La Procura di Larino ipotizza che il veleno che ha ucciso Antonella Di Vita e sua figlia Sara sia stato sciolto nell'acqua consumata durante la cena del 23 dicembre. Come riportato dal Corriere della Sera, l'inchiesta per duplice omicidio premeditato mira ora a chiarire come sia stata assunta la ricina, una sostanza incolore e inodore che avrebbe agito in modo letale sulle due donne…
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Una volta appurato che nel sangue di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita c’era la molecola della ricina, gli inquirenti vogliono capire se il veleno sia stato inoculato nel corpo delle vittime attraverso il cibo o le bevande che avevano ingerito, presumibilmente la sera del 23 dicembre. Subito dopo il decesso delle due donne, avvenuto tra il 27 e il 28 dicembre nell’ospedale di Campobasso dove erano ricoverate, la polizia aveva infatti sequestrato non solo la casa della famiglia Di Vita, a…
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LARINO. Nell’ambito della vicenda di Pietracatella, che sta diventando uno dei casi più seguiti anche a livello nazionale, per la indagine sul duplice omicidio premeditato di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, nel pomeriggio di oggi, alle ore 15:30, presso il Policlinico di Bari, è in programma un nuovo passaggio tecnico nell’ambito dell’attività peritale: sarà infatti consentito ai consulenti di parte di procedere alla visione al microscopio dei vetrini…
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I resti dei cibi portati in tavola a casa Di Vita la sera del 23 dicembre sono stati smaltiti subito con la raccolta differenziata del Comune di Pietracatella, ma quelli che Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita potrebbero avere consumato il 26, probabilmente con una nuova dose di ricina, sono stati conservati dagli investigatori della squadra mobile al primo sopralluogo dopo la morte delle due donne…
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Nuovi sviluppi nel caso delle donne morte per avvelenamento da ricina a Pietracatella: Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, dopo le dimissioni dall’ospedale, sarebbero state sottoposte a flebo in casa, praticate da un sanitario amico di famiglia. Gli investigatori valutano ora un possibile avvelenamento in due fasi, mentre permangono dubbi sulla posizione di Gianni Di Vita. Morte per ricina, nuovi sviluppi Il giallo delle…
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Gli amici della famiglia Di Vita sentiti in questura come persone informate sui fatti. Vogliono stringere il cerchio sulle indagini gli agenti della squadra mobile di Campobasso al lavoro sul giallo di Pietracatella: capire chi abbia avvelenato con la ricina la quindicenne Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, morte pochi giorni dopo Natale. Dal telefono ancora sotto sequestro di Alice di Vita, la figlia più grande, l’unica che la sera del 23…
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CAMPOBASSO – Giallo di Pietracatella, in mattinata negli uffici della Polizia Giudiziaria di Campobasso si sono svolte le procedure per l’estrazione della “copia forense” dei dati presenti sul telefonino di Alice Di Vita, sorella di Sara e figlia di Antonella Di Ielsi entrambe decedute per un presunto avvelenamento da ricina. Presenti gli avvocati di parte e i consulenti. Nel frattempo la Procuratrice della Repubblica del Tribunale di Larino Elvira Antonelli si è recata presso il centro…
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La Procura di Larino continua a indagare, ma i campioni di sangue prelevati da Gianni Di Vita sarebbero stati conservati a temperature errate presso un altro ente, rendendo difficile o impossibile rilevare con certezza se anche l'uomo abbia ingerito ricina. Il tempo trascorso e lo stato degradato dei campioni avrebbe potuto portare a una "negativizzazione" dei test, complicando ulteriormente la possibilità di confermare l'avvelenamento nel sopravvissuto.
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(CAMPOBASSO) La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, questa mattina è stata a Pavia per il giallo di Pietracatella. Stando a quanto si apprende da fonti del palazzo di giustizia molisano, l'incontro al «Centro antiveleni» di Pavia, che ha scoperto la presenza della ricina nel sangue di madre e figlia morte avvelenate subito dopo Natale, sarebbe legato al conferimento di…
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Gargano, arriva il santone accusato di curare con il sesso: è polemica "Bimbi tra rifiuti, cani, gatti e un pitone": la mamma respinge accuse Famiglia nel bosco, la lettera a Catherine di un'amica del cuore Lucia sbranata sul sentiero dai cani, in qui boschi anche lupi e orsi Tomba profanata: in procura sentiti dolci e le amiche di Pamela Ucciso a martellate e avvolto in un lenzuolo: fermate tre persone La zia di Gianni: "Non è un omicidio, è stato un…
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Avvelenate con la ricina, il telefono di Alice sotto esame due ore. E spuntano le flebo alle vittime
Le chat di Alice con i genitori e la sorella, i contatti con i medici, le email e le conversazioni sui social con parenti e amici, i pasti consumati, i dati di geolocalizzazione e la cronologia della navigazione online. È durato oltre due ore l’accertamento tecnico irripetibile sul cellulare di Alice Di Vita, disposto dalla procura di Larino che indaga per duplice omicidio premeditato. Lo smartphone della 19enne, parte offesa nell’inchiesta…
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Questa mattina negli uffici della Polizia giudiziaria il cellulare della diciottenne, sorella e figlia delle due donne avvelenate dalla ricina, è stato aperto per estrapolare chat, mail, dati della navigazione e rilevazione geosatellitare CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, si sono svolte questa mattina le operazioni per l’acquisizione dei dati dal telefono cellulare di Alice Di Vita, sorella e figlia di Sara Di Vita, 15 anni e di sua…
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Avviata in Questura a Campobasso l’estrazione forense dei dati dal cellulare della 19enne. Gli avvocati: “È solo l’inizio, servirà tempo”. L’avvocato di Gianni e Alice, non indagati ma parte lesa: “Stanno soffrendo e c’è anche un po’ di paura”. Per i legali dei medici la relazione del Maugeri “è dirimente per escludere le responsabilità dei nostri assistiti”. Domani a Bari l’esame dei vetrini, ma la consulente chiede un mese in più Ci vorrà del tempo per la cosiddetta ‘copia forense’ dei…
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Mentre sul giallo della ricina e sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, continuano le indagini, spunta una nuova pista. Cioè quella che l'avvelenamento possa essere avvenuto in due momenti diversi tra il 23 e il 26 dicembre. E mentre l'ipotesi della premeditazione continua a essere privilegiata, quella che si sia trattato di un avvelenamento accidentale non è del tutto esclusa.
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Avvelenate con la ricina: "Così si procede per l'esame sul telefono di Alice Di Vita" Continuano le indagini per capire chi è il responsabile dell'avvelenamento di Sara e Antonella Di Vita, madre e figlia, morte per una cena a Pietracatella. Sotto la lente degli investigatori ci sono ora le comunicazioni con amici e parenti avvenute di Alice, 18 anni, la sorella maggiore assente alla cena sotto accusa.
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Continuano le indagini per capire chi è il responsabile dell'avvelenamento di Sara e Antonella Di Vita, madre e figlia, a Pietracatella. Sotto la lente degli investigatori ci sono ora le comunicazioni con amici e parenti avvenute di Alice, 18 anni, la sorella maggiore assente alla cena sotto accusa. Nella giornata di oggi, martedì 28 aprile, presso gli uffici della Polizia giudiziaria a Campobasso, viene effettuato l’accertamento tecnico irripetibile sul cellulare della…
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In questa edizione: Attentato a Trump, polemiche sulla sicurezza, Iran: "Negoziati solo dopo apertura Hormuz", Pizzaballa: "C'è chi occupa e chi è occupato", Morte avvelenate, ripresi gli interrogatori, Arbitri, fascicolo aperto più di un anno fa, Serie A, l'Inter a un passo dallo scudetto La tua lista
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Da ieri la procuratrice Antonelli, insieme a Marco Graziano e ad alcuni uomini della Squadra Mobile di Campobasso, sono a Pavia. Questa mattina un vertice con Carlo Locatelli, che nei giorni scorsi ha inviato la relazione del Centro Antiveleni confermando la presenza di ricina nel sangue di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Un incontro che dovrebbe aver portato al conferimento di un nuovo incarico al centro specializzato.
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Chat, ricerche online sulla ricina, appunti sui pasti, spostamenti. Le indagini sul giallo di Pietracatella, in Molise, ripartono dai dati degli ultimi 5 mesi del telefono cellulare di Alice di Vita, l’unica che la sera del 23 dicembre - quella dell'avvelenamento mortale - non era a tavola. Da qui gli agenti della Squadra mobile proveranno a ricostruire gli ultimi momenti prima della morte a poche ore di distanza l'una dall'altra di Antonella Di Ilesi, 50 anni, e della…
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FacebookXLinkedInWhatsAppEmailCopyChatGPT Prosegue con determinazione l’attività di controllo della Polizia locale di Catanzaro per contrastare il fenomeno del conferimento scorretto dei rifiuti e promuovere il rispetto delle regole in materia di…
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