La fuga di Giacomo Bozzoli è finita nel modo meno atteso, forse il meno prevedibile comunque: le forze dell'ordine impegnate nelle ricerche dell'imprenditore bresciano 39enne latitante lo hanno localizzato già all'alba di ieri, e poi lo hanno trovato nascosto in camera da letto nella sua casa di Soiano del
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La scorsa notte, quella tra giovedì 11 e venerdì 12 luglio, è stata la prima trascorsa in carcere per Giacomo Bozzoli, l’imprenditore condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio e arrestato dopo dieci giorni di latitanza. Nell’istituto penitenziario di Cantù Mombello, il 39enne è stato collocato in una cella sorvegliata a vista e non, come avviene solitamente, nello spazio dedicato ai nuovi…
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Giacomo Bozzoli è stato fermato dopo 11 giorni di latitanza. “Abbiamo capito che era nella villa di Soiano e lo abbiamo trovato nascosto in un cassettone del letto matrimoniale. In un borsello aveva 50mila euro". Così il procuratore di Brescia Francesco Prete nella conferenza stampa in cui ha raccontato i dettagli dell'arresto di Giacomo Bozzoli. Nel video girato dai Carabinieri, la stanza di Soiano del Garda dove si era nascosto l’uomo e i soldi che aveva con sé nel borsello.
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Arresto Bozzoli, il letto sotto il quale si era nascosto nella sua villa Ne' in Spagna, ne' altrove: Giacomo Bozzoli, latitante dopo la condanna definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, era a casa. I carabinieri lo hanno trovato nel cassettone del letto matrimoniale, nella sua villa di Soiano del Garda, nel Bresciano. In un borsello aveva 50mila euro in contanti. Finisce cosi', dopo undici giorni, la caccia all'uomo cominciata il primo luglio scorso e partita da quella…
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Un cassettone sotto il letto matrimoniale: ecco il nascondiglio di Giacomo Bozzoli, condannato per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno, in provincia di Brescia, l'8 ottobre 2015. È stato arrestato l'11 luglio dopo una latitanza di 11 giorni: I militari lo hanno trovato nascosto in un cassettone del letto matrimoniale, con a fianco un borsello contenente 50 mila euro.
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"Vi prego, fatemi vedere mio figlio", il grido di dolore di Giacomo Bozzoli, l'imprenditore condannato all'ergastolo per l'omicidio di suo zio Mario. La sua fuga è durata una decina di giorni, fino a quando non è stato rintracciato e poi arrestato nella sua villa di Soiano, sul lago di Garda. L’ergastolano Bozzoli ha passato la sua prima notte in carcere dopo un’ultima giornata vissuta a casa sua. Il procuratore Francesco Prete e i carabinieri che indagano sulla sua latitanza dicono di averlo…
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Giacomo Bozzoli ha trascorso la sua prima notte in cella a Cantù Mombello. Non nello spazio "nuovi arrivi" come avviene solitamente, ma in una cella singola e sorvegliato a vista. Una scelta effettuata subito dopo l'immatricolazione e la visita medica che Bozzoli ha sostenuto dopo essere entrato a Canton Mombello alle 22.23. Bozzoli era sotto choc e la scelta della Sorveglianza a vista - con un agente fisso che lo ha controllato tutta notte - sarebbe stata dettata per il pericolo che potesse compiere atti…
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Il 39enne bresciano è stato rintracciato l'11 luglio: era nascosto nella sua camera da letto. Ancora da chiarire come sia rientrato in Italia. In un borsello aveva 50mila euro. L'uomo si era reso irreperibile dopo la condanna definitiva all'ergastolo decisa dalla Cassazione per l'omicidio dello zio Mario, gettato nel forno di fonderia di famiglia l'8 ottobre 2015 a Marcheno "Giacomo Bozzoli ribadisce la propria innocenza".
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Come hanno trovato Giacomo Bozzoli: cimici, intercettazioni ed errori. “Ha commesso una sciocchezza”
Lo hanno trovato in casa sua, Giacomo Bozzoli. Era nascosto nel cassettone di un letto matrimoniale e aveva un borsello con 50mila euro. Ai carabinieri del Reparto operativo di Brescia che lo arrestavano ha ribadito di essere innocente, di non meritare la condanna all’ergastolo per l’omicidio della zio Mario (la sera dell’8 ottobre 2015 nella fonderia di famiglia a Marcheno) e della distruzione del suo cadavere.
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Giacomo Bozzoli è stato infine tratto in arresto dopo 10 giorni di latitanza. L’uomo, il cui ergastolo per l’omicidio dello zio è stato confermato in Cassazione, è stato trovato a casa sua nascosto in camera da letto. Secondo la Procura non aveva alcuna intenzione di consegnarsi. L'arresto di Giacomo Bozzoli La latitanza di Giacomo Bozzoli Il racconto della compagna L’arresto di Giacomo Bozzoli “Abbiamo capito che era nella villa di…
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Giacomo Bozzoli è stato preso. I carabinieri lo hanno fermato a Soiano del Garda. Era latitante da 10 giorni dopo la condanna della Cassazione per l’omicidio dello zio, il cui corpo non è mai stati trovato. “Non avrà vita facile” aveva detto il procuratore generale di Brescia Guido Rispoli, che lo aveva invitato a costituirsi “per il bene del figlio”. La Procura ha aperto un’indagine per capire se ci siano stati complici a sostegno della latitanza.
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È terminata la latitanza di Giacomo Bozzoli, il 39enne bresciano condannato dalla Cassazione all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, buttato l'8 ottobre del 2015 nel forno della fonderia di famiglia. Dopo la lettura della sentenza, i Carabinieri si erano recati a casa sua per eseguire l'ordine di carcerazione: dell'uomo non c'era più nessuna traccia, così come della compagna e del figlio. Come reso noto dalla Procura della Repubblica di Brescia con un comunicato, l'uomo è finito in manette alle ore 17.45…
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