Sono settimane di fibrillazione sul fronte orientale, costantemente “under pressure” per la presenza di droni in aree strategiche o di rilevanza infrastrutturale e per lo sconfinamento di velivoli di combattimento russi. Non è la prima volta che accade nel 2025, ma non vi è mai stata una reazione di allerta così esplicita da parte dei leader europei. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto che «non siamo in guerra, ma neppure in pace» e il commissario europeo alla Difesa, Andreas…
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BRUXELLES Il muro dei droni europeo e la sorveglianza del fianco Est sono i due progetti di punta che, "alla luce della continua aggressione militare contro l'Ucraina e del recente aumento delle violazioni dello spazio aereo degli Stati membri, richiedono particolare urgenza e dovrebbero essere portati avanti con rapidità". E' quanto si legge nel documento inviato dalla Commissione Ue ai 27 sulla Roadmap 2030 della difesa.
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"A seguito delle azioni russe, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è rimasta senza corrente per il quarto giorno": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga su X, aggiungendo che "si tratta del decimo blackout causato dai russi" e che "la Russia ha costruito 200 chilometri di linee elettriche in preparazione di un tentativo di rubare la centrale, collegarla alla rete" russa e "riavviarla".
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(Adnkronos) – "L'Ucraina prepara una provocazione in Polonia per coinvolgere la Nato nella guerra". Dalla Russia arriva l'ultima accusa a Kiev. A firmarla, i servizi di intelligence straniera (Svr) che prospettano un'operazione ucraina per favorire l'escalation in un clima già ad altissima tensione. I ripetuti sconfinamenti di aerei e droni russi – su Polonia, Finlandia e Baltico – hanno caratterizzato le ultime settimane.
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