Siria, Al-Jolani: "Non siamo una minaccia per l'Occidente" 19 dicembre 2024 Il leader dei ribelli che hanno preso il potere in Siria rovesciando il regime di Bashar Assad parla in un'intervista alla Bbc e rassicura: il nuovo governo del Paese non rappresenta una minaccia per l'Occidente. Quindi l'appello a revocare le sanzioni alla Siria e a cancellare il gruppo Hayat Tahrir al-Sham dall'elenco delle organizzazioni terroristiche.
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Una serie di attacchi aerei, di conseguenza, ha preso di mira nelle prime ore del mattino la capitale dello Yemen, Sanaa, secondo quanto riferisce AP. Israele ha dichiarato di aver colpito «obiettivi militari» appartenenti ai ribelli Houthi dello Yemen dopo aver appunto intercettato un missile lanciato dal gruppo ribelle. «L'IDF - si legge in una nota - ha condotto attacchi precisi su obiettivi militari Houthi nello Yemen, inclusi porti e infrastrutture energetiche a Sana'a, che gli Houthi hanno utilizzato in vario modo a scopi militari».
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Red – Nel tentativo di stabilizzare la situazione e di proporsi come homo novus nonostante il passato qaedista e persino nell’Isis, il capo dell’alleanza jihadista che ha preso il potere in Siria, Abu Mohammad al-Jolani, sta lanciando segnali rassicurativi all’occidente. Fin dalla fuga di Bashar al-Assad in Russia le forze israeliane hanno bombardato la parte meridionale della Siria e occupato posizioni, basi e centri abitati sul versante siriano del…
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DAMASCO Rassicurazioni all’Occidente su Israele, migranti e lotta al terrorismo, in cambio della fine delle sanzioni internazionali contro la Siria e del pieno riconoscimento politico del suo potere: sembra avere le idee chiare il nuovo uomo forte di Damasco, Ahmad Sharaa (Jolani), jihadista appoggiato dalla Turchia, su come negoziare con Stati Uniti e Paesi europei. Mentre un suo colonnello annuncia il futuro scioglimento della coalizione jihadista (Hts) guidata da…
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DAMASCO — Sono le due facce del “governo della Salvezza”. Mentre il leader della nuova Siria Ahmed Sharaa, l’ex qaedista più conosciuto col nome di battaglia al Jolani, manda messaggi rassicuranti alla comunità internazionale e anche a Israele, nonostante l’Idf bombardi ogni giorno quel che resta dell’arsenale di Assad, il portavoce di Hayat Tahrir al Sham (il gruppo islamista di Jolani) rilascia…
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In Siria timori Isis e scioglimento fazioni. A Gaza prove di tregua Medio Oriente. Parla il leader dei ribelli al Jolani, offre rassicurazioni e garanzie ma invita Israele a sospendere gli attacchi nel paese. Intanto forse finalmente qualcosa si muove per una tregua a Gaza. Servizio di Massimiliano Cochi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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La Siria «non verrà utilizzata» come base per attacchi contro Israele o qualsiasi altro stato. Lo ha promesso Abu Mohammad al Jolani, il capo della coalizione islamista che ha preso il potere a Damasco, in un’intervista al britannico Times. Allo stesso tempo il leader siriano ha sottolineato che Gerusalemme deve porre fine agli attacchi aerei in Siria e ritirarsi dal territorio occupato nel Golan siriano dopo la caduta di Bashar al-Assad
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