(Adnkronos) – Maxi operazione antimafia in provincia di Caltanissetta. I carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno disarticolato la famiglia mafiosa di Niscemi, eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 29 persone. Gli indagati sono accusati di reati contro la persona e contro il patrimonio e di detenzione di armi da sparo. Nel corso delle indagini della maxi operazione, denominata 'Mondo opposto', è emerso un progetto per uccidere un…
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Un covo in Tunisia per Matteo Messina Denaro, mentre si rubavano tir di pesce per sostenerne la latitanza. Tutto per la primula rossa di Castelvetrano. È quanto emerge dalle indagini degli uomini del Ros, coordinati dal capo della procura di Palermo e dall’aggiunto Paolo Guido. Un’operazione che ha portato all’arresto di tre persone e a ridisegnare “il sistema” di controllo della mafia trapanese. “Il sistema è questo… tu sappi…
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I carabinieri del R.O.S. e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Palermo nei confronti di tre persone accusate di far parte della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Si tratta dell'imprenditore Giovanni Vassallo, che ha avuto gli arresti domiciliari, Emilio Alario e Giuseppe Lodato ai quali è stata notificata la misura della custodia cautelare in carcere.
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Il retroscena del blitz a Mazara del Vallo PALERMO – I soldi di una rapina sarebbero serviti anche per finanziare la costosa latitanza di Matteo Messina Denaro. Si aggiunge un nuovo tassello alla ricostruzione del colpo avvenuto nel 2015 ai danni di un autotrasportatore pedinato fin dal suo arrivo nel porto di Palermo. Sono già stati condannati con sentenza definitiva Domenico Scimonelli, fedelissimo del padrino, Bartolomeo Anzalone e Vincenzo Napoli
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MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – I Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Trapani hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Dda a carico di 3 soggetti, gravemente indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Le indagini hanno consentito di ricostruire con un livello di gravità indiziaria ritenuto adeguato dal GIP alla fase cautelare – una serie di presunte dinamiche…
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Giovanni Vassallo, arrestato oggi insieme ad altre due persone, secondo gli investigatori avrebbe fatto parte della rete di fedelissimi che gestiva le comunicazioni di Matteo Messina Denaro e avrebbe contribuito a finanziarne la latitanza. Ma all'imprenditore mazarese di 71 anni sarebbe anche stato demandato il delicato compito di risolvere le liti tra privati, cominciando dalle controversie nate dal mancato pagamento di debiti, si occupava anche di intermediazioni immobiliari incassando…
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Matteo Messina Denaro, durante la latitanza, cercò un nascondiglio sicuro in Tunisia. Un dettaglio che emerge oggi per l’arresto di Giovanni Vassallo, imprenditore accusato di mafia e ritenuto vicino a quello che fu il re di Cosa Nostra. Vassallo, secondo quanto raccontato dal pentito Attilio Fogazza, sarebbe stato contattato da Giovanni Scimonelli, fedelissimo del capomafia e tra i finanziatori della sua…
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Le indagini sulla latitanza di Matteo Messina Denaro proseguono anche dopo la sua morte. I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre persone accusate di far parte della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Sono scattate le manette ai polsi per l’imprenditore Giovanni Vassallo, 71 anni; Emilio Alario, palermitano di 61 anni; Giuseppe Lodato, mazarese di 32 anni.
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Il soggetto ritenuto molto vicino a Matteo Messina Denaro si sarebbe messo al lavoro per garantire un nascondiglio al boss all'estero. Un nascondiglio in Tunisia per Matteo Messina Denaro. Si tratta del dettaglio che emerso dall’indagine che, nella mattinata di oggi, ha portato all’arresto di tre soggetti gravemente indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Iscriviti gratis al canale WhatsApp di QdS.it, news e aggiornamenti…
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Operazione dei carabinieri del R.O.S. a Mazara del Vallo: tre persone in manette, tra le quali l’imprenditore 71enne Giovanni Vassallo, considerato un fedelissimo del boss Matteo Messina Denaro. Vassallo avrebbe contribuito a finanziare la latitanza del boss, e spunta anche un covo in Tunisia. L’arresto di Giovanni Vassallo I compiti di Vassallo per Matteo Messina Denato Il covo in Tunisia di Messina Denaro L’arresto di Giovanni…
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/12/2023 11:25:00 C’è anche la ricerca di un covo in Tunisia per Matteo Messina Denaro tra i fatti emersi dall’ultima operazione che ha portato all’arresto di tre presunti fiancheggiatori del defunto boss. Secondo i racconti di un collaboratore di giustizia, ad occuparsi della ricerca del nascondiglio per l’allora latitante sarebbe stato Domenico (Mimmo) Scimonelli. Fino al 2009 insospettabile imprenditore, ma in numerose inchieste ritenuto uomo di fiducia di Messina Denaro e mandante dell’omicidio Lombardo, a Partanna
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Le indagini dei carabinieri del Ros I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Palermo nei confronti di tre persone accusate di far parte della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Gli arrestati Si tratta dell’imprenditore Giovanni Vassallo, che ha avuto gli arresti domiciliari, Emilio Alario e Giuseppe Lodato ai quali è stata notificata la misura della custodia cautelare in…
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Tre persone arrestate dal Ros e dai carabineri del comando provinciale di Trapani perche’ gravemente iniziate di appartenere alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Sullo sfondo i rapporti con il defunto boss Matteo Messina Denaro e il sostegno logistico alla sua latitanza trentennale, interrottasi con l’arresto del 16 gennaio scorso. Le indagini hanno consentito di ricostruire una serie di presunte dinamiche riguardanti gli assetti della famiglia di Mazara del Vallo, gia’ in passato al centro della…
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MAZARA DEL VALLO – Ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre persone accusate di far parte della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Si tratta di Giovanni Vassallo di 71 anni, finito agli arresti domiciliari; Emilio Alario, palermitano di 61 anni e Giuseppe Lodato, mazarese di 32 anni, trasferiti in carcere. L’aiuto alla latitanza di Matteo Messina Denaro L’inchiesta è stata coordinata dal Procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e dall’aggiunto Paolo Guido…
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I Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Trapani hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della D.D.A. a carico di 3 soggetti, gravemente indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Le indagini hanno consentito di ricostruire una serie di presunte dinamiche associative riguardanti gli assetti della famiglia di Mazara del Vallo, già in passato al centro della manovra…
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Arrestati tre imprenditori trapanesi considerati fra i più fidati fiancheggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Palermo nei confronti di tre persone accusate di far parte della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Si tratta dell'imprenditore Giovanni Vassall…
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Operazione dei carabinieri del Ros a Mazara del Vallo: arrestate tre persone accusate di appartenere alla famiglia mafiosa della cittadina del trapanese e di avere rapporti con Matteo Messina Denaro. Tra loro, l'imprenditore Giovanni Vassallo che pare durante la latitanza del boss cercò per lui un nascondiglio sicuro in Tunisia
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Matteo Messina Denaro, durante la sua latitanza, avrebbe cercato un nascondiglio sicuro anche in Tunisia. Un particolare che emerge dall’indagine che oggi ha portato all’arresto di Giovanni Vassallo, un imprenditore accusato di mafia e, nello specifico, di avere favorito proprio la latitanza trentennale del padrino originario di Castelvetrano. Stando a quanto ha raccontato il pentito Attilio Fogazza, Vassallo sarebbe stato contattato da Giovanni Scimonelli, fedelissimo del capomafia e tra…
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Del 2023-12-20 Nell'ultima operazione antimafia condotta dai Ros e dagli uomini del Comando Provinciale di Trapani si è ulteriormente fatta terra bruciata attorno alla rete di fiancheggiatori che per anni hanno sostenuto la latitanza di Matteo Messina Denaro. L'operazione Eden 4, prosecuzione delle precedenti, in buona sostanza conferma come il potere mafioso e la strategia fino alla cattura di Messina Denaro, siano…
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Le speculazioni edilizie sulla tenuta agricola a Santa Ninfa, per anni feudo della moglie di Antonio Salvo, il nipote degli esattori della mafia corleonese Nino e Ignazio Salvo, sono servite per favorire la latitanza di Matteo Messina Denaro. Lo ha confermato la corte d’Appello di Palermo che ha firmato il decreto di confisca eseguito dalla Dia di Palermo. Il complesso agricolo fa parte dei beni …
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(Adnkronos) – Maxi operazione antimafia in provincia di Caltanissetta. I carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno disarticolato la famiglia mafiosa di Niscemi, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 29 persone. Gli indagati sono accusati di reati contro la persona e contro il patrimonio e di detenzione di armi da sparo. Nel corso delle indagini della maxi operazione, denominata ‘Mondo opposto’, è emerso un progetto per uccidere un…
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