Roma, 2 giu - L'aeroporto di Bunia, capoluogo della provincia di Ituri ed epicentro dell'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), ha riaperto dopo dieci giorni. Lo annunciano le autorita' congolesi. La RDC aveva dichiarato lo stato di emergenza per Ebola il 15 maggio e in seguito a questa comunicazione l'Organizzazione mondiale della sanita' aveva emesso un allarme sanitario internazionale cui era seguita tra l'altro la visita nel Paese africano del…
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In due stati africani, la Repubblica democratica del Congo e l’Uganda è in corso un’epidemia di virus Ebola. È solo l’ultimo focolaio dei tanti che si sono manifestati nel corso degli ultimi anni. Per questo particolare ceppo, ribatezzato Bundibugyo, non esistono ancora un trattamento medico né un vaccino approvato. Si tratta di un ceppo più difficile da individuare tramiti test rapidi ma è anche più bassa la sua contagiosità: si trasmette attraverso il contatto…
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Aumentano i contagi ma arrivano anche i primi pazienti guariti. Il farmacologo e l’epidemia di Ebola “Anche senza vaccini o terapie specifiche, le persone possono sopravvivere a Ebola causata dal dal virus Bundibugyo se ricevono per tempo cure mediche e assistenza”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo le prime guarigioni e l’inaugurazione di un nuovo centro per il trattamento dei malati a Bunia.
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Con un finanziamento complessivo di oltre 60 milioni di dollari, accelera la ricerca sui primi tre candidati vaccini contro il ceppo Bundibugyo del virus Ebola responsabile delle epidemie in Congo e Uganda. Il finanziamento arriva dalla coalizione Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) e le ricerche sono al nastro di partenza presso la Iavi, l'organizzazione nonprofit di ricerca biomedica specializzata nei vaccini, l'azienda Moderna e l'Università britannica di Oxford
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Città del Vaticano La parte occidentale dell’Uganda è «un’area densamente popolata, dove si trovano molti campi per i profughi del Sud Sudan», che ha a che fare con una situazione, al di là del confine, davvero «seria»: nella parte orientale della vicina Repubblica Democratica del Congo c’è infatti una «polveriera» che rischia di esplodere da un momento all’altro, perché «è zona di guerra». Così Giovanni Dall’Oglio, medico esperto di salute pubblica che lavora nel distretto ugandese di…
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ROMA – Sono donne i due terzi delle persone colpite dell’epidemia di ebola in corso nell’Est della Repubblica democratica del Congo, così come avvenne nell’ultima epidemia del 2018-2019. Lo riferiscono gli operatori sanitari congolesi, seguendo l’allarme lanciato da UnWomen, secondo cui negli ultimi cinquant’anni donne e ragazze sono state le più colpite dalla temibile febbre emorragica. L’agenzia Onu ha spiegato che questo accade sia perché sono le prime in famiglia a prestare assistenza ai…
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