Ha lasciato poche tracce dietro di sé, Mario Bozzoli, il 39enne bresciano condannato ieri, lunedì 1 luglio dalla Suprema Corte di Cassazione, per aver ammazzato lo zio Giacomo, industriale e titolare delle Fonderie Bozzoli di Marcheno (Brescia). Casa chiusa, erba alta in giardino. Questo lo scenario che i carabinieri si sono ritrovati quando hanno suonato al cancello della villa di Giacomo Bozzoli a Soiano del Lago senza trovarlo.
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Giacomo Bozzoli, attualmente ricercato, è sempre stato l'unico imputato nel processo per la morte dello zio Mario Bozzoli. L'imprenditore scomparve dalla fonderia di famiglia a Marcheno (Brescia) l'8 ottobre 2015 per non essere mai più ritrovato. Scommparso anche il suo corpo, incenerito proprio all'interno della fabbrica dalla quale il 50enne non è mai uscito. A lanciare l'allarme, quella sera, fu la moglie…
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L'omicidio dello zio, gettato nel forno della fabbrica di famiglia, la condanna all'ergastolo e l'improvvisa uscita di scena dopo la sentenza definitiva: ecco tutte le tappe del caso Bozzoli. La sera dell’8 ottobre 2015 poco dopo le 19 l’imprenditore bresciano Mario Bozzoli, 50 anni, dopo avere avvertito la moglie che sarebbe arrivato in ritardo a una cena sul lago di Garda, sparì nel nulla. L’auto ferma nel parcheggio, svanito…
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Il nome di Giacomo Bozzoli è stato inserito nel database delle forze dell'ordine a livello nazionale affinché possa essere fermato qualora venga trovato in alberghi, aeroporti, porti e zone turistiche. Il 39enne condannato all'ergastolo in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario avvenuto l'8 ottobre 2015, non era nella sua residenza a Soiano del Garda, sulla sponda bresciana del lago di Garda, quando i carabinieri ieri dopo la lettura del dispositivo si sono presentati per prelevarlo e portarlo…
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Una vicenda aperta e chiusa con una scomparsa. Prima la vittima, Mario Bozzoli, imprenditore svanito nel nulla l'8 ottobre 2015 nella sua fonderia di Marcheno (Brescia), e ora il nipote Giacomo, sparito dai radar delle forze dell'ordine dopo la conferma definitiva della condanna all'ergastolo. Senza dimenticare Giuseppe Ghirardini, l'operaio addetto al forno dove per i giudici Mario Bozzoli è stato ucciso e…
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Il trentanovenne, condannato all'ergastolo per aver gettato lo zio in un forno della fonderia di famiglia, è latitante. L'imputato si è sempre professato innocente: "Non c'è mai stata nessuna lite con mio zio"
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Poco prima delle 18 il verdetto. Che gli cambia la vita, dopo nove anni di libertà. La prima sezione della Corte di Cassazione — presidente Giuseppe Santalucia — ha confermato, rendendolo definitivo, l’ergastolo a carico di Giacomo Bozzoli: 40 anni il prossimo 19 luglio, è stato condannato in primo, secondo e ora terzo grado per l’omicidio aggravato e la distruzione del corpo dello zio Mario, 52 anni, sparito la sera dell’8 ottobre 2015 dalla fonderia di famiglia, a Marcheno, che…
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