Un tempo gli staff erano causa di gaffe e scivoloni di comunicazione, al massimo una svista social buona per qualche meme. Con il governo Meloni lo spartito è cambiato. Il caso Almasri è la pietra angolare di una gestione raffazzonata delle emergenze. Ed è solo un capitolo, il più clamoroso, degli staff che spesso non riescono a risolvere problemi al governo Meloni. Anzi, talvolta finiscono per crearli.
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Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, attacca i magistrati sul caso che riguarda la sua capo di gabinetto Giusy Bartolozzi, indagata per false dichiarazioni ai pm nella vicenda Almasri: “Un caso esclusivamente politico, che è volutamente stato messo nelle mani della magistratura”. Intanto la maggioranza vuole sollevare conflitto di attribuzione alla Consulta e pressa il …
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"Non posso fare più di tanto chiarezza rispetto a quella già fatta per una ragione molto semplice. Si tratta di una questione esclusivamente politica che si sarebbe dovuta trattare in Parlamento in termini politici. Lì avremmo detto tutto il possibile e tutto quello che poteva servire per far emergere la verità. Invece è successo che hanno voluto, non dico chi come e quando, giurisdizionalizzare la questione, cioè metterla nelle mani della magistratura".
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I rapporti con le milizie libiche, il governo che temporeggia sino a far scadere i termini e a lasciare libero il generale accusato di crimini di guerra e contro l’umanità, le contraddizioni, i dietrofronti. La giunta per le autorizzazioni a procedere affronta l’affaire Almasri, ma a tenere banco è la questione Giusi Bartolozzi. La capo di gabinetto del ministero della Giustizia è indagata dalla …
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Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha definito la vicenda Almasri "una questione esclusivamente politica che si sarebbe dovuta trattare in Parlamento in termini politici". Parlando dell'arresto e scarcerazione del comandante libico Njeem Osama Almasri, capo della Polizia giudiziaria e accusato di gravi crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale, Nordio ha detto: "In Aula avremmo detto tutto il possibile e tutto quello che poteva servire per far emergere la…
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Blindare il capo di gabinetto del Ministro della Giustizia. La priorità della maggioranza, ora, è assicurare a Giusy Bartolozzi, indagata dalla procura di Roma per false informazioni, lo stesso scudo garantito ai ministri Piantedosi e Nordio, e al sottosegretario Mantovano, su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio per favoreggiamento, peculato e omissione di atti d'ufficio nel caso del rimpatrio del libico Almasri.
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Il primo è stato condannato perché spifferava segreti all’amichetto di stanza e, in passato, aveva avuto un problema con una guida in stato d’ebbrezza. Il secondo brigava con protocolli e documenti per liberare un torturatore e riportarlo in patria. La terza è andata dai magistrati a raccontare quello che sapeva omettendo e mischiando il falso con il vero. Quello descritto non è un terzetto qualunque, ma il vertice del ministero della Giustizia, dove un tempo lavorava Giovanni…
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Roma – Una connessione «teologica o consequenziale». Tradotto: bisogna cercare un modo per evitare alla capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, di finire sotto processo. Come previsto, nella riunione di ieri della giunta per le autorizzazioni a procedere la maggioranza ha introdotto il tema Bartolozzi, la magistrata fuori ruolo, principale collaboratrice del ministro de…
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Lo scontro che la politica vuole sollevare sul caso Bartolozzi rischia di infrangersi contro le motivazioni dei magistrati. Perché la Procura di Roma – che ha iscritto la capo di gabinetto di Carlo Nordio per false informazioni ai pm – è certa che la via da percorrere sia quella del rito ordinario: non si può …
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È stato il Tribunale dei ministri a sollecitare l’indagine a carico di Giusi Bartolozzi per le «false dichiarazioni» rese da testimone sul caso Almasri. Quando hanno trasmesso alla Procura di Roma la richiesta di autorizzazione a procedere contro i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi insieme al sottosegretario Alfredo Mantovano per l’invio alla Camera dei deputati, le tre giudici del collegio hanno emesso un provvedimento…
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Né pausa di riflessione, né, tantomeno, un passo indietro. La prima giornata dopo la notizia dell’avviso di garanzia Giusi Bartolozzi l’ha trascorsa al lavoro, al suo posto, nel gabinetto del ministro, Carlo Nordio, in via Arenula. Nel consueto vortice di riunioni, telefonate, incontri, mail. E a chi le ha chiesto come andasse ha risposto sfoderando il sorriso: «Top». Niente panico. Nessun contraccolpo, assicurano dal suo entourage.
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Trentaquattro omicidi, 22 violenze sessuali documentate, torture sistematiche e detenzioni arbitrarie. È questo il ritratto del generale libico Njeem Osama Almasri, capo della Polizia giudiziaria di Tripoli liberato dal governo italiano lo scorso gennaio, dopo l’arresto avvenuto a Torino su ordine della Corte penale internazionale. Un ritratto tracciato da Federico Gianassi, deputato del Pd, nella relazione letta in Giunta per le Autorizzazioni sulla richiesta di procedere nei confronti dei…
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