La guerra in Medioriente non causa solo gravi conseguenze nel presente, ma minaccia di cancellare anche millenni di storia. L’escalation militare delle ultime settimane ha portato il conflitto fin dentro il cuore dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, trasformando monumenti importanti in fragili bersagli. Con 29 siti protetti, l'Iran rappresenta il nono Paese al mondo per ricchezza culturale. Un museo a cielo aperto che oggi rischia ferite irreversibili.
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Da Teheran a Isfahan, la guerra colpisce al cuore della millenaria civiltà persiana (di G. Acconcia)
L’uccisione delle bambine nella scuola di Minab resterà come l’episodio più grave per le conseguenze umanitarie del conflitto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziato il 28 febbraio scorso. A questo se ne aggiungono tanti altri come l’attacco all’impianto di desalinizzazione di Qeshme, i raid ad almeno 13 ospedali tra cui il Ghandi di Teheran e …
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I raid che nei giorni scorsi hanno danneggiato il palazzo Chehel Sotoun di Esfahan e altri monumenti iraniani Patrimonio dell'umanità hanno riacceso l'allarme sui beni culturali che rischiano di finire distrutti nell'escalation del conflitto in Medio Oriente. L'Unesco valuta misure di emergenza insieme ai rappresentanti degli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo. A rischio sono anche opere in Israele e in Libano
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L’Iran custodisce una ricchissima concentrazione di architettura storica e patrimonio urbano. Il Paese conta 29 siti patrimonio mondiale Unesco, distribuiti lungo oltre due millenni di civiltà: dalle antiche capitali imperiali alle città del deserto, fino ai grandi complessi urbani islamici. Nei secoli hanno resistito a invasioni, rivoluzioni, cambi di regime e sconvolgimenti politici. Ma anche quando i monumenti non vengono…
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