Piazza Affari gira in calo a poco più di un'ora dalla chiusura, con l'indice Ftse Mib in ribasso dello 0,2%, con il paniere spaccato in due. Sugli scudi Moncler (+2,8%), seguita a una certa distanza da Cucinelli (+1,43%) sulla scia della promozione di Kering (+6,28%) da parte degli analisti di Morgan Stanley. In luce Unipol (+2,07%) su ipotesi di una nuova ondata di risiko bancario allargata anche al comparto assicurativo.
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Euro / Dollaro USA oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share Piazza Affari FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Star Moncler Lottomatica Azimut Fineco BPER Banca Popolare di Sondrio Mediobanca Leonardo Danieli El.En Ferragamo Pharmanutra D'Amico Fincantieri Banco di Desio e della Brianza Tamburi Piazza Affari non si sposta dai valori della vigilia, in linea con i principali mercati di Eurolandia.
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Le borse dell'Europa tengono le posizioni di ieri sera, sono poco mossi i future di Wall Street e sono ancora chiuse le borse della Cina. L'attenzione degli investitori resta altissima sul tema dell'intelligenza artificiale, mentre scarsa rilevanza continua ad avere il tema dello shutdown negli Stati Uniti. Indice EuroStoxx 50 invariato. Ftse Mib di Milano -0,2%. Cac40 dI Parigi -0,3%. Dax di Francoforte -0,2% Gli ordini industriali tedeschi sono diminuiti dello 0,8% ad agosto rispetto al mese precedente, su base…
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MILANO Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta trascorsa interamente sul filo della parità, con l'indice Ftse Mib in ribasso dello 0,17% a 43.070 punti, tra scambi per la prima volta in calo sotto quota 3 miliardi di euro di controvalore nell'ultima settimana. In rialzo lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi a 82,7 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,4 punti al 3,53% e quello tedesco giù di 1 punto al 2,71% In un paniere spaccato esattamente in due parti ha brillato Moncler…
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La Borsa di Milano già cauta, si indebolisce ulteriormente e cede lo 0,29% con il Ftse Mib che comunque tiene i 43mila punti. A spingere il listino verso il basso sono in particolare i finanziari con Azimut che lascia sul terreno l'1,85%, Mps l'1,31%, Unicredit l'1%, Intesa Sanpaolo lo 0,96%. Sul fronte opposto proseguono gli acquisti su Stellantis (+2,58%) sull'onda lunga delle vendite di auto dello scorso 1 ottobre e su ipotesi di nuovi investimenti negli Usa per 10 miliardi di dollari.
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Punti chiave Il mercato italiano continua a essere scambiato a sconto rispetto alla media dei listini dell’eurozona e può contare su una maggiore stabilità politica ed economica rispetto al passato. I titoli bancari sono stati i protagonisti a Piazza Affari negli ultimi anni, ma i gestori non sono concordi sulla possibilità che il trend continui. Gli industriali, e in particolare i titoli della difesa, sono tra i preferiti dai gestori che investono sul mercato italiano.
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MILANO Piazza Affari punta alla parità a fine mattinata, riducendo il calo allo 0,15% a 43.195 punti. In luce Eni (+1,73%), maglia rosa del paniere con il greggio (Wti +1,92% a 62,05 dollari al barile) e il gas (+4,48% a 32,85 euro al MWh) in forte rialzo. Accelera di nuovo Stellantis (+1,6%), sull'onda lunga delle vendite di auto dello scorso 1 ottobre e su ipotesi di nuovi investimenti negli Usa per 10 miliardi di dollari.
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Piazza Affari dimezza il calo dopo quasi 2 ore di scambi, con l'indice Ftse Mib in ribasso dello 0,35% a 43.105 punti. Proseguono gli acquisti su Stellantis (+1,25%), sull'onda lunga delle vendite di auto dello scorso 1 ottobre e su ipotesi di nuovi investimenti negli Usa per 10 miliardi di dollari. La corsa del greggio (Wti +1,5% a 61,83 dollari al barile) spinge Eni (+1,23%), Saipem (+1%) e Tenaris (+0,8%), mentre cedono Stm (-2,2%), Interpump (-1,5%) e Unicredit (-1,4%)…
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Alle ore 1015 il FTSEMib era in calo dello 0,77% a 42.927 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 42.811 punti e un massimo di 43.356 punti. Lo spread Btp-Bund è risalito oltre gli 85 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è avvicinato al 3,6%.
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MILANO La Borsa di Milano chiude in calo dello 0,26% a 43.146 punti. A mettere pressione al listino i finanziari con Azimut che lascia sul terreno l'1,57%, Mps l'1,41'%,, Intesa Sanpaolo l'1,55%. Male poi Lottomatica (-1,26%), Ferrari (-1,57%) e Moncler (-1,49%). Sul fronte opposto acquisti su Stellantis (+3,38%) sull'onda lunga delle vendite di auto dello scorso 1 ottobre e su ipotesi di nuovi investimenti negli Usa per 10 miliardi di dollari.
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Quali sono state le migliori azioni del FTSE Mib a settembre? L’indice centrale di Piazza Affari ha archiviato il mese di settembre con un saldo leggermente positivo, confermandosi sui massimi degli ultimi quindici anni. Chi sale e chi scende fra le azioni del FTSE Mib? FTSE Mib in rialzo a settembre Il paniere dei primi 40 titoli azionari di Piazza Affari aveva chiuso agosto a 42196,20 punti, per poi terminare settembre a quota 42725,32.
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Borsa di Milano piatta alla chiusura delle contrattazioni: il Ftse Mib ha terminato in parità a 43.078 punti, l’all share in linea a +0,06% (45.693 punti), positivo il Ftse Italia Growth a +0,23% (8.559 punti). Nel listino principale spicca il guadagno di Stellantis (+8,30%) dopo i dati sulle immatricolazioni in Italia, bene anche Prysmian (+4,46%) e Leonardo (+3,07%). In calo i bancari a partire da Mediobanca (-5,34%), Unicredit (-2,27%) e Banco Bpm (-2,09).
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Borse europee a due velocità: in rialzo, Parigi +1,13% e Francoforte +1,28%, giu' Londra -0,20% invariata Milano, affossata dal calo dei bancari: Mediobanca -5,34%, Unicredit -2,27% Banco Bpm -2,09%. In evidenza Stellantis, +8,3%, dopo i dati positivi sulle immatricolazioni: +6% su base annua le vendite negli Stati Uniti nel terzo trimestre. +15% quelle in Italia a settembre. Continua la discesa del prezzo del petrolio, col Brent sotto i 65 dollari al barile.
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Piazza Affari ha mostrato resilienza a settembre con il Ftse Mib in crescita, e secondo il consenso Bloomberg ci sono 60 azioni con potenziale superiore al 30%. Tra blue chip e mid cap emergono nomi che attirano l’attenzione degli analisti per fondamentali solidi e valutazioni ancora interessanti. Il mese di settembre, storicamente debole, ha visto il Ftse Mib in progresso dello 0,7%, portando il guadagno da inizio anno oltre il 23%.
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Borse europee attese in rialzo (+0,54% il futures sull’Eurostoxx50) in scia alla forza di Wall Street, dove gli investitori hanno in gran parte ignorato lo shutdown del governo statunitense. L’S&P 500 ha chiuso la seduta del 1° ottobre a un livello record grazie al sostegno dei settori farmaceutico e tecnologico con i produttori di chip che beneficiano dell’ottimismo legato allo sviluppo dell’intelligenza…
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