La promozione dell’Italia in serie A potrebbe essere vicina. Il percorso di risalita nella scala del merito di credito da parte delle agenzie di rating è stato piuttosto rapido negli ultimi 3-4 anni. I fattori rilevanti a tal fine, spiega Vittorio Fumagalli, senior portfolio manager di Decalia Sim, sono: la resilienza economica, il surplus di partite correnti, il deficit atteso sotto il 3% nel 2026, il percorso di riduzione del debito dal 2028, già previsto, il proseguimento del consolidamento…
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Dal mese di settembre dello scorso anno, passando per il 30 novembre sempre del 2025, per finire ai primi giorni del mese di febbraio di quest’anno, le maggiori agenzie di Rating Internazionali hanno posto la loro attenzione sui risultati conseguiti dal nostro Paese in campo economico-finanziario, fiscale, del debito pubblico, del valore degli scambi commerciali, del Prodotto Interno Lordo e quant’altro necessario per una attenta valutazione dello stato di salute dell’Italia.
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Sarebbe arduo per chiunque provare a smentire con i numeri, oltre gli slogan ad effetto, l’ultima orgogliosa affermazione del ministro dell’Economia e della Finanze Giancarlo Giorgetti. “La traiettoria di maggiore credibilità dell’Italia non conosce soste”, ha dichiarato il ministro, dopo l’ennesimo riconoscimento internazionale. S&P ha portato da ‘stabile’ a ‘positivo’ l’outlook sul giudizio BBB+, dato ai Btp con la promozione dell’aprile 2025.
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Il 2026 italiano è iniziato, in economia, con l’ennesima promozione delle agenzie di rating. Il 30 gennaio scorso Standard&Poor's ha confermato il rating BBB+, ma ha alzato l’“outlook“, da stabile a positivo, che equivale a un cosiddetto “upgrading”. Beh, quello che è meno noto è che ciò è avvenuto anche per l’effetto Zalone. Sì avete letto bene: effetto Zalone, inteso come Checco. Il cui ultimo film, Buen Camino, è diventato il maggior incasso di sempre nella storia del cinema italiano, superando i 75 milioni.
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Gli outlook positivi sugli emittenti sovrani europei sviluppati superano quelli negativi con un rapporto di 2 a 1, riflettendo le azioni di rating di S&P su economie per lo più di piccole dimensioni, precedentemente sottoposte a programmi, che hanno sovraperformato quelle più grandi in termini di performance di bilancio e crescita. E' quanto emerge dal report di S&P Global Ratings che approfondisce l'Outlook sui rating sovrani nei mercati europei sviluppati per il 2026.
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Gli outlook positivi sugli emittenti sovrani europei sviluppati superano quelli negativi con un rapporto di 2 a 1: a indicarlo è un report di S&P Global Ratings. Il trend riflette le azioni di rating di S&P su economie per lo più di piccole dimensioni, precedentemente sottoposte a programmi, che hanno sovraperformato quelle più grandi in termini di performance di bilancio e crescita. La resilienza del settore privato italiano agli shock esterni, in un contesto di miglioramento del quadro fiscale, ha…
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L’ulteriore promozione di Standard&Poor’s, che venerdì scorso ha confermato all’Italia il rating BBB+ alzando l’outlook da stabile a positivo, è arrivata in contemporanea con la stima preliminare del Pil del quarto trimestre: un +0,3% che ha sorpreso tutti, anche perché accompagnato da una revisione al rialzo del precedente dato del terzo trimestre, da +0,1% a +0,2%. L’economia italiana, dunque, non corre, ma non è ferma, come molti temevano.
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Cassa Depositi e Prestiti ha fatto sapere che l’agenzia S&P Global Ratings ha confermato i rating di lungo e breve termine di CDP, rispettivamente BBB+ e A-2. Contestualmente, l’Outlook è stato rivisto da Stabile a Positivo. La decisione riflette la recente azione compiuta dall’Agenzia in relazione ai rating sovrani dell’Italia.
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L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha migliorato l’outlook del rating di UniCredit da stabile a positivo, confermando al contempo l’Issuer Credit Rating e il rating Senior Preferred ad “A-”, un notch al di sopra del rating sovrano italiano. Ciò fa seguito all’azione di rating positiva sull’Italia. Secondo S&P, i rating di UniCredit sono sostenuti dalla solida e diversificata presenza geografica della banca in tutta Europa, dalla sua robusta generazione di utili…
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L’agenzia S&P Global ha confermato il rating a lungo termine a "BBB+" e quello a breve termine ad "A-2" su FinecoBank; parallelamente, gli esperti hanno migliorato l’outlook a "positivo" da "stabile". L'agenzia considera la liquidità come un punto di forza per la compagnia.
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L'agenzia S&P Global ha migliorato l'outlook sul rating di IntesaSanpaolo, portandolo da "stabile" a "positivo"; la revisione dell’outlook segue quella analoga riguardante l’Italia. Parallelamente S&P Global ha confermato il rating a lungo termine senior preferred (unsecured) della banca a "BBB+"; inoltre, il rating di credito a breve termine di IntesaSanpaolo è stato confermato a "A-2".
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Milano, 02 feb - L'agenzia internazionale S&P Global Ratings ha confermato il rating a lungo termine senior preferred (unsecured) di Intesa Sanpaolo a 'BBB+' e ne ha rivisto l'outlook a positivo da stabile. Il rating a breve termine e' stato confermato a 'A-2'. Lo rende noto la banca in una nota. La revisione dell'outlook segue quella analoga riguardante l'Italia resa nota da S&P Global Ratings venerdi' scorso.
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INTESA SANPAOLO: S&P GLOBAL RATINGS RIVEDE L’OUTLOOK A POSITIVO DA STABILE E CONFERMA I RATING Torino, Milano, 2 febbraio 2026 – Intesa Sanpaolo informa che l’agenzia internazionale S&P Global Ratings ha confermato il rating a lungo termine senior preferred (unsecured) della Banca a ‘BBB+’ e ne ha rivisto l’outlook a positivo da stabile. Il rating a breve termine è stato confermato a ‘A-2’. La revisione dell’outlook segue quella analoga…
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S&P ha rivisto l'outlook da 'stabile' a 'positivo' sui rating di UniCredit (e le sue principali controllate UniCredit Bank e UniCredit Bank Austria), Intesa Sanpaolo, FinecoBank e Banca Mediolanum. La scelta è avvenuta in conseguenza del già annunciato miglioramento dell'outlook ai rating sovrani sull'Italia, che riflette "l'ulteriore rafforzamento della posizione esterna del Paese e la stabilizzazione delle finanze pubbliche".
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Seduta nervosa per il mercato obbligazionario. Il giudizio di S&P sul rating del Paese, rimasto a BBB+ ma con outlook rialzato, non ha influito sulle dinamiche, in quanto sostanzialmente scontato. Il profilo di credito dell"Italia appare gradualmente più solido grazie a una dinamica di contenimento del deficit che sta diventando più visibile e coerente nel tempo. Questo percorso di disciplina di bilancio è un elemento che le agenzie di rating tendono a valorizzare, perché contribuisce a migliorare la prevedibilità…
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E’ arrivata quasi inattesa la novità di venerdì sera riguardo ai nostri titoli di stato: l’agenzia S&P, nell’aggiornare la valutazione sull’Italia, ha comunicato di avere mantenuto invariato il rating a BBB+ e di promuovere nel frattempo l’outloook da “stabile” a “positivo”. Una decisione che arriva dopo che nei mesi scorsi aveva già alzato il rating di un “notch” da BBB. Le motivazioni hanno a che vedere con la dimostrata resilienza dell’economia italiana in una fase…
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– Chi profetizzava il disastro economico, sotto forma di recessione, con la fine del Pnnr, almeno a giudicare dagli ultimi dati dell’Istat e dalle previsioni aggiornate, dovrà, con tutta probabilità, ricredersi. La crescita tendenziale del Pil non solo è superiore a quella stimata dal governo e dai principali istituti internazionali, ma è anche uguale o più alta di quella di Francia e Germania. Il tasso di disoccupazione a dicembre è sceso al 5,6%, livello record.
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"Le agenzie di rating continuano a registrare l'efficacia delle politiche economiche messe in atto dal governo Meloni. Standard & Poor's ha non solo confermato per l'Italia il rating BBB+, ma ha anche migliorato l'outlook portandolo a positivo. Si tratta di un segnale incontrovertibile: gli investitori si fidano dell'Italia ritenendola
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