La Borsa di Milano conclude la seduta in lieve ribasso, superando però le altre Borse europee grazie alla performance positiva dei titoli bancari e nonostante il settore automobilistico abbia pesato sull'indice. Il Ftse Mib registra una flessione dello 0,12% chiudendo a 33.840 punti. I listini del Vecchio Continente terminano la giornata in calo, con vendite concentrate su banche, assicurazioni e servizi finanziari.
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Le auto frenano la Borsa di Milano che chiude in calo dello 0,12% ma riesce a far meglio del resto dell'Europa, grazie all'andamento controcorrente dei titoli del settore banche. Il clima sul Vecchio Continente si è appesantito a causa dei dubbi sull'efficacia delle misure di stimolo della Cina e sui timori per il generale indebolimento dell'economia. A Piazza Affari però solo Nexi scivola (-3,11%) mentre Unicredit svetta con un +1,64 per cento.
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Ultim'ora news 25 settembre ore 17 Chiusura in leggero calo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,12%. Sul fronte macro da segnalare che in Francia l'indice di fiducia dei consumatori è salito a 95 punti a settembre dai 93 punti rivisti di agosto, secondo i dati dell'agenzia nazionale di statistica Insee. La lettura ha battuto il consenso degli economisti a quota 92 punti, ma l'indice rimane comunque al di sotto della sua media di lungo periodo di 100 punti.
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Europa debole, Wall Street mista. A Piazza Affari balzo di Unicredit e al Nasdaq di Nvidia, la migliore delle Magnifiche Sette dell’high tech In una seduta priva di grandi spunti l’avvio incerto di Wall Street (dopo gli ennesimi record di ieri da parte di DJ e S&P 500) ha depresso oggi i listini europei, che chiudono in lieve calo. Resta sullo sfondo un quadro geopolitico sempre più deteriorato, a causa dell’inasprirsi delle guerre…
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La Borsa di Milano ha chiuso in calo con il Ftse Mib in ribasso dello 0,12% a 33.840 punti. Sul listino pesano i titoli del settore auto con Stellantis in calo dell'1,5%, Ferrari dell'1,24% e Pirelli dell'1,2 per cento. Maglia nera del listino però è Nexi (-3,11%). Si sono mantenute in deciso rialzo invece Prysmian (+2,11%) e Unicredit (+1,64%) con la partita per Commerzbank sempre più calda.
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Finale debole per le borse europee, mentre Wall Street viaggia contrastata. A Piazza Affari, il Fte Mib archivia gli scambi in ribasso dello 0,12% a 33.840,54 punti. Arretrano soprattutto Nexi (-3,1%), Stellantis (-1,5%) e Campari (-1,3%). In luce Prysmian (+2,1%) e Unicredit (+1,6%), dopo che l’Ad Orcel ha alzato i target sugli utili a 9 miliardi. Giornata povera di spunti macro. La Riksbank svedese ha tagliato i tassi di 25 bp al 3,25% mentre le vendite di nuove case negli Stati Uniti sono diminuite a…
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Giornata positiva per UniCredit al FTSEMib. Il titolo ha guadagnato l'1,64% a 37,87 euro, dopo aver oscillato tra un minimo di 36,99 euro e un massimo di 38,22 euro. L’istituto guidato da Andrea Orcel ha comunicato di aver avviato il processo di internalizzazione del business bancassurance vita in Italia attraverso la disdetta degli accordi in essere con CNP Assurances. Inoltre, nel corso di un incontro organizzato da Bank of America, Andrea Orcel non ha escluso di poter chiudere il 2024 con un utile netto superiore ai 9 miliardi…
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Piazza Affari frena e gira in calo, insieme alle altre Borse europee. Il Ftse Mib cede lo 0,27% con Nexi che scivola in calo del 2,66% e Stellantis che cede l'1,79 per cento. Tengono Prysmian (+1,8%) e Unicredit (+1,5%). Anche Francoforte perde terreno (-0,5%) per colpa delle auto con Bmw che cede il 2,8%, Parigi perde lo 0,5% e Londra lo 0,19 per cento.
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Borse europee deboli nei primi scambi della mattinata, con le preoccupazioni sul quadro macroeconomico che frenano gli investitori in attesa di nuove indicazioni da parte delle banche centrali sulla riduzione del costo del denaro. Parigi cede lo 0,5%, Francoforte lo 0,4% mentre Milano (-0,05%) e Londra (+0,07%) oscillano attorno alla parità. Deboli anche i future Usa dopo che ieri l'S&P 500 ha segnato un nuovo record, in scia all'appetito per il rischio innescato dal maxi taglio dei tassi da parte della Fed, la scorsa…
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Segno meno per le Borse europee in avvio di giornata, all'indomani dei nuovi record di Wall Street e con l'ottimismo per gli stimoli economici annunciati ieri dalla Cina che pare affievolirsi. Milano vede il Ftse Mib in flessione dello 0,39%, Parigi cede lo 0,6%, Francoforte lo 0,7%, Amsterdam lo 0,37% e Madrid lo 0,5% (qui l’andamento dei listini in tempo reale). Al momento sono in calo anche i future sugli indici Usa.
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Borsa: future Ue in ritirata, nuovi record a Wall Street non bastano (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 set - Wall Street che aggiorna i record e la Cina che sale ancora sulla scia degli stimoli economici annunciati ieri: in questo contesto, i future sugli indici europei mostrano qualche segnale di debolezza, in una seduta che potrebbe vedere qualche presa di beneficio. I contratti sull'EuroStoxx 50 flettono dello 0,5% mentre quelli sul Ftse Mib sono in calo dello 0,3%.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la giornata con ribassi frazionali, in linea con le indicazioni emerse in preapertura. Alle ore 09.15 il FTSEMib perdeva lo 0,49% a 33.716 punti, mentre il FTSE Italia All Share registrava un calo dello 0,46%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (+0,02%) e per il FTSE Italia Star (+0,08%). I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta con progressi frazionali.
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Alimentare materie prime spread Marginale aumento della Borsa di Milano, mentre il resto dell'Europa è all'insegna del toro, dove prevalgono i buyers.Buona la performance a Milano del comparto(+1,88%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle del settore(-1,55%).Sui livelli precedenti lo, si mantiene a +130 punti, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,44%.Tra i dati macro con la maggiore influenza sui mercati, pubblicato il dato…
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Dow Jones Nasdaq 100 Francoforte Londra Parigi tecnologia STMicroelectronics A New York, ilè sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 42.124,65 punti; al contrario, lieve aumento per il, che si porta a 19.852,2 punti.Tokyo allunga timidamente il passo dello 0,57% e chiude a 37.940,6 punti. Ottima performance per Shenzhen (+4,17%), che archivia la giornata a 8.420,7 punti.Marginale aumento della Borsa di Milano, mentre il resto…
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Le Borse europee sono migliorate con l'avvio seppur cauto di Wall Street. Resta al palo solo Piazza Affari (-0,17%) dove la possibilità di una tassa sugli extraprofitti frena le banche, a partire da Unicredit (-2,59%). A Francoforte (+0,71%) intanto anche Commerzbank ha smesso di beneficare dell'annuncio del gruppo guidato da Andrea Orcel di avere in mano il 21% del capitale. Piatta Parigi (+0,06%), in debole rialzo Londra (+0,15%)
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La prima seduta della settimana è poco mossa per le principali Borse europee. Cauta anche Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che cede a metà seduta circa lo 0,25% a 33.677,3 punti . Un’ottava che è iniziata con i dati sui Pmi della zona euro che mostrano una certa debolezza, soprattutto in termini di attività manifatturiera che si è contratta in Germania ed eurozona, mentre quella servizi ha registrato risultati più deboli delle attese.
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Le Borse europee hanno un inizio di settimana indeciso mentre Piazza Affari scivola e ormai sembra impostata al ribasso (Ftse Mib -0,37%), appesantita dalle banche e dai titoli del lusso. Cucinelli è la peggiore del listino (-2,3%), ma pesano anche Unicredit (-1,78%) e Intesa Sanpaolo (-1,4%). Si muove in controtendenza Tim (+0,58%) sulle attese per una nuova offerta del Tesoro e del fondo Asterion per Sparkle che potrebbe arrivare entro il cda del gruppo convocato per il 26 settembre.
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Le borse europee aprono la settimana con un leggero calo. Senza slancio Francoforte, che negozia con un -0,05%, mentre Parigi perde lo 0,08%, il Londra lo 0,12% e Milano scende dello 0,11% a 33.736 punti. Dei cali che disattendono le attese degli esperti; ci si aspettava le borse in positivo questa mattina, dopo la decisione a sorpresa della banca centrale cinese di ridurre i tassi sulle operazioni a 14 giorni con le banche commerciali.
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