Killer Milano, avrebbe pianificato aggressioni verso i suoi due colleghi Emanuele De Maria, l’uomo che si è ucciso buttandosi dal Duomo, avrebbe pianificato le aggressioni nei confronti dei suoi due colleghi. Servizio di Raffaella Frullone
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Approfondimenti:
Nessuno mette in dubbio l’articolo 27 della Costituzione secondo cui le pene detentive “devono tendere alla rieducazione del condannato”. Principio sacrosanto. Il quale però andrebbe applicato tenendo conto anche di due aspetti spesso trascurati: il primo, il diritto della vittima (o dei suoi parenti) di vedere il criminale scontare una pena realmente commisurata al reato commesso; il secondo, il dovere dello Stato di garantire la sicurezza della società di fronte a chi ha già violato una volta le norme del vivere civile.
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Si sarebbe gettato dalla terrazza del Duomo Emanuele De Maria, il 35enne evaso dal carcere di Bollate e ricercato da venerdì dopo aver accoltellato un collega di lavoro con il sospetto che possa aver ucciso un’altra collega. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe deceduto in seguito ad un volo di decine di metri finendo sul sagrato della cattedrale. Sul posto sono intervenuti i…
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