni di Donno, continue e costanti. Mi è sembrata una sceneggiata da buffone qual è. I pugni da parte di Iezzi? A parte stigmatizzare il gesto non mi sembra che l’abbia colpito, si è buttato per terra.
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(Adnkronos) – “Mi sono avvicinato al ministro Calderoli, volevo solo consegnargli il tricolore. Niente di più. Poi c’è stato il caos. Tra i vari calci mi è arrivato anche un pugno fortissimo allo sterno e sono crollato perché non riuscivo a respirare. Mi sono spaventato”. Così il deputato del M5S Leonardo Donno, ricostruisce con l’Adnkronos tutte la fasi dell’aggressione da lui subita in Aula a Montecitorio, durante la discussione sull’autonomia…
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(Adnkronos) – “A X Factor facevano la X per dire no, posso fare quello che voglio?”. Così Domenico Furgiuele, deputato della Lega, espulso dall’Aula nel corso della seduta sull’autonomia per aver fatto – secondo il Partito democratico – il gesto della ‘Decima Mas’ come risposta al coro ‘Bella ciao’ delle opposizioni. “Se voglio mettere un voto sulla scheda posso fare il simbolo della X? Alla provocazione si è risposto con un gesto che non poteva non essere provocatorio, in un contesto nel…
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Affacciandosi in Transatlantico dopo il parapiglia, il capogruppo della Lega Riccardo Molinari allarga le braccia: «Cos’è successo? Dinamiche parlamentari...». Un po’ come dire: cose che capitano. E quasi sembra di risentire Gigi Proietti: «So’ ragazzi, dai». E sarà pur vero che la rissa di ieri pomeriggio non è che l’ultimo episodio di una nutritissima quanto illustre (si fa per dire) antologia di giornate di ordinario caos tra i banchi del parlamento (qualcuno…
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Una rissa tra parlamentari è scoppiata nell'aula della Camera durante la discussione dell'autonomia differenziata e il deputato del movimento Cinque Stelle, Leonardo Donno, che stava cercando di dare una bandiera tricolore al ministro Roberto Calderoli, è stato colpito ed è caduto a terra. Subito dopo è stato portato via dall'aula in carrozzina. Secondo quanto riferito da Marco Grimaldi di Avs, a strattonare e colpire il pentastellato Donno…
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Il caos dopo che il deputato pentastellato ha cercato di consegnare una bandiera dell'Italia a Calderoli Caos nell’aula della Camera. Il deputato della Lega Igor Iezzi ha aggredito Leonardo Donno del Movimento 5 Stelle, colpevole, secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari, di voler consegnare una bandiera dell’Italia al ministro Roberto Calderoli. “Iezzi ha colpito Donno con dei pugni ripetutamente sulla testa – riferisce Nicola Fratoianni – facendolo stramazzare a terra”.
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Roma, 12 giu. Caos in aula alla Camera durante l'esame del ddl autonomia differenziata. Prima i deputati Pd, Avs e M5s hanno esposto le bandiere tricolore e hanno intonato l'inno di Mameli e "Bella ciao". Poi il deputato M5s Leonardo Donno ha provato a portare il tricolore al ministro Calderoli, come si vede nelle immagini girate da alcuni deputati; il gesto è stato censurato dal presidente della camera Lorenzo Fontana con l'espulsione.
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Botte in aula al deputato M5s Leonardo Donno "reo" di aver tentato di consegnare una bandiera dell’Italia al ministro Roberto Calderoli. Dai banchi della destra è partita la rappresagnia con il leghista Igor Iezzi che avrebbe colpito Donno, 39 anni ancora da compiere. Fedelissimo di Giuseppe Conte, il deputato è originario di Galatina, nel Salento, dove lavorava come idraulico (ed ha ancora l'im…
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È il pugliese Leonardo Donno il deputato del Movimento Cinque Stelle (che in regione ricopre il ruolo di coordinatore regionale del partito) rimasto coinvolto nella rissa andata in scena mercoledì 12 giugno alla Camera dei deputati. Salentino doc, Donno ha cominciato la sua attività politica proprio in Salento nel comune di Galatina. È da lì che è cominciata l’avventura nelle fila dei pentastellati.
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Rissa alla Camera, Fico: “Vergogna, Donno ha fatto elettrocardiogramma e denuncerà” 12 giugno 2024 L’ex presidente M5S della Camera Roberto Fico ha commentato a Montecitorio la rissa avvenuta nell'aula della Camera, dove Iezzi (Lega) ha colpito con alcuni pugni Donno (M5S), durante una contestazione dell’opposizione alla maggioranza sulla riforma dell’autonomia: "Quello che è successo questa sera in Aula è davvero una vergogna.
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Il deputato grillino Donno colpito dopo aver consegnato la bandiera dell'Italia al ministro Calderoli: “Io aggredito da parlamentari del Carroccio e FdI”. Il Senato approva l’elezione diretta del presidente del Consiglio: protestano le opposizioni
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A cura di Annalisa Cangemi 2.86 Una rissa tra parlamentari è scoppiata oggi pomeriggio nell'Aula della Camera durante la discussione dell'autonomia differenziata e il deputato del Movimento cinque stelle, Leonardo Donno, è stato aggredito. Secondo alcuni racconti dei parlamentari presenti, Donno sarebbe stato colpito con con due pugni in testa. È stato necessario l'intervento dei medici che hanno portato il deputato pentastellato fuori dall'Aula su una…
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VIDEO | Iezzi smentisce Donno: “Ho provato a dare cazzotti ma non l’ho colpito La ricostruzione del deputato leghista ai microfoni de 'La Zanzara' Il deputato leghista Igor Iezzi a ‘La Zanzara’ smentisce Donno: “Ho provato a dare cazzotti, ma non l’ho colpito. Donno ha tentato di aggredire Calderoli e ho reagito. Io mi allontano e lui dopo cade come una pera. Andrebbe condannata la sua sceneggiata.
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ANSA Altro che dialogo. Sulle riforme si consuma una delle pagine più tristi della storia parlamentare. Tra violenza fisica, violenza verbale e violenza di gesti tristemente evocativi, alla Camera dei deputati si perde il senso della misura, e la battaglia sull’autonomia differenziata sfugge non solo al bon ton (cosa tutt’altro che nuova negli emicicli), ma va oltre i limiti della decenza. La segretaria del Pd Elly Schlein chiede l’interruzione dei lavori, impossibili…
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Nessun dubbio: l'episodio è increscioso, inammissibile. Si parla di quanto accaduto alla Camera al termine di una giornata infuocata, piena zeppa di leggi e tensioni. In esame c'era il disegno di legge sull'autonomia differenziata e, in sintesi, si è scatenato l'inferno. I grillini per protesta prima hanno esposto, ognuno di loro, un tricolore. Dunque Leonardo Donno ha avvicinato il ministro Roberto Calderoli, uomo-simbolo della riforma, cercando di avvolgerlo in…
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Minuto per la lettura Voleva consegnare un Tricolore al ministro Calderoli ma è stato aggredito da alcuni deputati leghisti; scoppia la rissa alla Camera, Donno portato via in carrozzella Il deputato di M5s Donno “voleva consegnare un Tricolre al ministro Calderoli, seduto sui banchi del governo alla Camera, sono intervenuti alcuni deputati di maggioranza”, tra cui il leghista Iezzi, richiamato più volte dal presidente Fontana dal microfono.
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ROMA (ITALPRESS) – Rissa in aula tra parlamentari a Montecitorio. Durante la discussione sull’Autonomia differenziata, il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno ha provato a consegnare una bandiera tricolore al ministro Roberto Calderoli quando è scoppiata la bagarre. Donno è stato colpito ed è caduto a terra. Poi il deputato è uscito dall’aula in sedia a rotelle. (video tratto da profilo X del deputato di Avs Angelo Bonelli) col4/fsc
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno, coinvolto nella rissa scoppiata in aula alla Camera, racconta in Transatlantico la sua versione dei fatti - peraltro ripresi da diversi video. Donno si era avvicinato al ministro delle Autonomie, Robrto Calderoli, per consegnargli una bandiera tricolore - vista la contrarietà del Movimento alla riforma dell'Autonomia che…
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Le due riforme del centrodestra, premierato e autonomia, compiono un passo avanti verso l'approvazione, ma in un clima ad alta tensione, che culmina con una rissa alla Camera con un deputato pentastellato forse colpito da un leghista e portato fuori dall'Aula in carrozzina. Che i nervi siano a fior di pelle lo si capisce quando il deputato leghista Domenico Furgiuele fa il…
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Furibonda rissa in aula alla Camera dove si discuteva il ddl Calderoli sull'autonomia differenziata. Le immagini che arrivano da Montecitorio parlano da sole: sono volati spintoni e a quanto riferito dai parlamentari presenti anche dei pugni. A farne le spese è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno, aggredito dopo essersi avvicinato ai banchi del governo con una bandiera tricolore.
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