Trent'anni fa l'omicidio di don Diana, corteo a Casal di Principe E' partita da Piazza Villa a Casal di Principe (Caserta) la colorata e chiassosa marcia degli studenti per il trentennale dell'uccisione di don Peppe Diana. Il corteo sfilera' per le strette strade cittadine, con un passaggio ormai tradizionale - fatto anche dagli scout nella marcia di domenica 17 marzo - sotto la casa di don Peppe, dove fino a qualche anno fa si affacciava mamma Iolanda (e' morta nel gennaio 2020), e arrivo previsto…
Leggi
Di padre Maurizio Patriciello La camorra è una serpe velenosa, i camorristi fratelli criminali da redimere. Non è facile. Si difendono. Offendono. Umiliano. Uccidono. Pretendono i tuoi soldi, le tue aziende, la tua libertà. Invidiosi, ingordi, rapaci. Avvertono una sorta di lugubre attrazione verso il baratro. Guai a mettere loro il bastone tra le ruote. Ipocriti e bugiardi. Sanguinari e ingannatori.
Leggi
Casal di Principe . Alle 7.20 del 19 marzo 1994 don Peppino era in chiesa già da un po'. Era il giorno del suo onomastico: San Giuseppe. Più tardi, in mattinata, avrebbe dovuto... Leggi tutta la notizia
Leggi
La pista di atletica che circonda il prato dello Stadio Comunale “Angelo Scalzone” di Casal di Principe si riempie di camicie azzurre. Sono circa 7mila gli scout che il 17 marzo sono arrivati da tutt’Italia per celebrare la memoria di don Peppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra all’interno della sua chiesa il 19 marzo 1994. Un unicum in Italia, non esistono infatti altri casi di parroci ammazzati dalle mafie all’interno di una parrocchia.
Leggi
«Chi è don Peppe»? E poi sparò, quattro i colpi andati a segno Trent'anni fa l'omicidio del parroco della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe Alle 7.20 del 19 marzo 1994 don Peppino era in chiesa già da un po’. Era il giorno del suo onomastico: San Giuseppe. Più tardi, in mattinata, avrebbe dovuto festeggiare con qualche amico. Uno di loro, Augusto Di Meo, lo aveva raggiunto di buon’ora in parrocchia.
Leggi
Per raccontare di don Peppe Diana, nel trentesimo anniversario del suo assassinio, non bisogna scadere nella retorica. E occorre ricordare ciò che resta, ed è qualcosa di buono. Quella camorra (e quella mafia) non esiste più.
Leggi
Don Picone, vicario generale della diocesi di Aversa, ricorda l'impegno per l'accoglienza di don Diana. Vent'anni dopo i suoi appelli, la nascita in parrocchia dello sportello per i fratelli immigrati
Leggi
“A me non importa sapere chi è Dio. Mi importa sapere da che parte sta”. Parole provocatorie quelle di don Peppe Diana, durante un funerale, uno dei tanti, troppi, che doveva celebrare in quella terra insanguinata dalla violenza camorrista. Dio era sicuramente al suo fianco alle 7,25 del 19 marzo 1994, mentre nella sua parrocchia di San Nicola stava per celebrare la Messa. Era il suo onomastico e gli amici gli avevano dato appuntamento più tardi per festeggiarlo.
Leggi
Sono trascorsi 30 anni da quella tragica mattina del 19 marzo del 1994 quando il mio caro fratello, don Peppe, è stato ucciso per mano della camorra. Trenta anni di sofferenza, dolore e rabbia, ma anche di orgoglio per l'eredità che ha lasciato con il suo sangue versato. Don Peppe era un sacerdote e un uomo dotato di mille virtù che nella sua spontaneità e genuinità annunciava i messaggi di verità, giustizia e fede contenuti nel Vangelo.
Leggi
CITTÀ DEL VATICANO. Il 19 marzo 1994 veniva assassinato dalla camorra il sacerdote Giuseppe Diana. Trent’anni dopo, oltre cinquemila scout provenienti da tutta la Campania e da diverse regioni d'Italia hanno partecipato, ieri, alla marcia per don Peppe che si è tenuta per le strade di Casal di Principe (Caserta), e si è conclusa nel piazzale davanti al cimitero, dove c'è la tomba del prete vittima dei clan.
Leggi
Una panchina tricolore a Casal di Principe per ricordare don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dal clan dei Casalesi di cui domani ricorre il trentennale della morte. A dare notizia dell'iniziativa il deputato casertano di FdI, e vicepresidente della commissione Ecomafie Gimmi Cangiano: «In una atmosfera carica di commozione, orgoglio ed emozione, ho avuto l'onore di dipingere in piazza Mercato a Casal di Principe la “panchina tricolore”, grazie all'associazione “La Fenice”…
Leggi
Nella terra di Don Peppe Diana, l'Istituto Guido Carli di Casal di Principe ha promosso la coltivazione e la produzione del vino Asprinio, rappresentativo del territorio della cosiddetta Campania Felix e nel solco del messaggio di don Peppe a sviluppare le energie positive del territorio, tra cui quelle naturali; il sacerdote, ucciso trent'anni fa dalla camorra, quando aveva tempo, aiutava sempre papà Gennaro a lavorare la terra.
Leggi
Città del Vaticano Era il mattino presto del 19 marzo del 1994. Don Giuseppe Diana, 36 anni, era arrivato prima del solito nella sua parrocchia, la chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, in provincia di Napoli. Era il giorno del suo onomastico e, dopo la Messa delle 7.30, per festeggiarlo, aveva dato appuntamento in un bar a diversi amici per un dolce e un caffè. In chiesa erano già presenti delle donne e alcune suore.
Leggi
‹‹Sapeva bene che non sono gli uditori, ma i facitori della parola a essere giustificati davanti a Dio››1: forse questa affermazione è quanto di più fedele e pertinente si possa dire intorno alla carismatica figura di don Peppe Diana. Un uomo di azione, ma innanzitutto un sacerdote fedele al suo ministero, che fu barbaramente ucciso dalla camorra ormai 30 anni fa a Casal di Principe: il 19 marzo 1994, a soli sei mesi dalla morte di don Pino Puglisi
Leggi
«Don Peppe è vivo e lotta insieme a noi»: lo slogan scandito ad alta voce è stato ripetuto in tutte le strade di Casal di Principe attraversate ieri dal corteo degli scout arrivati da varie parti d'Italia. Circa settemila camicie blu hanno marciato per ricordare don Peppino Diana, partendo dallo stadio comunale e toccando le tappe più importanti della sua vita, la casa in cui è vissuto e la chiesa di San Nicola di Bari dove fu ucciso la mattina del 19 marzo 1994
Leggi
«Siamo qui per conoscere non il Paese della mafia, ma quello dell'antimafia»: così Fabrice Rizzoli, docente di Geografia del crimine organizzato alla Scuola di alta formazione sugli studi e le politiche internazionali francese «Heip», in visita a Casal di Principe con una delegazione proveniente dalla Francia. Trenta persone, tra giornalisti, volontari e familiari di vittime della criminalità organizzata, in particolare del narcotraffico marsigliese, sono stati…
Leggi
A Casal di Principe, è stata inaugurata una statua dedicata a don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dal clan dei Casalesi, realizzata dal collega don Battista Marello. La scoperta è avvenuta durante la giornata dedicata agli scout, tanto cari al cuore di don Peppe Diana, nella nuova ala del cimitero di Casal di Principe. Il sindaco Renato Natale, presente all’inaugurazione, ha sottolineato l’importanza di questa commemorazione, ricordando anche l’inaugurazione anni prima del primo monumento dedicato al…
Leggi
Una statua, a grandezza naturale, per ricordare don Peppe Diana, il sacerdote martire ucciso trent'anni fa dalla camorra nella sua parrocchia a Casal di Principe, mentre stava per dire Messa. Scolpita da don Battista Marello, uno dei maggiori scultori italiani in bronzo, è stata commissionata dall'amministrazione comunale di Casal di principe. La statua, che è stata posta nel cimitero a poca distanza dalla tomba del prete anticlan, è stata fusa in bronzo statuario dalla casa fonditrice…
Leggi
