Ieri era stato occupato il rettorato Momenti di tensione alla Sapienza di Roma dove alcuni collettivi studenteschi da ieri hanno occupato il rettorato. Gli studenti rimasti fuori hanno cercato di entrare e la polizia lo ha impedito. Gli agenti ora stanno bloccando l’entrata mentre gli studenti cercano di rompere il blocco. Ne è nato un parapiglia con spintoni e urla. Con loro anche il collettivo della ex Gkn.
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Gli studenti antagonisti esportano il "modello Torino" alla Sapienza di Roma. Il collettivo "Cambiare rotta" ha fatto un blitz occupando l'Ateneo romano contro le politiche di Israele e a sostegno della Palestina. Alcune decine di appartenenti all'organizzazione giovanile comunista hanno preso possesso del rettorato dell'università: chiedono il ritiro dell'ateneo
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Un gruppo di studenti e di studentesse nel tardo pomeriggio di lunedì ha dichiarato occupato il rettorato della Sapienza. Ora chiede alla rettrice Antonella Polimeni di interrompere qualsiasi tipo di lavoro e progetto con Israele. “Basta complicità con Israele, fuori la rettrice da Med-Or, no alla partecipazione al bando del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale” per la raccolta di progetti di…
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Resta alta la tensione nelle università. Un gruppo di studenti appartenenti a diverse sigle studentesche ha occupato il rettorato dell’Università La Sapienza a Roma. "Nel giorno precedente il Senato Accademico della Sapienza, gli studenti occupano il rettorato: basta complicità con Israele, fuori la rettrice da Med-Or, no alla partecipazione al bando del MAECI, basta accordi con università israeliane e filiera bellica", si legge nella nota con cui gli occupanti motivano la protesta.
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'Unimore prende una posizione decisa riguardo i conflitti sempre più estesi e cruenti, con una mozione approvata all'unanimità da Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione - si legge in una nota -. In un contesto internazionale segnato da tensioni acute e durissimi scontri, soprattutto in Ucraina e nella Striscia di Gaza, l'Ateneo si impegna a svolgere un ruolo attivo nella ricerca di soluzioni pacifiche e nella promozione della diplomazia.
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Lo ammetta rettore Stefano Geuna, con la decisione del senato accademico di ieri, parliamo della mozione con la quale l’ateneo di Torino definisce inopportuno partecipare al bando del Ministero degli Esteri per la ricerca condivisa tra Italia e Israele, «visto — è stato scritto e approvato — il protarsi della situazione di guerra a Gaza», lei e la sua Università volevate mettere in difficoltà il governo Meloni? «Non…
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