Attenzione ai primi segnali di un nuovo rigurgito inflattivo, come nel 2022, ma con maggior consapevolezza facendo tesoro proprio della crisi passata. I mercati sono ancora positivi e al momento non ci sono stati ancora impatti dei rincari sul largo consumo. Quindi ci sono i tempi per ricalibrare le strategie aziendali. Per esempio, un aumento del 10% dei costi delle utility si può tradurre in aumenti dei prezzi a scaffale tra lo 0,8% e l’1,5% ma con mesi di ritardo.
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(Clicca qui per ingrandire) Dentro questo scenario, la componente straniera continua invece a crescere e rappresenta oggi uno degli elementi più dinamici della struttura demografica italiana. Nel 2004 gli stranieri residenti erano circa 2 milioni, pari al 3,5% del totale; dieci anni dopo erano già saliti a 4,9 milioni, fino a superare i 5,4 milioni nel 2025, quando arrivano a pesare per oltre il 9% dei residenti.
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