Egregio direttore, mi faccia capire: perché mai, secondo Pd e compagni, il centrodestra non potrebbe eleggere i giudici costituzionali che ritiene più adatti e qualificati al ruolo? Il Pd non ha fatto sempre così quando era al governo? Inoltre l'opposizione brinda per avere impedito la nomina del membro della Consulta. Ma ha davvero vinto o la sua, come a me pare, è una vittoria di Pirro? Giulio Benvegnù La risposta del direttore del…
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Martedì, vista la mala parata, la premier ha riconvertito in extremis la strategia e ordinato di passare alla scheda bianca nella votazione per il giudice costituzionale vacante da novembre invece di tentare l'impossibile elezione del suo candidato Francesco Saverio Marini. Ieri la maggioranza ha fatto lo stesso: ha disertato la Commissione di vigilanza Rai per non mettere in ancor maggiore evidenza l'impossibilità di eleggere il nuovo presidente del Cda Rai senza un…
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L’opposizione ha ritrovato, martedì scorso, una inaspettata unità d’intenti in Parlamento. L’occasione si è presentata durante l’ottava votazione – andata a vuoto come le precedenti – per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale, vacante dall’11 novembre 2023. Il centrosinistra, per una volta compatto, ha deciso di non presentarsi in aula, costringendo dunque il destra-centro a fare scheda bianca.
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La segretaria Pd intervenendo a 'L'aria che tira' su La7 La segretaria Pd Elly Schlein, intervenendo a ‘L’aria che tira’ su La7, è tornata sul tema dell’elezione del giudice della Corte Costituzionale. “Quanta ipocrisia da parte di questa destra. Sulla Corte costituzionale si deve cercare il dialogo tra maggioranza e opposizione”, ha detto Schlein. “Qui non c’è stato nemmeno il tentativo di aprire il dialogo, loro hanno una concezione proprietaria delle istituzioni.
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ROMA. Dice Pier Ferdinando Casini, uno che ne ha viste tante nella sua lunghissima vicenda politica, che lui non si scandalizza se finora il Parlamento non ha scelto il giudice costituzionale che manca. Ma da gennaio, quando ne mancheranno altri tre, il problema diventerà serissimo. E quindi «quanto prima occorre uscire dall’impasse». Come? «Usando il cervello e non i muscoli». Senatore, sulla …
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Il successo, si fa per dire, ottenuto dalle opposizioni nelle votazioni per la nomina del giudice costituzionale che deve occupare il posto lasciato vuoto dalla fine del mandato di Silvana Sciarra è la classica vittoria di Pirro: compiace le tifoserie, non incide sulla soluzione dei problemi sultappeto. Una analisi distaccata di quanto è successo potrebbe aiutare tutti. Da un lato va demistificata la leggenda che la nostra Carta preveda la necessità di accordi fra maggioranza e opposizione per la designazione dei giudici…
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Roma, 9 ott. "Cosa ha fatto la Meloni? Ha fatto campagna acquisti, ha preso dei parlamentari dell'opposizione e li ha portati con sé, e poi ha detto 'forse riesco ad avere la maggioranza qualificata anche senza far l'accordo con l'opposizione'. No, l'arbitro si sceglie insieme. Denuncio la scorrettezza istituzionale di Giorgia Meloni, che potrebbe tranquillamente fare una cosa, dire: 'ragazzi, io ho tre nomi per fare il Giudice della Corte costituzionale, li offro…
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Ieri il centrosinistra si è compattato sul "boicottaggio" del nome del giudice scelto dalla premier Meloni per il posto vacante alla Consulta, Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico di Palazzo Chigi e padre della riforma istituzionale del premierato. Una nuova fumata nera ha segnato l'Aventino di tutte le formazioni dell'opposizione, di nuovo unite, compatte nell'Asse del "no" a quella…
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“Non è la prima sconfitta di Giorgia Meloni e non sarà neanche l’ultima“. La segretaria del Pd Elly Schlein, commenta così, in un colloquio con Repubblica, la nuova, ennesima fumata nera nell’ottava votazione per eleggere un giudice della Consulta. “Tutti sanno che per garantire il funzionamento della Corte è necessario che maggioranza e opposizione si parlino, è sempre stato così, sempre i giudici costituzionali sono stati eletti con maggioranze ampie, grazie al confronto paziente e leale fra tutte…
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Il manifesto del 9 ottobre 2024 Fallisce il blitz ideato dalla presidente del Consiglio per portare alla Corte costituzionale il suo consigliere giuridico. Mancano i voti e le destre si rifugiano nell’ennesima scheda bianca, anche se tanti non seguono il contrordine di scuderia. E la maggioranza promette di insistere
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Il giudice manca al plenum della Consulta dal novembre 2023, quando ha finito il mandato la presidente Silvana Sciarra. L’8 ottobre l’ottava votazione si è conclusa con un nulla di fatto: le opposizioni non hanno partecipato, il centrodestra ha votato scheda bianca. Meloni avrebbe voluto chiudere su Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico di Palazzo Chigi, ma i numeri risicati hanno suggerito prudenza.
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Per l’elezione del giudice della Consulta "qui non si rappresentano le aree, qui si presentano dei curricula. All’interno di quei curricula è corretto che la maggioranza faccia una sua proposta. Il diritto di proposta lo abbiamo ancora o lo deve decidere l’opposizione? Detto questo non c’è alcun conflitto di
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Nell’emiciclo di Montecitorio ieri è andata in scena l’ottava fumata nera sull’elezione del giudice mancante della Corte Costituzionale (che oggi lavora con 14 giudici rispetto ai 15 previsti). La premier Giorgia Meloni avrebbe voluto chiudere su Francesco Saverio Marini , consigliere giuridico di Palazzo Chigi nonché “padre” della riforma del premierato, ma il muro delle opposizioni - unite nel non partecipare al voto - e i…
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Perché tutti stanno collezionando figuracce sulla Corte costituzionale Che cosa si dice e che cosa non si dice sui voti per l'elezione parlamentare di un membro della Corte costituzionale. Il corsivo di Damato Dal pur metaforico Aventino dell’astensione parlamentare – o “Avventino”, come lo ha sarcasticamente definito la Ragione di Davide Giacalone – la segretaria del Pd Elly Schlein si è vantata di avere “fermato” la maggioranza di governo nell’assalto secondo lei predatorio al seggio…
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– “Riteniamo sbagliata la scelta dell’opposizione di non partecipare alla votazione, a maggior ragione dopo l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, commenta così l’ottava fumata nera delle camere riunite per votare il giudice costituzionale mancante. Senatore Malan, avete deciso di votare scheda bianca per non bruciare il vostro candidato Francesco Saverio Marini? “Abbiamo ritenuto di votare scheda bianca di fronte a…
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"Riteniamo sbagliata la scelta dell’opposizione di non partecipare alla votazione, a maggior ragione dopo l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella". Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, commenta così l’ottava fumata nera delle Camere riunite per votare il giudice costituzionale mancante. Senatore Lucio Malan, avete deciso di votare scheda bianca per non bruciare il vostro candidato Francesco Saverio Marini? "Abbiamo ritenuto di votare scheda…
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Caro direttore, hai sentito il discorso pronunciato da Davide Rondoni ad Assisi in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di san Francesco? Se non l’hai fatto, rimedia. Paolo Sillabari L’ho sentito e giro il consiglio a tutti i lettori. Il testo, integrale, lo trovate qui e io ne riporto solo l’inizio per convincere chiunque a darci un occhio: «Mi fissa, ci fissa Francesco, dopo quasi 800 anni.
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Ennesima fumata nera, l'ottava, del Parlamento riunito in seduta comune alla Camera per la scelta del giudice della Consulta. Fallisce il tentativo della maggioranza, definito dall'opposizione come un "blitz della Meloni", di far eleggere (363 i voti richiesti, vale a dire i 3/5 dei 605 parlamentari) il giurista Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico di Palazzo Chigi voluto dalla premier e considerato il padre del ddl di riforma costituzionale del premierato.
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Un’altra fumata nera, l’ottava, rinvia ancora una volta il voto in Parlamento del quindicesimo giudice della Corte Costituzionale. Giorgia Meloni alla fine preferisce non “bruciare” Francesco Saverio Marini, costituzionalista e suo consigliere giuridico, appurata la dura realtà: mancano i voti per regalargli un seggio nel più alto organo giuridico del Paese. A metà mattinata, ore 11 e 30, i capigruppo della maggioranza informano i parlamentari accorsi da ogni dove in fretta e…
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Roma, 9 ott. "Cosa ha fatto la Meloni? Ha fatto campagna acquisti, ha preso dei parlamentari dell'opposizione e li ha portati con sé, e poi ha detto 'forse riesco ad avere la maggioranza qualificata anche senza far l'accordo con l'opposizione'. No, l'arbitro si sceglie insieme. Denuncio la scorrettezza istituzionale di Giorgia Meloni, che potrebbe tranquillamente fare una cosa, dire: 'ragazzi, io ho tre nomi per fare il Giudice della Corte costituzionale, li offro all'opposizione, facciamo un…
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Niente da fare, blitz fallito, candidato (quasi bruciato) e la “talpa” ancora in libertà. È il bilancio della brutta giornata di Giorgia Meloni che ieri ha visto miseramente disgregarsi il suo piano “segreto” per portare il suo consigliere giuridico, Francesco Saverio Marini (il padre della riforma del Premierato), sulla poltrona di giudice della Corte Costituzionale. Un piano “segretissimo”, tessuto via chat ma finito sui giornali con esiti disastrosi per…
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Nuova fumata nera del Parlamento per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale In Italia con la politica. Nuova fumata nera del Parlamento riunito in seduta comune per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale. In aula per comunicazioni sulla manovra il Ministro Giorgetti. Servizio di Augusto Cantelmi. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Consulta, l'annuncio dell'ottava fumata nera sull'elezione del giudice Nuova fumata nera al Parlamento riunito in seduta comune per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale, in sostituzione dell'ex Presidente della Consulta, Silvana Sciarra, il cui mandato è terminato l'11 novembre 2023. Anche l'ottavo scrutinio si è concluso senza esito: su 342 presenti e votanti, si sono registrati 9 voti dispersi, 10 schede nulle e ben 323 schede bianche.
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Il Blitz di Giorgia Meloni è stato bloccato per ora. La presidente del consiglio ci riproverà, vuole mandare alla Consulta Francesco Saverio Marini, il suo consigliere giuridico, l’architetto del premierato. Il gioco è chiaro: la Corte Costituzionale dovrà verificare la legittimità dei quesiti referendari sull’autonomia differenziata e sulla cittadinanza e Giorgia Meloni vuole una persona di sua fiducia in grado di influire su queste decisioni, ma è un gioco che non riguarda solo lui.
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Tg Politico Parlamentare, l’edizione di martedì 8 ottobre 2024 Si parla dell'elezione del giudice della Consulta, dell'espulsione dall'Italia dell'imam di Bologna, degli 80 anni di Coldiretti, dell'intelligenza artificiale per lo sviluppo dell'Africa Getting your Trinity Audio player ready... CONSULTA, A VUOTO L’OTTAVO VOTO DEL PARLAMENTO Ottava fumata nera in Parlamento per l’elezione di un giudice della Corte costituzionale
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La Corte Costituzionale è un organo fondamentale nel sistema istituzionale italiano, con il compito di vigilare sul rispetto della Costituzione e di garantire l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Eppure da mesi questo organo di garanzia si trova in una situazione di difficoltà, a causa dello stallo sulla nomina di nuovi giudici che ha portato la Corte a lavorare a ranghi ridotti. Il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione sulla scelta dei giudici di nomina…
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Palazzo della Consulta a Roma, sede della Corte Costituzionale - Public Domain Si passa dall’incertezza allo sconcerto, dalla maggioranza che compulsa le calcolatrici per arrivare al quorum dei tre quinti del Parlamento in seduta comune (le prime tre votazioni con il quorum dei due terzi sono andate a vuoto) alle opposizioni che non si aspettavano questo «blitz», per dirla con Elly Schlein, sull’elezione del nuovo giudice della Corte costituzionale e cercano la modalità più plateale…
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