Emergono nuovi e inquietanti dettagli dall’autopsia sul corpo di Ettore Alessandro Sorrentino, il 45enne trovato senza vita venerdì scorso in un garage in via Altotting a Loreto. L’esame autoptico ha confermato che la vittima è stata colpita più volte alla testa con un corpo contundente. E in garage c’erano due mazzette da mutatore, compatibili con le lesioni inferte al capo di Sorrentino. L’autopsia, disposta dal pm Andrea Magi ed eseguita dai medici legali Loredana Buscemi ed Eva Montanari, ha…
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Altre informazioni:
Ettore Alessandro Sorrentino sarebbe stato colpito alla testa da più colpi e da più direzioni. I colpi sono compatibili con due mazzette trovate a terra nel garage dove era il corpo del quarantacinquenne. La morte è stata causata da un trauma cranico encefalico. È quanto emerge dall'autopsia sul corpo del quarantacinquenne trovato venerdì 19 settembre in un garage in via Altotting a Loreto, in provincia di Ancona, dove verrà effettuato un nuovo sopralluogo dei medici legali per ricostruire la dinamica…
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«Conoscevo Alex Sorrentino, ma non l’ho ucciso». In estrema sintesi è stata questa la versione fornita ieri mattina da Matteo Borrelli nel corso dell’udienza che lo ha portato in tribunale, davanti al gip Carlo Masini, per rendere conto dell’accusa affibbiatogli dalla procura: omicidio volontario. La decisione Un reato per cui nei confronti del 37enne originario di Erba e…
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Il gip di Ancona non ha convalidato il fermo per il sospettato dell'omicidio di Loreto, Matteo Borrelli, 37 anni. Per il giudice Carlo Masini non...
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ANCONA Fermo non convalidato tuttavia Matteo Borrell resta in carcere. L'uomo, 37 anni, era stato fermato di carabinieri con l'accusa di aver ucciso nei giorni scorsi, all'interno del box dell'abitazione di via Altotting 4 a Loreto dove vive con la compagna e i figli, il 45enne Ettore Alessandro Sorrentino di Castelfidardo. Il corpo della vittima era stato ritrovato venerdì scorso dalla coppia: Borrelli era poi stato fermato…
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Rimarrà nel carcere di Montacuto Matteo Borrelli, il 37enne accusato dell’omicidio di Ettore Alessandro Sorrentino, 45 anni, trovato ucciso nel garage di via Altotting 4, a Loreto. Nonostante il giudice per le indagini preliminari, Carlo Masini, non abbia convalidato il fermo, ha comunque disposto per l’indagato la misura cautelare della custodia in carcere per i gravi indizi di colpevolezza, il pericolo di reiterare il reato e quello di inquinamento delle prove.
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Il gip non ha convalidato il fermo disposto per Matteo Borrelli, il 37enne sospettato di aver ucciso nel garage di via Altotting, a Loreto, il 45enne Alessandro Ettore Sorrentino. Non sarebbe stato ravvisato il pericolo di fuga. Contestualmente, però, è scattata la misura cautelare del carcere per l'indagato che, quindi, rimarrà recluso a Montacuto. Per gli inquirenti ci sono troppe incongruenze da verificare.
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Matteo Borrelli è comparso oggi davanti al gip. Sospettato dell'omicidio volontario di Alessandro Ettore Sorrentino, resterà in carcere a Montacuto. Il corpo della vittima era stato ritrovato in via Altotting a Loreto, in provincia di Ancona, con profonde ferite alla testa e già in stato di decomposizione. Il fermo, misura precautelare che era stata disposta sabato scorso, non è stato convalidato dal gip per l'insussistenza del pericolo di fuga.
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Si tratta di un pregiudicato, Matteo Borrelli, originario di Erba: vive con la compagna a Loreto La scomparsa della vittima era stata segnalata dalla fidanzata Matteo Borelli, 37 anni, originario di Erba ma da tempo residente a Loreto in provincia di Ancona con la compagna, è stato fermato nella notte tra venerdì e sabato con l’accusa di omicidio volontario. Nel garage di proprietà della sua convivente è stato infatti ritrovato morto Alex Ettore Sorrentino, 45enne di Castelfidardo, la cui scomparsa era stata…
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Si terrà questa mattina l’udienza di convalida del fermo scattato nei confronti di Matteo Borrelli, il 37enne accusato di aver ucciso Alessandro Ettore Sorrentino, trovato senza vita venerdì mattina nel garage di via Altotting, a Loreto, con profonde ferite alla testa. Il box, sottoposto a sequestro, ricade nella palazzina, dove abitava l’indagato insieme alla compagna, ritenuta estranea ai fatti. L’analisi Il 37enne, originario di Erba e attualmente recluso a Montacuto, se lo vorrà…
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E’ una morte ancora tutta da spiegare, quella di Ettore Alex Sorretino. Il corpo del 45enne di Castelfidardo è stato trovato venerdì scorso abbandonato in un garage di un palazzo di via Altotting a Loreto, in avanzato stato di composizione e con profonde ferite sul volto. La procura di Ancora indaga per omicidio volontario e in carcere si trova Matteo Borrelli, 37 anni compagno della donna proprietaria del garage.
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Restano ancora molti punti interrogativi nella morte di Alessandro Ettore Sorrentino. A partire dal perché il 45enne, di Castelfidardo, sia stato ucciso e poi lasciato per quattro giorni in un garage, senza disfarsi del corpo. Forse, se ne saprà di più domani (lunedì 22 settembre), quando, davanti al gip, comparirà per l'udienza di convalida Matteo Borrelli, il 37enne che secondo gli inquirenti sarebbe l'autore del delitto.
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La droga il presunto movente. La vittima, Alex Ettore Sorrentino, era scomparsa da due giorni. Con il passare delle ore si stanno dipanando alcuni nodi. Il cordoglio del sindaco LORETO – Sono stati il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Osimo e della Stazione di Loreto a eseguire il provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di quell’uomo, 37enne, Matteo Borrelli, originario di Erba ma domiciliato di fatto a Loreto, già…
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«Ciao mamma, io esco». Poi Alex svanisce nel nulla: l'ultima telefonata e il terribile presentimento
LORETO «Ciao mamma, io esco». Una carezza e poi il buio. Dopo il saluto di lunedì sera, l’anziana madre di Alessandro Ettore Sorrentino non ha avuto più notizie del figlio. Si era come rassegnata: «Se non chiama, vuol dire che gli è successo qualcosa di brutto». Un presentimento che, purtroppo, si è trasformato in realtà venerdì mattina con la scoperta del cadavere del 45enne. Poteva succedere che sparisse per lunghe ore (o giorni), ma non si…
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Felice e Regula, o come un montanaro sottrasse due crani sacri a Zurigo Pala d'altare zurighese con Felice e Regula: i santi patroni di Zurigo presentano a Cristo le loro teste mozzate e vengono da lui condotti in cielo. Per gentile concessione Cinque secoli fa Zurigo era in piena trasformazione: gli altari venivano distrutti, le reliquie rimosse. Persino le ossa di Felice e Regula, santi patroni della città, attirarono l’attenzione dei riformatori.
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