In Italia il reddito familiare lordo disponibile pro capite è in una "situazione critica". Lo segnala la Commissione europea nella proposta sul rapporto sull'occupazione nell'ambito del Pacchetto di autunno del semestre europeo. Il reddito familiare lordo disponibile in Italia, ricorda citando i dati Eurostat, è ulteriormente diminuito nel 2023 portandosi al 94% del valore del 2008, contro una media Ue a 111,1 (+0,6 punti dal 2022), fatto appunto 100 il livello del 2008.
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Secondo i dati del Gender Policy Report dell’Istituto su 100 persone inattive oggi in Italia 64 sono donne. Non lavorano per motivi di cura il 34% delle donne e solo il 2,8% degli uomini. E la metà delle lavoratrici ha un contratto part time ROMA– Nonostante l’incremento numerico delle donne nel mercato del lavoro (il tasso di occupazione femminile tra i 15-64 anni ha raggiunto il 52,5% con +1,4 punti percentuali dall’anno precedente), le problematiche che hanno determinato e…
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Donne e lavoro: se il numero delle occupate cresce più di quello degli uomini, il divario coi colleghi maschi resta però ancora troppo ampio (quasi 18 punti percentuali) per esultare. I dati fanno riferimento al 2023 e, come evidenzia l'Inapp in uno studio sul gap di genere presentato oggi, per le donne il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni è passato dal 51,1% al 52,5% con una crescita di 1,4 punti percentuali mentre quello maschile è salito dal 69,2% al 70,4% con un aumento di 1,2…
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Nonostante il tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni abbia raggiunto il 52,5% (+1,4 punti rispetto al 2023), l’Italia continua a registrare un divario di genere significativo nel mondo del lavoro. Il gender gap occupazionale rimane di 18 punti percentuali, con un 64% dell’inattività femminile legata a motivi familiari. È quanto emerge dal Rapporto annuale INAPP sul mercato del lavoro e le politiche di genere 2024, presentato a Roma
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Il tasso di occupazione delle donne tra i 15 e i 64 anni nel 2023 è passato dal 51,1% al 52,5% con una crescita di 1,4 punti percentuali, crescendo più rapidamente di quello degli uomini, salito dal 69,2% al 70,4% con un aumento di 1,2 punti. Ma il gap resta molto ampio e sfiora i 18 punti percentuali. Lo sottolinea l’Inapp in uno studio presentato oggi. In particolare la differenza tra i tassi di occupazione è di 17,9 punti e conferma che “le problematiche che hanno determinato e…
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Nel corso dell’ultimo anno, il panorama dell’occupazione femminile in Italia ha mostrato segnali di crescita incoraggianti, seppur accompagnati da sfide persistenti che continuano a delineare un gap significativo rispetto agli uomini. Secondo l’ultima indagine dell’Inapp, il tasso di occupazione delle donne italiane tra i 15 e i 64 anni ha registrato un incremento, passando dal 51,1% al 52,5%. Ciò rappresenta un avanzamento di 1,4 punti…
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Il tasso di occupazione delle donne nel 2023 è cresciuto più rapidamente di quello degli uomini ma il gap resta molto ampio e sfiora i 18 punti percentuali: lo sottolinea l'Inapp in uno studio sul gap di genere presentato oggi sottolineando che per le donne il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni è passato dal 51,1% al 52,5% con una crescita di 1,4 punti percentuali mentre quello maschile è salito dal…
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Il tasso di occupazione delle donne nel 2023 è cresciuto più rapidamente di quello degli uomini, ma il gap di genere resta molto ampio e sfiora i 18 punti percentuali: lo sottolinea l'Inapp in uno studio sul gap di genere presentato oggi. Per le donne, il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni è passato dal 51,1% al 52,5% con una crescita di 1,4 punti percentuali, mentre quello maschile è salito dal 69,2% al 70,4% con un aumento di 1,2 punti.
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Il tasso di occupazione delle donne nel 2023 è cresciuto più rapidamente di quello degli uomini ma il gap resta molto ampio e sfiora i 18 punti percentuali: lo sottolinea l'Inapp in uno studio sul gap di genere presentato oggi sottolineando che per le donne il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni è passato dal 51,1% al 52,5% con una crescita di 1,4 punti percentuali mentre quello maschile è salito dal 69,2% al 70,4% con un aumento di 1,2 punti.
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Secondo l’Eige (Istituto europeo per l’equità di genere), l’Italia è fanalino di coda in Europa per quanto riguarda l’equità di genere sul lavoro. Nonostante un incremento generale nei punteggi relativi alla parità di genere, il nostro Paese si distingue negativamente per il divario occupazionale, retributivo e nella partecipazione femminile al mercato del lavoro. Occupazione femminile - Nel 2022, il tasso di occupazione femminile a tempo pieno in Italia si attestava al…
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Perché le donne hanno stipendi più bassi? Ci sono notizie che passano quasi inosservate e che invece scaldano il cuore. Tre giorni fa, giovedì 12 dicembre, la signora Ilda ha compiuto cento anni e ha scelto di festeggiare il proprio compleanno in un modo inconsueto. Con grande entusiasmo è tornata in un luogo che ha molto amato: la fabbrica tessile non lontana da Biella dov’è entrata come operaia quando era un’adolescente e dove ha sempre lavorato fino alla pensione.
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L’Unione europea migliora lentamente sulla parità di genere. L’Italia ultima sul lavoro (da 13 anni)
La parità di genere continua ad avanzare lentamente in Europa. Martedì 10 dicembre, l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE) ha pubblicato il report Gender Equality Index del 2024, istituito 11 anni fa. L’indice è una sintesi di varie rilevazioni statistiche europee e valuta la “qualità” della parità tra uomo e donna nelle società dei 27 Stati membri Ue con un punteggio in centesimi. Tutto si basa su sette assi tematici: lavoro…
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Il Portogallo ha mantenuto il 15° posto nell'Indice di parità di genere. scritto TPN/Lusa, in Notizia, Portugal · 13 dic 2024, 08:02 · 0 Commmenti Secondo l'Indice di uguaglianza di genere 2024, realizzato sotto la responsabilità dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE), il Portogallo ha ottenuto un punteggio di 68,6 su 100, 1,2 punti in più rispetto all'anno scorso, "che rappresenta l'ottavo miglioramento più importante tra gli Stati membri".
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Anzi, sembra proprio che ci sia poco di cui andare fieri visto che secondo l’Eige (Istituto europeo per l’equità di genere) il nostro Paese è ultimo in classifica a livello europeo per quanto riguarda l’equità di genere sul lavoro tra uomini e donne. Una maglia nera che certo non sorprende visto che è saldamente nelle nostre mani da ben 14 anni, determinata da fattori come la partecipazione delle donne alla vita lavorativa, l’accesso a un impiego full time e le…
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Quando Marta ha scelto di fare un figlio è stata isolata dal suo responsabile e dai colleghi. Le hanno fatto mobbing durante tutto il periodo della gravidanza. È rientrata al lavoro dopo il parto: il suo posto formalmente c'era ancora, ma di fatto non esisteva più. Marta non aveva nessun compito da svolgere. Laura, quando aveva i figli piccoli, ha chiesto invece un part-time. Per ottenerlo, ha dovuto lottare.
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Il prossimo 16 dicembre, alle ore 17:30 presso l’Auditorium della Liuc a Castellanza si terrà l’evento “Parità di retribuzione, parità di opportunità: Strategie e strumenti per colmare il divario di genere”, organizzato dal Comitato Pari Opportunità della LIUC e dal Women Empowerment Club. L’iniziativa affronterà il Gender Pay Gap, fenomeno che vede le donne guadagnare meno degli uomini a parità di ruolo.
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Divario di genere, Italia fanalino di coda nell’ambito del lavoro. Venti punti di distanza dalla Svezia prima in classifica, quasi 10 dalla media europea, per un totale di 65,5. A evidenziarlo è l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (Eige) con il report “Gender equality index 2024” pubblicato oggi, martedì 10 dicembre. Una rilevazione che confronta le performance dei vari paesi dell’Unione europea attraverso l’incide di uguaglianza di genere, strumento…
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Stai lavorando e sei donna? Stai lavorando gratis. I dati dell'Unione Europea hanno segnato al 15 novembre la data dell'equal pay gap, la data, cioè, che segna l'ultimo giorno in cui uomini e donne percepiscono la stessa retribuzione. Questo indica in sostanza quanti giorni in più le donne devono lavorare fino alla fine dell’anno per guadagnare quanto gli uomini (ovvero, che fino al 31 dicembre le donne lavorano gratis).
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