Alcuni attacchi senza preavviso, cresce la tensione in città Beirut, 18 mar. Fumo e macerie nel centro di Beirut. Un raid israeliano ha distrutto un edificio residenziale, in alcuni casi preceduto da ordini di evacuazione. Secondo le autorità libanesi, i bombardamenti hanno causato almeno sei morti e oltre venti feriti. Le esplosioni hanno colpito diversi quartieri centrali, tra cui Zoukak el-Blat e Basta, già bersagli di attacchi nei giorni scorsi.
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Raid israeliano contro Hezbollah a Beirut: le immagini diffuse dall'Idf Escalation a Beirut. Le forze armate israeliane hanno diffuso il filmato di un attacco su un edificio nel centro della città, definito da Tel Aviv un sito legato a Hezbollah. Secondo la verifica di Reuters, è accertata soltanto la parte iniziale del video, che coincide con altre immagini del palazzo distrutto e con la geolocalizzazione dell’area; la parte finale invece non ha ancora una conferma autonoma.
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Il terzo giorno di invasione nel sud del Libano dal nostro inviato a Beirut Roberto Bongiorni 18 marzo 2026 Il terzo giorno di invasione di terra nel sud del Libano da parte dell’esercito israeliano segna anche un intensificarsi dei bombardamenti su diverse città libanesi
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Beirut, rovine fumanti e auto carbonizzate dopo la notte di raid Edifici a pezzi e automobili sotterrate dai detriti nel quartiere Zuqaq al-Blat di Beirut e nel vicino quartiere Basta, dopo gli attacchi israeliani della notte. Ci sono almeno sei morti, secondo il ministero della salute libanese, mentre l'Idf intensifica la sua offensiva contro il gruppo Hezbollah sostenuto dall'Iran. L'esercito israeliano la scorsa settimana ha effettuato raid nei quartieri…
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Raid su Bachoura: edificio distrutto dopo l’evacuazione, tensione altissima in Libano Raid aerei israeliani hanno colpito Beirut, la capitale libanese, nella notte, causando almeno 12 morti e 41 feriti, secondo il ministero della Salute. L'edificio distrutto a Bachoura Gli attacchi, parte dell’offensiva contro Hezbollah, hanno interessato sia i sobborghi meridionali sia aree centrali delal città. Un primo bombardamento intorno all’1:30 ha distrutto diversi piani di un edificio a…
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Le Idf hanno rilasciato una dichiarazione in cui sollecitavano l'evacuazione di uno stabile nel quartiere Bachoura prima dell'attacco In diretta a "Tg4 -Diario del giorno" intervista a Raffaele Sollecito. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 -Diario del giorno" ospita il confronto tra Antonio di Pietro a favore del SI e Clemente Mastella a favore del NO. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 -Diario del giorno"…
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Un raid aereo israeliano ha colpito un condominio a Bachoura, nel centro della capitale libanese Beirut, nelle scorse ore. Subito dopo l'esplosione, l'edificio è crollato. L'esercito israeliano aveva avvertito i residenti dell'edificio di evacuare circa un'ora prima di raderlo completamente al suolo all'alba. Non sono state segnalate vittime. Si tratta del quarto attacco all'edificio, dopo che tre raid il 12 marzo non erano riusciti a distruggerlo.
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Un testimone ha ripreso un video che mostra il cielo sopra Israele riempirsi di esplosioni, mentre il sistema di difesa antimissilistico intercettava gli attacchi provenienti dal Libano. Nel frattempo, l'Idf ha dichiarato di aver lanciato nuovi attacchi su Teheran e Beirut. Finora, la guerra ha causato la morte di almeno 1.300 persone in Iran, almeno 850 in Libano e 12 in Israele. Inoltre, l'esercito statunitense afferma che 13 membri delle sue forze armate sono…
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«Qualsiasi escalation su un fronte, porta a un ulteriore crescendo sull’altro. E qualsiasi tregua in una delle arene sarà collegata a un’intesa in un’altra». Questo perché, dice una fonte vicina a Hezbollah al quotidiano emiratino in lingua inglese The National, ciascun attore in campo – Iran, Hezbollah, Israele – sente di condurre una battaglia «decisiva, esistenziale». L’affiatamento di Iran ed Hezbollah si misura con i missili e i droni lanciati – talvolta in contemporanea – contro…
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Non è ancora un’invasione. Assomiglia più a un sondaggio. Le truppe israeliane entrano in Libano, prendono una collina, avanzano in un boschetto. Se incontrano resistenza si ritirano. Altrimenti consolidano la posizione. La fanteria cammina spesso a una distanza di almeno due chilometri dal tank. Più vicini al carro armato viaggiano blindati leggeri in parallelo a destra e a sinistra, cercando di creare un corridoio sicuro per il capo branco…
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Il direttore del Centro nazionale antiterrorismo statunitense si è dimesso per protesta contro la guerra di Stati Uniti e Israele all’Iran. Joe Kent lamenta che l’amministrazione del presidente Donald Trump sia entrata nel conflitto solo a seguito di “pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby americana”. “Dopo molte riflessioni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla posizione di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato.
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Gerusalemme, il ministro degli Esteri israeliano visita il luogo dell'attacco missilistico a Zarzir 15 marzo 2026 Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha affermato che il governo libanese deve agire per fermare il fuoco di Hezbollah contro Israele dal territorio libanese. Ne ha parlato durante una visita al luogo di un attacco missilistico a Zarzir, una città a circa 100 chilometri (60 miglia) a nord di Gerusalemme, vicino al confine con…
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È semplice: o Israele è disposta a rinunciare al Nord del suo territorio, a città importanti come Kiriat Shmone, a centri agricoli fondamentali nella storia, come Margaliot, al suo più bel paesaggio campestre, alle coltivazioni dei pionieri cui tiene come alla sua stessa anima o, invece elimina gli Hezbollah dal Sud del Libano. La giornata di ieri è stata un continuo allarme, un rombo spezzato solo dai botti dei missili e dei droni.
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Secondo il Ministero della Salute libanese, dall’inizio della guerra in Libano sono state uccise almeno 826 persone, tra cui 106 bambini, e oltre 2.000 sono rimaste ferite da Israele. Solo nella giornata di ieri, 53 persone sono state uccise e 76 ferite. Il ministero della Salute ha inoltre riferito che cinque ospedali sono stati costretti a chiudere, si sono verificati 37 attacchi contro i servizi di emergenza e 31 operatori sanitari hanno perso la vita.
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Sono dodici, tra personale medico e paramedico, i morti di Burj Qalaouiyah nel distretto di Bint Jbeil. Israele ha mirato e colpito il centro medico nel quale erano in servizio ieri. Dall’inizio di questa nuova fase della guerra in Libano, l’esercito israeliano ha ucciso già 26 operatori del settore sanitario in Libano secondo i dati del ministero della Salute e ne ha feriti 51. In un comunicato diramato ieri, il ministero ha denunciato la pratica di «prendere di mira ambulanze e squadre di soccorso mentre…
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Sabato 14 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Le diplomazie americana e francese intendono evitare un’escalation che porterebbe a una vera e propria campagna dell’Idf in Libano, con un ampliamento delle operazioni per fermare gli attacchi a pioggia dell’organizzazione sciita al territorio israeliano Link alla notizia
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Nella periferia sud di Beirut, un tempo, gli agrumeti e gli uliveti di Sahel el Nasara nutrivano i mercati della capitale. Dagli anni Settanta, esodo rurale, campi palestinesi e guerre civili l'hanno trasformata in una "cintura di povertà" sciita, base del movimento dal 1985 e ricostruita dopo le distruzioni del 2006 con il progetto Waad. Oggi vi sorge Dahiyé, il quartiere diventato roccaforte di Hezbollah
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L’apertura del Libano a negoziati diretti con Israele si è arenata prima ancora di iniziare. La disponibilità annunciata dal presidente Joseph Aoun a nominare una delegazione e discutere persino una possibile normalizzazione dei rapporti non ha convinto né Israele né gli Stati Uniti. Il motivo è semplice: secondo Tel Aviv e Washington il governo libanese non controlla davvero ciò che accade sul proprio territorio.
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