A colpire il commercio petrolifero russo, ribadisce il New York Times, sono stati due fattori. Il primo: i prezzi del petrolio sono diminuiti lo scorso aprile, dopo che l'OPEC, l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, ha deciso di aumentare gradualmente la produzione dopo anni di tagli. Negli ultimi mesi l'industria petrolifera russa è stata inoltre colpita dalle nuove sanzioni occidentali e dall'applicazione più severa di quelle esistenti.
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