“I dati diffusi oggi dall’Istat fotografano con chiarezza una realtà che solo chi è in malafede può continuare a negare: in Italia cresce il lavoro, aumenta l’occupazione stabile e diminuisce l’inattività. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 62,7%: il livello più alto mai registrato da quando esistono le rilevazioni trimestrali, dal 2004. Rispetto al primo trimestre del 2024 si contano 432mila occupati in…
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Approfondimenti:
“I dati Istat diffusi stamani fotografano un nuovo record italiano sull’occupazione, che in tre mesi è aumentata di 141.000 unità, con un tasso occupazionale che sale al 62.7%. Confrontando la crescita annua rispetto al 2024 contiamo ben 432.000 unità in più e, dato ancor più significativo, la spinta arriva da contratti a tempo indeterminato. Numeri che testimoniano l’efficacia delle riforme strutturali avviate dal Governo Meloni per dare sostegno alle imprese e incoraggiare…
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Nel primo trimestre dell’anno, il numero di occupati è aumentato di 141mila unità (+0,6%) rispetto al quarto trimestre 2024. Rispetto allo stesso periodo del 2024, l’incremento è invece di 432mila unità (+1,8%). Lo comunica l’Istat, rilevando un tasso di occupazione (persone che lavorano sul totale di quelle in età lavorativa, ndr) al 62,7% (+0,4 punti in tre mesi), ovvero il più alto delle serie storiche
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Successo per la seconda edizione di “Focus”, l'iniziativa di tre giorni che pone fine ad un anno scolastico da record con oltre 10 mila presenze al progetto formativo del Consiglio provinciale di Trento. Duecentocinquanta alunne e alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie del Trentino in sala Depero hanno partecipato, mercoledì 28 maggio 2025, all'evento "Dov’è l’Autonomia", presentando i propri lavori: cortometraggi e modellini con richiami al volontariato, all’ambiente, alle tradizioni…
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ROMA (ITALPRESS) – Nel primo trimestre, secondo i dati Istat, l’input di lavoro misurato dalle ore lavorate, è aumentato dell’1,0% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% nei confronti del primo trimestre 2024. Il numero di occupati aumenta di 141 mila unità (+0,6%) rispetto al quarto trimestre 2024, a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+143 mila, +0,9%) e degli indipendenti (+18 mila, +0,3%) che ha più che compensato la diminuzione dei…
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Nel primo trimestre del 2025 il mercato del lavoro italiano ha registrato un incremento significativo del numero di occupati, con un aumento di 141 mila unità rispetto al trimestre precedente, pari a un +0,6%. Questo risultato è stato trainato principalmente dall’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato, che sono cresciuti di 143 mila unità, pari a un incremento del +0,9%, e dagli indipendenti, con un aumento di 18 mila unità, pari a un +0,3%.
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Il tasso di occupazione salito nel primo trimestre dell’anno al 62,7% è il livello più alto mai registrato nelle serie storiche trimestrali avviate nel 2004. E’ quanto emerge dai dati dell’Istat. Nello stesso periodo il tasso di disoccupazione resta invariato al 6,1%, mentre il tasso di inattività scende al 33,1% (-0,4 punti).
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Nel primo trimestre 2025, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dell’1,0% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% nei confronti del primo trimestre 2024. Nello stesso periodo il Pil è cresciuto dello 0,3% in termini congiunturali e dello 0,7% in termini tendenziali. Dal rapporto Istat emerge come stia perseguendo la crescita tendenziale del numero di occupati (+432 mila, +1,8% in un anno), raggiungendo le 24 milioni 76 mila unità e come il tasso di occupazione delle persone tra i 15 e…
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Nel primo trimestre del 2025, il mercato del lavoro italiano mostra segnali di solidità, trainato dalla crescita dell’occupazione stabile. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, il numero di occupati è salito di 141mila unità rispetto al quarto trimestre 2024, con una variazione trimestrale del +0,6%, portando il tasso di occupazione al 62,7%, in aumento di 0,4 punti percentuali in tre mesi. Lavoro, occupati in forte aumento L’incremento occupazionale è determinato quasi esclusivamente dalla crescita dei…
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Nel primo trimestre 2025 il numero di occupati aumenta di 141 mila unità (+0,6%) rispetto al quarto trimestre 2024, a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+143 mila, +0,9%) e degli indipendenti (+18 mila, +0,3%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-20 mila, -0,8%); aumenta anche il numero di disoccupati (+16 mila, +1,0% in tre mesi), mentre diminuisce quello degli inattivi di 15-64 anni (-157 mila, -1,3%).
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Prosegue il trend positivo del lavoro in Italia. Secondo le nuove rilevazioni Istat, nel primo trimestre dell’anno il numero di occupati aumenta di 141 mila unità (+0,6%) rispetto al quarto trimestre 2024, attestandosi a 24 milioni 186 mila. La crescita interessa i dipendenti a tempo indeterminato (+143 mila, +0,9% in tre mesi) e gli indipendenti (+18 mila, +0,3%), mentre diminuiscono i dipendenti a termine (-20 mila, -0,8%).
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Nel primo trimestre del 2025, il mercato del lavoro italiano continua a dare segnali di vitalità, con una dinamica positiva che coinvolge occupazione, ore lavorate e, in misura più contenuta, il prodotto interno lordo. Secondo i dati diffusi dall’Istat, l’input di lavoro – misurato in ore lavorate – è aumentato dell’1,0% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% su base annua. A fronte di ciò, il Pil ha registrato una crescita dello 0,3% in termini…
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Stampa Ad aprile il tasso di disoccupazione in Italia scende al 5,9%, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, mentre quello giovanile registra un calo più consistente, passando al 19,2% (-1,2 punti). Lo comunica l’Istat, diffondendo i dati provvisori su occupati e disoccupati. Il calo riguarda sia uomini che donne e tutte le fasce d’età, ad eccezione dei 25-34enni, per i quali il numero di disoccupati resta sostanzialmente stabile.
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L’Istat ha pubblicato, in data 3 giugno 2025, la nota mensile sull’andamento dell’occupazione in Italia a aprile 2025. Ad aprile 2025, su base mensile, la stabilità degli occupati si associa al calo dei disoccupati e alla crescita degli inattivi. La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra le donne, tra i 25-34enni e gli ultra 50enni, tra i dipendenti a termine e gli autonomi e della diminuzione tra gli uomini, nelle altre classi d’età e tra i dipendenti permanenti.
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Aprile piatto sul fronte dell’occupazione. L’Istat registra come nel mese il numero di occupati, pari a 24 milioni 200mila, sia stabile rispetto al precedente. Se ad aumentare sono le donne con un impiego – tra i 25-34enni e gli ultra 50enni, tra i dipendenti a termine (+0,8%) e gli autonomi (+1%) – a calare sono gli uomini nelle altre classi d’età e tra i dipendenti permanenti (-0,5%). Il tasso di occupazione risulta immobile al 62,7%.
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In Italia i senza lavoro sono meno della media dei Paesi dell’area euro. Ad aprile, il tasso di disoccupazione provvisorio comunicato ieri dall’Istat scende infatti al 5,9%, per la prima volta sotto la soglia psicologica del 6%, mentre quello dell’Eurozona è al 6,2%, sia pure in calo come da noi (il 5,9% italiano corrisponde al dato analogo dei Paesi dell’UE a 27, rimasto stabile su marzo 2025, sia pure in un contesto di lenta ma generale diminuzione).
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Nel mese di aprile 2025 il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 5,9%, segnando un calo di 0,2 punti percentuali rispetto a marzo. È quanto comunica l’Istat, che registra anche una diminuzione più marcata della disoccupazione giovanile, ora al 19,2% (-1,2 punti). La flessione riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le fasce d’età, ad eccezione dei 25-34enni, per i quali il numero di disoccupati resta sostanzialmente stabile.
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Aprile piatto sul fronte dell’occupazione. L’Istat registra come nel mese il numero di occupati, pari a 24 milioni 200mila, sia stabile rispetto al precedente. Se ad aumentare sono le donne con un impiego - tra i 25-34enni e gli ultra 50enni, tra i dipendenti a termine (+0,8%) e gli autonomi (+1%) - a calare sono gli uomini nelle altre classi d'età e tra i dipendenti permanenti (-0,5%). Il tasso di occupazione risulta immobile al 62,7%.
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