La sequenza degli ultimi tre discorsi di Donald Trump induce nelle persone sobrie il desiderio di sottoporsi all’alcoltest. Giusto per togliersi il dubbio. La raffica di sproloqui e flussi di incoscienza proposti in rapida sequenza fra Washington e Davos lascia il mondo con una sensazione di confusione e ubriachezza, ma senza euforia. La sintesi politica della tremenda abbuffata di parole messe insieme per libera associazione è che il presidente è passato nel giro di qualche ora dalla feroce pretesa della proprietà totale e…
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