(Adnkronos) – Scongiurare uno scenario di guerra aperta in Medio Oriente. E’ l’obiettivo di un intenso lavoro che diplomatici degli Stati Uniti e dell’Ue stanno portando avanti in queste ore dopo che Israele ha preso di mira i leader di Hezbollah e Hamas a Beirut e Teheran. Enrique Mora, uno dei diplomatici europei più esperti, ha tenuto nelle scorse ore colloqui importanti con i funzionari iraniani a Teheran a seguito dell’uccisione del leader politico…
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La strage di bambini drusi avvenuta sabato scorso, sulle alture del Golan, è quasi certamente opera di Hezbollah. I dirigenti del Partito di Dio si sono affrettati a negare ogni responsabilità. Ma considerando che stavano lanciando attacchi missilistici verso postazioni militari israeliane a pochi chilometri di distanza, l’errore di bersaglio resta la possibilità più concreta. Errore in quanto appunto le vittime appartengono alla setta dei drusi, una minoranza musulmana diffusa tra nord…
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Dopo la morte dei due leader di Hamas e Hezbollah, Adnkronos ha contattato Claudio Bertolotti, fondatore di START Insight, ricercatore e autore di “Gaza Underground, la guerra sotterranea e urbana tra Israele e Hamas” (2024). Che è partito dall’uccisione in Iran di Ismail Haniyeh. “Bisogna distinguere le due anime di Hamas: quella politica, fino a ieri guidata da Haniyeh, che opera fuori da Gaza, e quella militare, composta dalle brigate al-Qassam, che gode di un alto grado di autonomia operativa.
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Speciale per Africa ExPress Remigio Benni Le uccisioni mirate del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, a Teheran – subito dopo l’insediamento del nuovo presidente iraniano, Masoud Pezeshkian – e del numero due di Hezbollah, Fuad Shukr, a Beirut sud, sono l’ennesima iniziativa di Israele per boicottare i negoziati con i paestinesi. Ma rappresentano soprattutto un possibile innesco per una nuova guerra mediorientale dagli sviluppi…
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Dallo scorso sette ottobre, nel raggio di 10 km dal confine meridionale libanese con Israele, sono iniziati scambi di fuoco quotidiani tra le forze israeliane e Hezbollah: i distretti più colpiti sono quello di Bint Jbeil, Marjayoun, Hasbaya e Tyre. Il confine tra il Nord di Israele e il Sud del Libano, roccaforte di Hezbollah (organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese), è un lembo di terra caldissimo, da anni è presidiato dalla Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite –…
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GERUSALEMME. Lo hanno cercato, lo hanno trovato, lo hanno colpito. Un drone dell’esercito israeliano ha preso di mira quello che lo Stato ebraico ritiene essere il colpevole del massacro, sabato scorso, dei dodici bambini drusi nel campetto di calcio a Majdal Shams. Si chiama Fuad Shukr l’obiettivo dell’attacco israeliano al quartiere meridionale di Beirut di Dahiyeh, nei pressi del Consiglio de…
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Una forte esplosione, poi il fumo si alza sopra Dahiyeh, la periferia meridionale della capitale libanese Beirut, roccaforte di Hezbollah. L'obiettivo è Fouad Shukr, detto anche Hajj Mohsin. È la rappresaglia di Israele contro la strage dei bambini drusi di sabato scorso. Tel Aviv conferma che Shukr è stato eliminato, anche se una fonte del gruppo sciita sostiene che sia scampato al blitz. Shukr, consigliere del leader del partito sciita libanese Hassan Nasrallah, è proprio colui che ha…
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Israele ha confermato la morte del più alto comandante militare di Hezbollah, Fouad Shukur, in seguito all'attacco su Beirut. Hezbollah non ha confermato la morte del comandante. Secondo Tel Aviv, ci sarebbe Shukur dietro l'attacco missilistico che ha ucciso 12 giovani nelle alture del Golan PUBBLICITÀ Israele ha dichiarato di aver eliminato Fouad Shukur, il capo dell'unità strategica di Hezbollah martedì, in un importante attacco alla capitale libanese…
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