Con l’inverno entrato nel vivo e l’aumento dei casi di sindromi respiratorie, tornano domande ricorrenti: «Ho tosse e raffreddore, è influenza?», «Come si trasmettono i virus stagionali?», «Si possono prevenire?» e soprattutto: «Antibiotici e influenza, c’è un legame?». A fare chiarezza sono gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, che fotografano una stagione ormai prossima al picco e ribadiscono alcuni punti fermi.
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Altre informazioni:
L’influenza stagionale ha rallentato la sua corsa nell’ultima settimana del 2025: secondo l’ultimo rapporto RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, nella settimana dal 22 al 28 dicembre si stimano circa 820.000 nuovi casi, con un totale che dall’inizio della stagione ha raggiunto 6,7 milioni di infezioni respiratorie acute. L’incidenza complessiva è scesa a 14,5 casi ogni 1.000 assistiti, in calo rispetto ai 17,1 della settimana precedente.
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Spread the loveIn inverno, l’aumento della circolazione di virus e batteri, favorita dalla permanenza in ambienti chiusi, è monitorato dal sistema RespiVirNet, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’attenzione è rivolta in particolare al virus influenzale, al SARS-CoV-2, al Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) e ai Rhinovirus, responsabili del comune raffreddore. Il sistema di sorveglianza RespiVirNet… Influenza e virus respiratori: boom di contagi, consigli per la…
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Anche quest’anno è tornata l’influenza e, tra febbre alta, dolori e quella sensazione di essere stati investiti da un treno, l’importante è non commettere errori. Vediamo cosa fare e cosa, invece, è meglio evitare. Il primo consiglio è: evita il fai da te. Gli antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico, non sono la soluzione all’influenza, nemmeno nelle forme più aggressive o nella variante K di cui si parla in queste settimane.
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Nel 50% dei casi a provocare sintomi respiratori non è la vera influenza. I consigli del virologo contro il raffreddore Con l’arrivo del gelo sull’Italia, molti connazionali rischiano di risvegliarsi nell’anno nuovo con raffreddore e mal di gola. “Di sicuro questo Capodanno la diffusione dei virus respiratori sarà favorita da viaggi, cenoni, baci e abbracci. I momenti per stare insieme, che finalmente possiamo concederci dopo gli anni della pandemia, faranno da spinta alla diffusione dei…
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FIRENZE – Naso che cola, tosse, brividi. Con l’arrivo del freddo torna il rito sgradito dei malanni stagionali. Ma attenzione a etichettare tutto come “influenza”. La realtà monitorata dagli esperti è più complessa. L’inverno e la vita in ambienti chiusi spalancano le porte a una moltitudine di nemici invisibili: non solo il virus influenzale, ma anche il Sars-CoV-2, il Virus respiratorio sinciziale (Vrs) e i comuni rhinovirus.
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Preferisci ascoltare il riassunto audio? Ascolta su Spreaker. Segui il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornato su tutte le novità. In breve: regole semplici per proteggere i più fragili durante le festività Durante le feste i virus respiratori circolano di più perché si passa più tempo al chiuso, si arieggia poco e ci si riunisce in grandi gruppi, spesso con persone fragili presenti.
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